Warhammer 40.000: Dawn of War III – Recensione

Dopo i combattimenti epici e gli eserciti sterminati nel mondo fantasy con Total War: Warhammer, sbarchiamo nelle terre di un desolato futuro nel mondo di Warhammer 40.000. A sei anni dall’uscita di Retribution, ultima espansione del secondo capitolo, torna la serie di Dawn of War arricchita di nuove meccaniche di gioco e di vecchie conoscenze degli amanti della serie.

Storia coinvolgente e combattimenti epici: Check!

Al comando di una delle tre fazioni protagoniste, partiremo tra i ranghi dei Corvi Sanguinari Space Marines e del loro leggendario comandante Gabriel Angelos, alla ricerca della potente lancia di Khaine, arma scoperta nel pianeta Acheron. Ad ostacolare le 17 missioni e le circa 20 ore necessarie per terminare la campagna principale, incontreremo il popolo Eldar guidato da Farseer Macha, quei simpaticoni degli Orki e di Warlord Gorgutz. Partiamo da un dato di fatto: per gli amanti del mondo 40K, i nomi sopraindicati non hanno bisogno di presentazioni essendo elementi chiave dei capitoli precedenti e della serie. Ma se cercate la storia di Dawn of War in questo terzo capitolo, purtroppo non avrete nessuna spiegazione approfondita dei personaggi e delle vicende precedenti, e anche l’origine del manufatto ricercato rimane avvolta dal mistero. La narrazione delle vicende all’interno del gioco è realizzata stupendamente e anche i colpi di scena presenti, non vi lasceranno indifferenti in questa modalità che oltre ad essere longeva, risulterà fortemente coinvolgente. Space Marine, Eldar e Orki si affronteranno in scontri dove, oltre la dimensione del proprio esercito, avrà un ruolo importantissimo il comando dei punti di controllo, strutture che una volta conquistate permetteranno di accumulare le risorse essenziali al potenziamento dei nostri ranghi e al rafforzamento delle unità schierate. Il punto di forza rimangono comunque le missioni, ben diversificate negli obiettivi da portare a termine e spesso suddivise in più fasi, richiedendo diverse ore prima di essere portate a termine, attingendo spesso oltre che dal nostro tempo anche dalla nostra pazienza.

Se incontro un Orko…di sangue mi sporco

Terminata la campagna single player, che presenta anche un accurato tutorial per i neofiti del genere RTS, si potrà entrare nella vera competizione con la modalità online, nella quale potremo usufruire degli achievement raggiunti nella campagna. Un aspetto fondamentale di Dawn of War III è che nonostante le fazioni messe a disposizione siano solo tre, la giocabilità è ben bilanciata e dovremo scegliere l’esercito in base al tipo di approccio che vogliamo intraprendere, senza avere troppa paura di risultare svantaggiati rispetto ad altri schieramenti. Utilizzeremo gli Space Marine e i Corvi Sanguinari se vogliamo un esercito equilibrato; gli Orki sono l’ideale per chi vuole asfaltare tutto e non vuole “vedere più pietra su pietra”; le orecchie a punta degli Eldar sono a disposizione di chi punta tutto sulla furtività. Se pur le tre fazioni sono sufficienti a diversificare e a regalare diverse ore di gioco, resta il fatto che le modalità di gioco sono piuttosto limitate, come del resto anche i contenuti presenti al lancio del gioco. Una delle novità principali che farà storcere maggiormente il naso ai puristi del genere strategico in tempo reale, è il sistema per ottenere la vittoria nella modalità online che si raggiunge distruggendo il Nodo Energetico nemico. Una volta creato il proprio esercito, distrutti gli scudi energetici e le torri difensive avversarie, fiondare tutte le nostre truppe sul QG nemico, riprende in maniera evidente il genere MOBA. Potremo discutere per ore sulle novità e il ruolo che questo sottogenere ha nel mondo dei videogiochi strategici in tempo reale, e anche se i puristi di Dawn of War vedranno questa modifica come un tradimento alle tradizioni della serie, da un punto di vista oggettivo questa meccanica di gioco si sposa perfettamente con le schermaglie del mondo Warhammer 40K.

E il Principe della Tempesta li unirà…

Dal punto di vista tecnico Relic Entertainment sfrutta al meglio il proprio motore grafico, Unreal Engine, con ottimi giochi di luci ed effetti particellari, anche se una delle novità poco piacevoli è data dalla veste grafica che vede private le ambientazioni dell’atmosfera cupa e gotica che ha da sempre caratterizzato la serie 40K. Le colorazioni diventano più nitide e a tratti più vicine al mondo Warhammer fantasy, mantenendo nel complesso un ottimo livello grafico. Nella sezione Elite potremo potenziare e sbloccare ulteriori abilità dei nostri eroi oltre a modificarne l’estetica in Colori Armata. Come sempre questo menù sarà apprezzato dagli appassionati del wargame da tavolo, in quanto potremo gustarci tutti i particolari delle armature delle nostre truppe scegliendo i vari schemi di colori e decorazioni. La valuta a nostra disposizione sono i teschi, che potremo accumulare durante le partite e che potremo investire per acquistare la dottrina dell’esercito che preferiamo, potenziando sia la fanteria che i veicoli. Altro aspetto importante riguarda i dialoghi che rimangono in lingua originale essendo comunque disponibili i sottotitoli in italiano, essenziali per gustarsi al meglio la trama e il dettaglio di ogni unità e funzione.

Accumulare risorse, costruire, pianificare, attaccare. E’ così che si può riassumere la ricetta utilizzata da Relic Entertainment nel presentare questo titolo che vede nella semplicità e nel coinvolgimento il suo punto di forza. Dawn of War III riprende sotto alcuni punti di vista meccaniche risalenti al primo capitolo, abbandonando alcuni aspetti inseriti solo successivamente nella serie e presentando così un gioco che da origine a un nuovo inizio per il titolo. Dawn of War III rimane un gioco non adatto a tutti per la complessità generale data dal genere RTS dove sicuramente l’equilibrio delle tre fazioni proposte, dovrà fare i conti con l’esperienza dei giocatori di vecchia data. Il commento finale vede quindi un ottimo prodotto proposto, deficitario solo nei contenuti piuttosto limitati che lasciano intendere a possibili DLC per estendere ulteriormente l’esperienza di gioco.
8.5
voto

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