Quake Champions – Anteprima (Closed Beta)

Bethesda, non contenta di aver riportato sugli schermi un mito degli FPS, ovvero il buon Doom, prende un altro gioco iconico di id Software per proporci un FPS competitivo: Quake.

Un altro FPS competitivo?

L’epica saga creata da Romero nel 1996 aveva già avuto in passato, con Quake 3 Arena, un solido titolo orientato esclusivamente al multiplayer online. Sinceramente mi sono accostato molto dubbioso alla beta di Quake Champions, in quanto dovete convenire che di FPS competitivi ce ne sono veramente molti, oserei dire troppi sul mercato, e presentarne un altro, seppur free-to-play, mi è sembrata una speculazione commerciale per sfruttare il nome Quake e raccogliere poi un bel po’ di soldini attraverso gli acquisti in-game. Come sapete bene quando si inizia una frase come la precedente c’è sempre un “ma” ad attenderci dietro l’angolo: Quake Champions mi ha piacevolmente stupito e catturato.

Nonostante le mie scarse capacità nel gioco online (amo gli FPS, ma quando mi si butta in un’arena multiplayer vengo colto da una vertigine di confusione e mi ci vogliono molte ore per risultare competitivo), ho sentito il gioco calzarmi come un guanto. A differenza dei suoi blasonati antagonisti, come ad esempio Overwatch, che oggi rappresenta un po’ il metro di giudizio dei giochi online competitivi, in questa beta ho avuto la netta sensazione che alla fine non conti tanto il Campione che scegliamo, ma quanto la nostra abilità a gestirlo.

Assieme a questo c’è la fluida eleganza con la quale Quake Champions gira sulle nostre macchine, conformandosi adeguatamente al sistema che possediamo, cercando di rendere sempre il gioco fruibile sia in termini di grafica che di velocità. Una volta rispettati i requisiti minimi potrete godere sempre di una giocabilità al top, non penalizzata da rallentamenti o frame rate ballerino. Avere macchine più performanti premia in termini di risoluzione e frame rate elevato, ma non bisogna essere dei Bill Gates per poter giocare a Quake Champions.


Le modalità di gioco mostrate nelle due sessioni di beta sono DeathMatch, Team DeathMatch e Duel
. Le prime due non sto nemmeno a spiegarvele, mentre la terza è l’elemento di novità che è stato introdotto (per ora) per variare un po’ il gameplay classico. Si tratta di una sfida dove ogni giocatore sceglie tre campioni dal “roster”, uno diverso dall’altro, e si confronta in un match alla meglio su tre round con i suoi avversari. Il round finisce quando il giocatore non ha più alcun campione da schierare. Per poter accedere a questa modalità bisogna possedere almeno tre campioni e qua passiamo alla parte gestionale di Quake Champions.

Microtransazioni

Nel gioco, come accade in ogni Free-to-play, ci sono due valute. Una che possiamo guadagnare giocando, l’altra che possiamo comprare con soldi veri. I Campioni possono essere sbloccati in due modi: permanentemente o temporaneamente. Questa idea mi è piaciuta molto perché io, come altre molte persone, non abbiamo molta voglia di spendere i nostri “eurilli” in un gioco che magari abbandoneremo dopo qualche partita, per cui dare la possibilità di spendere la valuta in-game per “noleggiare” i Campioni è molto interessante. Possiamo utilizzare un personaggio a nolo per un massimo di 24 ore e poi se vogliamo lo possiamo comprare in maniera definitiva. Secondo me questa idea attirerà un sacco di casual gamer che potrebbero diventare degli affezionati giocatori e quindi degli acquirenti di oggetti in-game. Ci sono anche altri modi per spendere soldi, come ad esempio dei simil Battlepack come quelli visti in Battlefield, che ci daranno accesso ad un sacco di bonus e personalizzazioni. Potremo ricerverli anche gratuitamente alla fine di ogni match.

Le personalizzazioni dei campioni sono moltissime, ma devo dire che alla fine io sono un uomo d’azione più che di maquillage, per cui a me questo elemento poco interessa, ma so che appassiona molto una miriade di giocatori, che amano personalizzare al massimo il loro personaggi, per cui in Quake Champions troveranno pane per i loro denti.

Prime impressioni di Quake Champions

Quindi alla fine di tutto, che ne penso di Quake Champions, mi chiederete voi? Che è un titolo interessante, che rilancia l’iconico mondo di Quake e lo amplia con un sacco di cose interessanti, o perlomeno questo è quanto ci promette Bethesda nella beta appena terminata. 

In Quake Champions ci sono tutti quegli elementi che hanno reso famoso e creato attorno a Quake una vasta platea di fan: armi spettacolari, “rocket jump”, quad damage, mappe con sviluppo orizzontale e soprattutto verticale, teletrasporti, spappolamenti cruenti. Tutto questo unito ad una giocabilità eccellente, dove velocità di esecuzione e riflessi sono il motore primario di tutta l’azione.

Non pensavo di potermi appassionare nuovamente ad un multiplayer online, ma se Quale Champions mantiene le sue premesse, allora mi troverete spesso a combattere e soprattutto diventare bersaglio di una miriade di avversari!


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