The Elder Scrolls Online: Morrowind – Anteprima (Closed Beta)

Guardiamo in faccia la realtà, The Elder Scrolls Online non è approdato sui nostri PC nel migliore dei modi: dopo un rocambolesco inizio fatto di bug, problemi tecnici, bot e un canone mensile poco apprezzato dai più, gli ingranaggi hanno iniziato a girare nel verso giusto, solo dopo parecchio tempo e fatica. La rimozione dell’abbonamento mensile e l’arrivo successivo su console, insieme a corpose sessioni di bug fix, hanno salvato in extremis quello che era iniziato con le aspettative di un pesante flop.
Fortunatamente, cosÏ non è stato: in fondo, quest’iterazione MMO del famoso gioco di ruolo Bethesda possiede molti lati positivi, che i giocatori ancora attivi conoscono bene.

Il fascino delle ambientazioni Elder Scrolls, indubbiamente, è uno di essi: Bethesda e Zenimax sanno che esplorare i luoghi storici della saga, manda lo zoccolo duro del fandom in brodo di giuggiole; forse è per questo che il loro prossimo DLC (o per meglio dire, la loro prima espansione) è ambientato nella zona più amata dai fan di vecchia data, la sempreverde (si fa per dire) Vvardenfell, l’isola di Morrowind.

TRAILER DI GIOCO “RITORNO A MORROWIND”

IL RITORNO A PUFFOLANDIA

La scelta di creare un’espansione interamente dedicata a Morrowind non poteva essere più azzeccata, soprattutto dal punto di vista del marketing: inutile dire che i ragazzi di Zenimax hanno voluto puntare soprattutto sul fattore nostalgia, un po’ come è stato fatto con il DLC di Skyrim, “Dragonborn”, anch’esso ambientato in una zona della terra degli elfi.

Alcuni di noi, infatti, hanno conosciuto la serie The Elder Scrolls per la prima volta, grazie al quarto capitolo, Oblivion, ma tutti gli altri, contando anche i giocatori PC che seguivano la serie fin dall’inizio, hanno avuto la loro prima esperienza con The Elder Scrolls III: Morrowind. Questi stessi giocatori nostalgici, non esitano a considerare Morrowind il migliore di tutta la saga, nonostante per certi versi, il titolo abbia perso gran parte del suo smalto con il trascorrere degli anni.

Tali giocatori saranno ben lieti di sapere che, in quest’espansione di The Elder Scrolls Online, potranno ritrovare tutti i punti di riferimento più importanti della mappa originale di Vvardenfell, come i suoi iconici vulcani e funghi chilometrici. Certo, non stiamo parlando di un porting, un remake e nemmeno di una traslazione fedele al centimetro, ma ce n’è abbastanza per far esclamare ai più acculturati “Sì, mi ricordo di questo posto”.

Abbiamo anche una nuova versione del tema originale di Morrowind, segno che la mera operazione nostalgia nasconde anche una certa cura da parte degli sviluppatori, anche se, in generale, tutti i temi musicali presenti in quest’espansione, sono gradevoli e ben realizzati.

Anche stavolta, avremo a che fare con i turbolenti intrighi politici che infestano le terre di Morrowind e il nostro protagonista avrà l’occasione di viverle in prima persona, una volta giunto sul posto in seguito alla catena di eventi che mette in moto la trama, in perfetto stile Elder Scrolls (si comincia pure stavolta in prigione, che diamine…).

Si tratta comunque di vicende di contorno (non dimentichiamo che Elder Scrolls Online è ambientato 700 anni prima del terzo capitolo), in quanto la trama è focalizzata su eventi più “importanti” legati a Vivec, una delle divinità protettrici di Morrowind e la sua preoccupante malattia, che rischia di destabilizzare l’intera regione.

Non mancheranno, ovviamente, nuovi personaggi da incontrare e nuove missioni da affrontare, siano esse con il nostro storico personaggio, il grande eroe di Tamriel del gioco principale, oppure con un nuovo arrivato, fresco e ansioso di combattere.

Morrowind è decisamente entry-friendly per i nuovi utenti, considerando che la zona iniziale non è altro che un tutorial mascherato, ma anche i veterani potranno divertirsi senza problemi, in quanto ora il livello dei nemici scalerà in rapporto al vostro, fornendovi sempre una sfida “personalizzata”. Perché dovrebbe essere preferibile incominciare da un nuovo personaggio, allora? Per aver l’occasione di usare la nuova classe, naturalmente.

GUARDIANO TUTTOFARE

Ripartire da zero per incominciare quest’espansione non è una decisione tanto azzardata, in quanto, l’aggiunta più importante di tutto il pacchetto, è senza dubbio la nuova classe, il Warden (o Guardiano). Senza dilungarsi troppo in tecnicismi e gergo da MMORPG (che dovrò comunque tirare fuori, perdonatemi), si tratta di una classe decisamente interessante, in grado di adattarsi a molte situazioni.

Come tutte le altre classi di Elder Scrolls Online, anche il Warden possiede tre diverse specializzazioni, suddivise in tre alberi di abilità; tuttavia, se nelle classi già note, era abbastanza palese in quale categoria della “trinità degli MMORPG” si poteva appartenere (DPS/danni, tank, healer/supporto), con il Warden le cose si fanno più eccitanti: benché la classe sia decisamente improntata verso la cura, nostra e degli alleati, le altre abilità in nostro possesso comprendono potenti magie di ghiaccio per il supporto e la protezione, nonché la capacità di evocare animali, in forma temporanea o permanente, per varie capacità aggiuntive di attacco, il che rende il Warden una classe molto malleabile e adattabile in ogni occasione.
Se a questo aggiungiamo l’elevata personalizzazione di base di Elder Scrolls Online, grazie al quale qualsiasi personaggio può equipaggiare ogni genere di arma e armatura, imparando le relative abilità attive e passive, le possibilità aumentano esponenzialmente. In sintesi, si riduce tutto al vostro personale stile di gioco, ma le ore passate finora in compagnia del Warden, ci hanno lasciato piacevolmente soddisfatti e lo stesso potrebbe essere con voi.

Se il PvE non è il vostro principale focus, specialmente se siete dei veterani, Zenimax vi è venuta incontro con la new entry nel settore PvP, “Battleground”, composta da tre modalità: Team Deathmatch, Domination e Capture the Flag. Non si tratta di qualcosa che impegnerà il giocatore per lunghi periodi di tempo, piuttosto è stato concepito come “passatempo”, fra una passeggiata e l’altra nelle terre di Vvardenfell, il che, onestamente, funziona decisamente bene. Per sfogarsi un attimo e sfuggire alla monotonia che, prima o poi, colpisce tutti gli MMORPG, si tratta di un cambio di gameplay ben accetto.

Al netto della nuova ambientazione, della nuova campagna e della nuova classe, il resto del gioco è Elder Scrolls Online esattamente come lo conoscete, con i suoi pro e contro: aspettatevi molti combattimenti e dungeon da affrontare in gruppo, sfoggiando un battle system a tinte action, esplorando un mondo vibrante di colori e stile, sia in prima che in terza persona (ma onestamente, meglio limitarsi alla terza).

PRIME IMPRESSIONI

The Elder Scrolls Online: Morrowind non è un remake o un porting dell’originale terzo episodio e non vuole nemmeno esserlo.
Una volta accettato il fatto che si tratta di un ambiente familiare, ricreato per un gioco differente, avrete fra le mani qualcosa con tutte le carte in regola per essere una delle espansioni più interessanti del MMORPG di Zenimax. L’ambientazione nostalgica c’è, la nuova classe è flessibile e accessibile, il PvP è divertente…senza dubbio gli ingredienti perfetti di un piatto in grado di generare sufficiente interesse in un titolo, il quale ha dovuto percorrere una strada parecchio impervia, per ritagliarsi un posticino nel mondo dei giochi di ruolo online. Fortunatamente, osservando la cura con la quale Morrowind è stato confezionato finora, lontano è lo spettro del titolo buggato e quasi ingiocabile che era anni addietro.
Ne sapremo sicuramente di più all’uscita, fissata per il prossimo giugno ma, al momento, il ritorno a Morrowind è stata una piacevole esperienza.


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