Northgard – Anteprima (Early Access)

Come ho già detto altrove, i giochi in Early Access sono una scommessa molto rischiosa, ma oramai è diventato comune l’uso di questo strumento per cercare di coinvolgere gli utenti/acquirenti nello sviluppo del gioco. A discapito del crowdfunding, dove si compra un prodotto a scatola chiusa, con l’Early Access per lo meno c’è la possibilità di avere subito tra le mani il gioco, seppur incompleto, ma almeno fruibile. Si tratta sempre di un azzardo, ma con un margine di rischio più basso. Northgard, sviluppato da Shiro Games, è balzato in testa alle classifiche dei “Top Sellers” di Steam dopo pochi giorni dal suo rilascio. Quindi non mi potevo esimere nel spulciarlo un po’ per darvi un consiglio per il suo eventuale acquisto.

Quest’anno stanno apparendo sul mercato un sacco di titoli ispirati alle vicende del popolo vichingo, forse anche grazie al traino del successo della serie Vikings, che raccoglie attorno a se migliaia di fan. In Northgard ci troviamo a dover gestire un gruppo di coloni norreni che sono appena sbarcati su un nuovo ed inesplorato continente. La struttura è quella di un RTS vecchia scuola, bene o male un clone di Warcraft, ma con l’implementazione della gestione delle risorse e del commercio, che possono farlo assimilare alla categoria dei 4X.

Nella build che ho testato possiamo scegliere tra tre clan, Wolf, Stag e Goat, per iniziare la nostra esplorazione e conquista. E’ prevista l’implementazione a breve di un quarto clan, il Raven, che dovrebbe essere aggiunto nelle prossime settimane.

Ad oggi possiamo solo cimentarci nella modalità single-player, ma è prevista anche la modalita multiplayer online, che gli sviluppatori sbloccheranno nei prossimi mesi.

Come avviene in molti RTS, esistono vari modi per battere il gioco. In Northgard ad oggi ci sono quattro possibilità: Domination, che ci vedrà vittoriosi quando distruggeremo il Town Hall di tutti gli avversari sulla mappa; Fame, quando si accumulerà abbastanza fama da essere proclamati re; Trade, per la quale dovremo avere almeno 4 mercanti e 1000 Krowns (le monete del gioco) accumulate; Wisdom, che si raggiunge quando saremo benvoluti dalle quattro divinità maggiori del gioco e almeno quattro saggi.

Vi assicuro che non è un gioco semplice, in quanto le variabili in gioco sono molte e tutte da tenere in considerazione. Appena iniziato ci viene assegnato un territorio e subito i pohi sbarcati si dedicheranno a raccogliere alimenti. La mappa è suddivisa in quadranti sui quali ci potremo espandere, ma per fare ciò è necessario creare degli scout. L’errore più grosso che ho compiuto è stato quello di cercare di espandermi velocemente, ma senza tener conto che ogni nuovo insediamento deve essere difeso da nemici, che possono essere la fauna locale o altri abitanti non molto propensi al nostro approdo. Per cui a breve mi sono ritrovato a dover gestire in contemporanea sia la mancanza di risorse che la difesa del territorio. L’approccio iniziale deve essere quindi molto tattico ed equilibrato, anche perché eventi imprevisti come calamità naturali o inverni rigidi potrebbero far saltare i nostri piani. Da questo punto di vista Northgard si mostra molto più profondo e impegnativo di quanto avevo valutato in prima istanza.

Colonizza et impera

Una volta che mi son ben fortificato, ho iniziato a costruire nuove capanne per i coloni. Essi poi potranno essere utilizzati per i vari compiti. Possiamo infatti creare, oltre ai necessari Scout di cui ho già parlato, nuove classi, come Guerrieri, Guaritori, Minatori, ma tenendo conto che essi verranno sottratti da altri compiti. Quindi anche in questo caso il bilanciamento è necessario, perchè se mancano coloro che procacciano cibo, piano piano le nostre risorse alimentari caleranno e si andrà incontro alla morte per carenza di cibo dei nostri vichinghi. Anche la costruzione di nuovi stabili, necessari per poter generare nuove classi, ha un costo, sia in termini di spazio nei singoli territori che di consumo di risorse.

Portare a termine con successo una campagna da molta soddisfazione, alla luce di quanto esposto sopra, e anche perché progredendo nel gioco si possono fare delle piacevoli scoperte. Il bestiario presente è molto vario e la fauna attinge a piene mani da mondo fantasy, per cui imbattersi in una temibile Viverna non sarà una cosa difficile.

La IA degli avversari è ferocemente aggressiva e questo, unito all’ambiente impervio e agli eventi imprevisti, rappresenta uno di quei fattori di difficoltà che rendono Northgard un prodotto competitivo nell’ambito degli RTS.

I comandi sono molto intuitivi, e anche per chi muove i primi passi nel mondo dei giochi di strategia in tempo reale, risultano ben fruibili e chiari.

Sul piano dell’aspetto grafico mi sono trovato di fronte una buona realizzazione, anche se la scelta tra i vari clan non influisce sull’aspetto delle costruzioni e dei vichinghi, rendendo ogni partita molto simile alla precedente, ma solo sul piano visuale.

In conclusione

Nonostante Northgard sia ancora in fase di completo sviluppo, carente della componente multiplayer, dimostra di essere un titolo da tenere d’occhio.

E’ in grado di soddisfare sia il palato degli appassionati degli RTS che i nuovi adepti. Il livello di difficoltà, per le molteplici variabili da tenere sotto controllo, è abbastanza elevato e questo rende ancor più gratificante portare a termine con successo le singole campagne.

Il giocatore è obbligato a considerare bene ogni mossa che fa, il cervello è sempre tenuto in stato di pre-allerta da eventi imprevisti, lasciando ben poco spazio a manovre avventate.

In prospettiva Northgard ha la concreta possibilità di divenire un ottimo concorrente di RTS blasonati, con la speranza che questa raccolta di fondi attraverso Early Acccess sia investita a limare le sbavature e a implementare modalità diverse.


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