Festival del cinema vintage, in settembre a Roma

Cinema

Il Festival del cinema vintage, dal titolo Il gusto della memoria giunge alla quinta edizione, e si terrà a Roma a fine settembre.

Al via il bando per film, documentari, spot, tutti realizzati con immagini di archivio amatoriali,  in collaborazione con l’Istituto Luce. Il tema di quest’anno sarà la famiglia, in tutte le sue declinazioni. La scadenza dei termini per iscriversi è il 30 luglio.

Si tratta di una rassegna di film ispirati alle immagini d’archivio e il festival è aperto al contest di registi e appassionati di immagini d’archivio.

Attraverso le immagini presenti su Nos Archives, si invitano registi,  aspiranti tali, studenti soprattutto di scuole di cinema, a raccontare le proprie storie a livello alternativo rispetto a quello ufficiale,  con una storia inventata e con  materiali cinematografici presenti su nosarchives.com e nell’archivio  dell’ Istituto Luce.

La scadenza per l’iscrizione è il 30 luglio mentre tutti i materiali andranno inviati entro il 30 agosto.

Per il bando si può far riferimento a www.ilgustodellamemoria.it.

Il contest è aperto a tutti e articolato in tre sezioni: Fiction, Corti della durata massima di 12 minuti, documentari, per opere di reportage o di docufilm della durata massima di 30 minuti,  pubblicità, dedicata a spot pubblicitari per prodotti attuali o vintage della durata massima di 3 minuti.

Tutti i lavori devono contenere almeno il 60% di immagini di archivio di cui massimo 1 minuto dall’Archivio Luce e il resto da  nosarchives.com, che custodisce in full HD film  realizzati tra il 1922 e il 1984 girati in formato ridotto.

I materiali sono scaricabili dopo l’iscrizione su www.nosarchives.com e sul sito di Archivio Luce.

La musica deve essere originale i quantomeno in regola con i diritti d’autore.

Oltre al materiale scaricabile  si potranno usare immagini vecchie e  nuove, girate  con qualunque supporto tecnologico.

La direttrice artistica è Cecilia Pagliarani, co-regista  assieme a Gianni Amelio di Registro di classe e montatricre di Felice chi è diverso, sempre di  Amelio, e dall’artista Manuel Kleidman, ed è organizzato dalla associaizione per la salvaguardia della memoria filmica amatoriale Come Eravamo, in collaborazione con l’archivio del cinema amatoriale nosarchives.com.

Davide Venturini
Comunicazione e informazione soprattutto per Cinema e Spettacolo, ma anche politica, sport e cultura. Si dedica anche alla pittura, con diverse mostre personali. È anche Avvocato nel Tribunale della Sacra Rota (Città del Vaticano) e si occupa di questioni vaticane come giurista. Per contatto: 349-1281303; [email protected]

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