Gianni Boncompagni ci ha lasciati

Varie

La morte di Gianni Boncompagni non è solo la morte di un grande della televisione, dello spettacolo  ma una occasione di riflessione su un grande che ha creato un modo nuovo di fare televisione, magari poco apprezzato da molti o criticato in modo incredibile con stile accusatorio da altri,  ma obiettivamente un nuovo modo di fare tv. E come? In stile libero, se possiamo utilizzare una terminologia del nuoto, ma ancor prima un modo legato al pubblico, agli ascolti, all’interazione tra presenti in studio e persone e a casa, può sembrare una sciocchezza, una banalità, ma all’epoca non era così. Per noi ora è normale il televoto, il voto da casa, l’indice di ascolti, lo share, la partecipazione e la sinergia tra attori/spettatori, maall’epoca erano parole senza senso o quasi.

Gianni era un  grande. Basti pensare alla meraviglia che creò  per la sua collaborazione con lo splendido Renzo Arbore, che grazie a Dio è ancora vivo e vegeto, ma che ha rivoluzionato l’impatto televisivo, ma speriamo di riparlarne più tardi possibile….augurandogli lunga vita…parliamo ovviamente anche di radio, con programmi davvero  meravigliosi…

Torniamo direttamente a Gianni. Ma vi ricordarte Non è la Rai ? Con gente incredibilmente limitata di mente che parlò di pollaio e di perversione morbosa di Gianni per attrazione verso le ragazzine, altri addirittura di pedofilia? Ma stiamo scherzando? Boncompagni in quell’occasione, solo per fare un nome, lanciò una certa Ambra Angiolini, che ha mostrato abilità cinematografiche meravigliose, a fianco di registi validissimi come gli amici  Massimiliano Bruno (Viva l’Italia, a fianco di Michele Placido) e Max Croci (pensiamo solo al film appena uscito La verità vi spiego sull’amore, ma pochi mesi addietro Ambra, sempre bellissima oltre che bravissima,  l’avevamo vista al fianco del grande Stefano Fresi e di Luca Argentero in Al posto tuo).

Proprio così, Gianni ha rivisto la tv, l’ha rivoluzionata, le ha aperto la mente, e ricordatevi che i concetti di reality, ecc ecc. nascono da lui, dalla sua inventiva…

Oggi,  alla camera ardente in RAI Ambra non è riuscita a spiaccicare parola per  il dolore per la morte di Gianni, mentre la mitica Raffaella Carrà e Renzo Arbore hanno ricordato dei flash dell’operato televisivo di Boncompagni.

Ricordiamolo comunque, la televisione è come è ora anche grazie a Gianni, cne piaccia o meno, ovvero una tv viva, vitale, aperta e creativa, dove il pubblico a casa e quello in studio sono una cosa sola e dove se il programma non scalda mente e cuore non va, non funziona..Basti pensare ai reality, ai programmi live, ai quiz, ecc., e  comunque …ciao Gianni, grazie.

Davide Venturini
Comunicazione e informazione soprattutto per Cinema e Spettacolo, ma anche politica, sport e cultura. Si dedica anche alla pittura, con diverse mostre personali. È anche Avvocato nel Tribunale della Sacra Rota (Città del Vaticano) e si occupa di questioni vaticane come giurista. Per contatto: 349-1281303; [email protected]

Lascia una Risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Password Persa

Sign Up

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com