The Walking Dead Season 3- Ep. 4 Thicker Than Water – Recensione

A pochi giorni dalla pubblicazione di Guardiani Della Galassia, un’altra saga targata Telltale fa ritorno su PC e console: stiamo parlando di The Walking Dead. Sebbene la fine non sia troppo lontana, ancora non è chiaro cosa abbiano in mente gli sviluppatori per il futuro di Clementine e compagni; fatto sta che, dopo un terzo episodio non proprio esaltante, la serie si avvia al finale che si preannuncia molto scoppiettante.

Un quarto d’ora che perdona tutto

Nello scorso episodio della terza stagione di The Walking Dead sono venute alla luce alcune verità circa le dinamiche che muovono il gruppo delle “New Frontier” e i giochi di potere presenti all’interno dello stesso. Questo quarto episodio, denominato Thicker Than Water, si apre nuovamente con un flashback che analizza il passato di Javier e la sua sfortunata carriera da giocatore di baseball. Non ci vorrà troppo prima che la storia venga riportata ai giorni nostri con i vari protagonisti impegnati a elaborare una strategia per fuggire dalla città governata dalle New Frontier. Dal momento che questo episodio segna il penultimo passo verso la conclusione del gioco, ci saremmo aspettati un prodotto adrenalinico, capace in qualche modo di sbrogliare parzialmente l’abbondante intreccio narrativo messo su dagli sceneggiatori di Telltale, e invece no: siamo di fronte a un episodio lento, pieno di dialoghi e di situazioni per certi versi eliminabili. Per fortuna, però, gli ultimi venti minuti di gioco riescono a cancellare in un colpo tutta la lentezza degli scenari precedenti chiudendo l’episodio in maniera decisamente interessante. Siamo rimasti inoltre colpiti da come gli sviluppatori abbiano voluto sviluppare e analizzare il personaggio di Clementine che, è giusto ricordarlo, è oramai “grande” e quindi pronta ad affrontare…ehm…delle situazioni abbastanza “comuni” per le ragazzine di questa età (quando giocherete l’episodio per intero capirete di cosa stiamo parlando).

Tutto troppo facile

Chi, come il sottoscritto, ha giocato buona parte delle produzioni Telltale si sarà accorto di quanto la curva di difficoltà nel corso degli anni si sia abbassata drasticamente. Infatti, mentre la prima stagione di The Walking Dead era un titolo abbastanza dinamico con buone possibilità di game-over, quest’ultima produzione (come anche Batman o Guardiani della Galassia) presenta una semplicità imbarazzante ed è praticamente impossibile morire, anche nel caso in cui non si abbia un tempismo non proprio impeccabile. Abbiamo notato di nuovo la presenza di alcuni bug del gioco che hanno provocato un blocco della console, obbligandoci a riavviarla (avevamo già cancellato e reinstallato il titolo in seguito al blocco verificato con l’episodio precedente n.d.a.).
Insomma, in attesa dell’ultimo episodio di questa terza stagione di The Walking Dead, questa quarta puntata si è salvata fondamentalmente grazie al finale scoppiettante: il livello di difficoltà troppo basso e l’immensa mole di dialoghi hanno fatto perdere d’interesse a una stagione che, per come era iniziata, prometteva molto bene.


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