[In Retro We Trust] Star Fox

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Chi ha avuto il Super Nintendo non può non avere posseduto nella sua collezione Star Fox. E chi ha avuto il Super Nintendo non può non aver provato un brivido di puro godimento quando ha visto che con il lancio il prossimo 29 settembre dello SNES Mini, tra le rom figura anche Star Fox 2.

Chi non conosce la storia dello sparatutto spaziale della grande N, non può sapere veramente cosa si nasconde dietro questa notizia, per cui ci penso io a spiegarlo.

Star Fox nasce nel 1993, appunto su Super Nintendo. Il gioco fu sviluppato da Nintendo, ma programmato da Argonout Software, che ha chiuso i suoi battenti nel 2004. La particolarità di Star Fox (in Europa ed in Australia apparve con il nome di Star Wing) era l’utilizzo del chip Super FX del SNES, in grado d simulare una visione 3D del gioco. All’epoca gli shooter sulle console erano tutti bidimensionali, per cui Star Fox, grazie all’inserimento del chip nella cartuccia, si distinse dalla massa immediatamente.

Il grande successo di Star Fox non dipese solo dalla sua veste grafica, ma anche e soprattutto dalle innumerevoli modifiche che introdusse al gameplay, tipico degli shooters dell’epoca.

La trama, che ha comunque una sua importanza nello sviluppo del gioco, è abbastanza semplice e stereotipata.

Un gruppo di mercenari interpretati da animali antropomorfi, guidati da Fox McCloud, deve respingere l’invasione delle forze nemiche di Andross dal sistema di Lylat. Per fare questo hanno a disposizione una navicella da combattimento, la Arwing, veloce, maneggevole e letale.

Rimasi inizialmente stupito dalla impossibilità di impostare il livello di difficolta al quale affrontare il gioco. Come sempre accadeva all’epoca, di solito ci si trovava di fronte a un menù dove scegliere tra “easy” “medium” e “hard” e poi si veniva catapultati nell’azione. In Star Fox invece il sistema di scelta della difficoltà era rappresentato da dei percorsi che potevamo scegliere, che rappresentavano ognuno una parte della storia e che comunque ci avrebbero portato al finale. Trovai questa soluzione molto interessante, anche perchè permetteva di rigiocare il titolo affrontando sfide e ambientazioni diverse nelle partite successive.

Altro elemento che non era presente negli sparatutto era la possibilità di accelerare o rallentare la Arwing a nostro piacimento. Questo si dimostrava fondamentale per poter raccogliere i vari bonus e power-up disseminati nei vari livelli, manovrando con più precisione la nostra nave. Anche perché all’interno dei livelli, oltre agli avversari, dovevo fare molta attenzione a non impattare contro gli ostacoli che erano presenti, pena danneggiare la Arwing.

Anche il sistema di danni era una novità in Star Fox. Mentre solitamente quando la nostra nave era colpita o urtava un ostacolo, veniva distrutta a meno che non avessimo a disposizione degli scudi a protezione, in Star Fox si partiva con una barra di energia che rappresentava i nostri scudi, che si consumava ricevendo colpi. Inoltre i danni che ricevevamo potevano influire sul comportamento della nave. Se venivo colpito ad un’ala, il controllo della Arwing diventava più difficoltoso e non potevo più installare gli upgrade della armi.

Durante i vari livelli apparivano sullo schermo anche i nostri tre compagni di avventura, Falco Lombardi, Peppy Hare e Slippy Toad. Essi erano governati dalla IA del gioco e richiedevano il nostro aiuto durante le concitate fasi di combattimento. Aiutare i nostri compagni era fondamentale per vari motivi. Il primo è che se essi fossero stati abbattuti durante una missione, non li avremmo più avuti a disposizione per il resto del gioco. Questo comportava che non ci sarebbero stati di ausilio, cosa che nelle fasi avanzate del gioco non avrei augurato a nessuno che accadesse. Inoltre alla fine di ogni livello il nostro punteggio finale poteva essere incrementato anche da quello dei nostri compagni, quindi se volevamo raggiungere il massimo dovevamo salvarli per permettergli di distruggere i nemici che eventualmente ci fossero sfuggiti.

Star Fox ebbe un successo strepitoso, calamitando l’attenzione sulla console a 16-bit di Nintendo, grazie ai vari elementi sopra descritti. Il gioco doveva avere un seguito, Star Fox 2, ma nonostante fosse stato quasi completamente sviluppato, non fu mai pubblicato. Una versione non ufficiale ed incompleta di esso, creata con una rom recuperata per via traverse, si può trovare su Internet, ma la notizia di questi giorni è che con l’uscita del SNES Mini il 29 settembre di quest’anno, sarà presente tra i 21 giochi pre-caricati sulla console. La rom presente negli archivi della Nintendo è stata riportata finalmente alla luce, completate le parti non finite all’epoca e adesso rappresenta un motivo in più per calamitare l’attenzione verso il Snes Mini.

Probabilmente chi ha già giocato a Star Fox 64, uscito nel 1997 su Nintendo 64, troverà molte similitudini tra questa versione e Star Fox 2. Il motivo è semplice: la struttura del gioco e parte del gameplay di SF2 furono utilizzate proprio come base per creare la versione a 64-bit di Star Fox, che aveva anche come ulteriore implementazione il Rumble Pack da inserire nel controller N64.

La serie Star Fox conta altri titoli apparsi nel tempo sulle console Nintendo. Nel 2002 apparve su Game Cube, Star Fox Adventures, sviluppato da Rare. Il gioco prese l’aspetto di un action RPG, dove impersonavamo l’iconico Fox McCloud impegnato a combattere su Sauria, il pianeta dei dinosauri.

Nel 2005 invece tocca a Namco riportare star Fox su Game Cube, questa volta facendolo diventare con Star Fox: Assault, un mix tra shhoter e sparatutto in terza persona. Potevamo infatti sia pilotare l’Arwing, opure guidare un tank, il Landmaster e anche affrontare alcune sezioni a piedi.

Star Fox dalla sua prima apparizione, assieme alla serie Zelda e all’intramontabile Mario, ha rappresentato un punto di forza e di attrazione verso il mondo Nintendo.

Giocare ai vari titoli regala sempre ore di divertimento e sono sicuro che nel futuro ci sarà un nuovo capitolo anche su Switch.

Intanto non rimane altro che aspettare fine settembre per mettere le mani sull’inedito secondo capitolo e magari rispolverare le nostre vecchie console per rinfrescarci un po’ la memoria e riprendere confidenza con Fox McCloud e la sua ciurma.

Digital dreamer, videogames addicted, wannabe Jedi.
An old player that is still capable of wonder.

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