Imagine Dragons stasera al Lucca Summer Festival, un altro tripudio di colori?

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Imagine-dragonsIn una stagione come quella estiva così ricca di emozionanti concerti, da quelli nostrani di Tiziano Ferro a Roma e Vasco Rossi a Modena a quello tanto atteso dei Coldplay a San Siro, nel cuore di Milano, stasera tocca alla band americana Imagine Dragons.
Dopo aver presentato lo scorso Marzo in anteprima a Milano l’album successivo a Smoke and Mirrors del 2015, in particolare il sempre più popolare singolo Believer, gli Imagine Dragons, diventati celebri grazie a successi come Radioactive e Demons, sono arrivati in Italia con due date attese, la prima ieri 3 Luglio 2017 all’Arena di Verona e la seconda oggi 4 Luglio 2017 al Lucca Summer Festival.
Due tappe quelle italiane che fanno parte di un tour mondiale per presentare l’ultima produzione della band statunitense, l’album Evolve, capace di racchiudere in sè un percorso non solo musicale ma anche spirituale del frontman della band, Dan Reynolds che, accompagnato da Ben McKee, Wayne Sermon e Daniel Platzman (rispettivamente bassista, chitarrista e batterista) ha dato vita ad un prodotto assai avvolgente con sonorità musicali intrecciate tra loro in un amalgama di cori ed evocazioni sonore minimal in grado di dare alla produzione quella giusta peculiarità e quelle sonorità che sono il marchio di fabbrica della band.
Il disco nasce da nuove prospettive, da nuove ispirazioni, e soprattutto dalla voglia di esplorare la forza dell’amore. Non c’è un modo preciso in cui un disco nasce: a volte si è ispirati da una melodia suonata alla chitarra, altre volte da un ritmo, altre ancora dall’idea di un testo. Abbiamo cercato i suoni perfetti per ogni brano, trovandoli in pochi accordi di chitarra acustica, oppure in una batteria molto semplice, ma non mettendo nulla che aggiungesse rumore al disco. È un approccio in qualche modo minimalista, alla ricerca di quei suoni essenziali adatti brano per brano, che nasce dalla voglia di una nuova espressività.”imagine-dragons-2017 Il punto di forza dell’intero componimento musicale è il brano Believer di cui è stato anche girato un videoclip con che “racconta della ricerca di un posto dove trovare pace e sicurezza in se stessi. Il video raffigura un uomo che affronta se stesso, la cosa più difficile da fare, e nel frattempo è un tributo ad alcuni dei film più classici con cui siamo cresciuti”.
Ecco infatti che a fare capolino come interprete nella produzione video vi è Dolph Lundgren, l’attore che diede vita al terribile Ivan Drago in Rocky IV.
Siamo di fronte alla volontà di raccontare e raccontarsi in un album il cui punto cardine è l’amore e il tripudio dei colori; una ricerca consapevole di cosa vuol dire essere se stessi, e così il termine believer puà essere preso come leit motiv ideologico di Evolve, “è il cercare delle risposte fuori dall’universo, fuori dal mondo. Ora mi sento un vero believer perché cerco la pace in me stesso e in quello che sono” dice il frontman della band.
Vi è una chiara e netta ideologia artistica dietro il successo e la scelta musicale di questi quattro ragazzi, in primis la necessaria consapevolezza di quanto artisticamente si debba essere coerenti, ed è così che le sonorità degli album precedenti e dei singoli di successo non necessariamente sono state riprese. Poichè ciò che fa dell’artista un artista è la capacità di evolversi e riscoprirsi.
“Quando componiamo una canzone – dice Ben Mckee, il bassista – e arriviamo a un punto in cui ci viene spontaneo dire “è strano”, allora quello ci piace. Non vogliamo scrivere pezzi che suonino come gli altri, ma cerchiamo di arrivare a suoni che siano sempre nuovi e interessanti: in una parola, eccitanti!”

dan-reynolds

Dan Reynolds of Imagine Dragons performs a medley at the 41st American Music Awards in Los Angeles, California November 24, 2013. REUTERS/Lucy Nicholson (UNITED STATES – TAGS: ENTERTAINMENT) (AMA-SHOW) – RTX15RY9

Il disco nasce da nuove prospettive, da nuove ispirazioni, e soprattutto dalla voglia di esplorare la forza dell’amore. Non c’è un modo preciso in cui un disco nasce: a volte si è ispirati da una melodia suonata alla chitarra, altre volte da un ritmo, altre ancora dall’idea di un testo. Abbiamo cercato i suoni perfetti per ogni brano, trovandoli in pochi accordi di chitarra acustica, oppure in una batteria molto semplice, ma non mettendo nulla che aggiungesse rumore al disco. È un approccio in qualche modo minimalista, alla ricerca di quei suoni essenziali adatti brano per brano, che nasce dalla voglia di una nuova espressività.”
L’attesa è palpabile per una band che ha avuto un crescendo di fans ed è stata in grado di ritagliarsi uno spazio di spessore nel panorama musicale pop internazionale; non ci resta che darci appuntamento nel cuore della Toscana e gustarci così un concerto che si preannuncia assai frizzante ed adrenalinico.

Ciao a tutti,
sono un ragazzo di 19 anni con la passione per il Cinema.
Aspirante attore e studente di Lettere Moderne all’Università Statale di Milano.

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