All the money in the world, Roma set per Ridley Scott

Cinema

Roma fa un salto indietro nel tempo. Un ciack ed è subito 1973. A compiere la magia è il regista statunitense Ridley Scott che sceglie la Capitale per il suo ultimo film “All the money in the world”.

All the money in the world, storia di un rapimento

Al centro dell’ultimo film di Ridley Scott c’è la storia tragica del rapimento del nipote del petroliere Jean Paul Getty, interpretato nel film da Kevin Spacey. Il regista di Alien e Blade Runner, ci riporta quindi nella Piazza Navona degli anni ’70, accompagnato dalle musiche di Nino Rota che nell’aria si diffondono e richiamano con dolcezza la bella Roma della Dolce Vita felliniana. Era una calda notte romana, il 10 luglio del 1973, John Paul Getty III, diciassettenne, bello e ricco, viene rapito in piazza Farnese da un gruppo do criminali. Indipendente, scapestrato, legato al mondo hippie, in un primo momento la polizia sottovaluta l’evento ipotizzando si tratti di un piano messo in atto proprio dal giovane rampollo, con i suoi amici, per intascare il riscatto pagato dalla famiglia. Ma non è così che le cose sono andate in realtà.

Un no che fa precipitare gli eventi

Al rifiuto del nonno di pagare il riscatto – che si giustificò dicendo che se avesse accettato di pagare avrebbe messo in pericolo gli altri nipoti, ben 14 –, i rapitori vendettero il giovane Getty alla ‘ndrina dei Mammoliti. Grande protagonista di questa storia anche il quotidiano romano Il Messaggero che ricevette per primo le foto del ragazzo con un orecchio mozzato. Un chiaro segnale da parte dei nuovi criminali che avevano in mano il giovane rampollo. A questo punto fu proprio la madre del ragazzo, Gail Harris, moglie di Paul, a chiedere ai giornalisti, nel corso di una conferenza stampa, di sospendere le indagini e la pubblicazione degli articoli per consentire alla famiglia di aprire un dialogo con i rapitori e trovare un accordo finalizzato a riportare a casa il ragazzo. Fu lei a battersi con tutte le sue forze per convincere il suocero miliardario a cambiare idea e pagare il riscatto.

Una storia senza fine

Il riscatto fu pagato. Grazie all’importante ruolo del negoziatore Fletcher Chase, la richiesta dei sequestratori scese da diciassette milioni di dollari iniziali ai due miliardi e seicento milioni di lire pagati. Il giovane Paul Getty III fu liberato dopo diversi mesi di prigionia, era il 17 dicembre. A trovarlo, sull’autostrada Salerno-Reggio Calebria, fu un camionista che lo raccolse in Basilicata. Il trauma del rapimento non lo abbandonò mai. Qualche anno dopo fu diseredato, dopo aver sposato a soli 19 anni la sua fidanzata incinta. L’abuso di droghe e alcol caratterizzeranno la sua vita, nel 1981 una overdose gli causò un grave ictus. Per tutta la vita pagò a rate la quota del riscatto al nonno. Morì a soli 54 anni. Il figlio oggi è un attore di Hollywood, Balthazar Getty ha recitato infatti nel Signore delle Mosche e nella nuova serie di uno dei telefilm più amati di sempre Twin Peaks.

Il cast

Tanti i volti noti e amati che presteranno la loro arte per raccontare la storia di questi 5 mesi infernali. Oltre a Kevin Spacey, infatti, ci sarà anche Mark Wahlberg che vestirà i panni del negoziatore Chase. È uno degli attori più ricercati del momento ed è possibile saperne di più consultando la pagina sull’attore Mark Wahlberg sul portale di Screenweek. Nei panni della madre del ragazzo, invece, ci sarà un’intensa e bravissima Michelle Williams. Dopo Roma, dopo la troupe si fermerà fino a fine luglio, le riprese continueranno tra Londra e la Giordania.

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