Recensione Tekken Tag Tournament 2

Welcome to the second Iron Fist Tag Tournament! Torna su console la serie di picchiaduro creata da Katsuhiro Harada, con il seguito dell’ottimo Tekken Tag Tournament uscito ben 13 anni fa.

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Riprendendo lo spirito del suo predecessore, Tekken Tag Tournament 2 non continua la storia narrata dai capitoli canonici, ma ci propone il più grande roster di personaggi mai visto in un gioco della serie offrendoci la possibilità di usare due combattenti nella stessa partita e passare dall’uno all’atro in qualsiasi momento. Per riempire il vuoto causato dall’assenza della modalità Storia, nella modalità Arcade ogni singolo combattente ha un filmato introduttivo ed uno finale che raccontano in maniera sommaria i motivi che spingono i lottatori a partecipare al torneo. La battaglia Arcade diventa quindi il fulcro dell’esperienza single player, e riprendendo la struttura classica del genere ci propone una serie di scontri contro avversari casuali fino ad arrivare agli scontri con i boss fissi, che in questo capitolo sono la coppia Heihachi Mishima/Jinpachi Mishima, Ogre ed infine Jun Kazama e la sua trasformazione in Unknown. Altra modalità interessante è il Laboratorio: qui viene narrata una mini storia in cui Violet cerca di creare il lottatore perfetto addestrando il robot Combot. I 6 stage che compongono la narrazione diventano quindi dei tutorial che illustrano passo passo tutte le tecniche che è possibile usare in combattimenti, da quelle basilari fino ad arrivare agli attacchi più tecnici. Una volta presa dimestichezza si può far pratica con la modalità Allenamento, grazie alla quale si possono visionare, studiare e provare le mosse di ogni personaggio contro un avversario immobile oppure in movimento. Infine si può mettere alla prova la propria abilità con le modalità Prova a Tempo, Sopravvivenza e Battaglia Fantasma. Si può giocare inoltre contro un amico sulla stessa console in Battaglia Versus, oppure in coppia alternandosi nello stesso Team, fino ad arrivare ad un massimo di 4 giocatori (2 a squadra). Le possibilità in modalità offiline sono decisamente molte, peccato che non si possa dire lo stesso per quelle online, ridotte alle sole battaglie Versus classificate o private. I fan della personalizzazione rimarranno soddisfatti dalla possibilità di poter comprare e modicare vestiti e accessori per ogni personaggio e renderlo unico, inoltre avranno anche una motivazione in più per farlo: equipaggiando determinati oggetti, si possono sbloccare alcune mosse particolari eseguibili solo con quell’accessorio, rendendo la personalizzazione quindi non solo estetica, ma che influisce anche sul gameplay. Degna di nota anche la World Tekken Federation, ovvero una feature che permette di tenere sotto controllo tutte le statistiche dettagliate per ogni personaggio o team utilizzato, riportando vittorie, sconfitte e anche le tecniche maggiormente utilizzate o a cui siamo risultati particolarmente vulnerabili.

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PREGI

  • Tutti insieme appassionatamente: Il roster di Tekken Tag Tournament 2 è composto da ben 59 lottatori (49 + 10 aggiunti tramite aggiornamenti gratuiti), e farà la felicità di qualunque appassionato o neofita trovarsi davanti praticamente tutti i personaggi apparsi nel corso della serie, oltre ad alcuni inediti.
  • Combot: questo personaggio merita un paragrafo a parte. Come accennato poco fa, usando Combot si guadagnano dei punti da spendere nel laboratorio per fargli imparare praticamente tutte le mosse prese da tutti i lottatori presenti nel gioco. Questo consente di avere una personalizzazione senza precendenti, permettendo di mescolare gli stili e gli attacchi che più si preferiscono. Volete iniziare una combo con acrobazie di capoeira prese da Christie per poi finire con un devastante montante di Devil Jin? Nessun problema, desiderio esaudito. Le possibili combinazioni sono quasi infinite, e trovare quelle che più si addicono al nostro stile di gioco e che si rivelano più efficaci in battaglia richiederà diverse ore di studio e tentativi.
  • Tag Attack: il primo Tekken Tag Tournament aveva introdotto la novità dei combattimenti di coppia, ma tutto si riduceva all’alternanza tra i due combattenti senza nessuna interazione tra loro. In questo nuovo capitolo, invece, è possibile collegare le combo dei vari lottatori in serie di attacchi altamente coreografici e potenti. ma anche difficili da eseguire: trovare il giusto tempismo e soprattutto le giuste mosse che consentano di tenere l’avversario vulnerabile senza possibilità di difendersi si rivelerà una vera sfida.
  • Parlo come mangio: Particolarmente apprezzata anche la novità di inserire la lingua originale ad ogni lottatore in base alla loro nazionalità: ora Christie Monteiro e Eddie Gordon parlano portoghese, Miguel lo spagnolo, Lili il francese e così via. Ci sono delle rare eccezioni (ad esempio Lars è svedese ma parla giapponese), ma si tratta comunque di una piccola aggiunta che però aiuta ad immedesimarsi e a ricordare che i partecipanti al torneo Tekken arrivano ad ogni angolo del mondo.

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DIFETTI

  • Grafica non proprio al top: il motore grafico è un’evoluzione di quello visto in Tekken 6, tuttavia il livello di dettaglio e pulizia dell’immagine non convince pienamente, risultando leggermente arretrato. Nulla che rovini comunque il colpo d’occhio generale, che invece si rivela decisamente soddisfacente.
  • Poche modalità online: come già detto, se le modalità offline sono molte e varie, non si può dire lo stesso dell’online. La presenza di altre modalità, come ad esempio dei tornei ad eliminazione, avrebbero giovato molto al titolo.
  • Mancanza della Storia: in un picchiaduro di solito la storia è l’ultima cosa che si va a guardare, tuttavia la serie di Tekken ha sempre proposto una trama più o meno avvincente, ma che comunque aggiungeva una buona componente narrativa ai suoi titoli. E’ vero anche che Tekken Tag Tournament 2 è uno spin-off e che quindi non poteva continuare la storia principale, ma una trama alternativa sarebbe stata molto più interessante rispetto alle scialbe e frettolose scene proposte all’inizio e alla fine della modalità Arcade dei vari personaggi.

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COMMENTO FINALE

Tekken Tag Tournament 2 è uno dei migliori picchiaduro presenti sul mercato. La grande quantità (e qualità) dei personaggi presenti, il gran numero di modalità (purtroppo principalmente offline) e soprattutto l’ormai consacrato gameplay tipico dei giochi di Tekken con l’aggiunta delle combo Tag rendono il gioco decisamente interessante sia per i fan della serie sia per i neofiti che vogliono avvicinarsi al mondo creato da Katsuhiro Harada. Peccato solo per la scarsità di modalità nell’online e l’assenza della Storia, ma per quella basterà attendere il successore della serie principale, ovvero Tekken 7.

 

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