Kingdom Hearts HD 1.5 + 2.5 Remix – Recensione

Dopo quasi quattro anni dall’uscita di PlayStation 4 e delle altre piattaforme abbiamo capito qual è la strategia dei vari sviluppatori: tra una nuova uscita e l’altra, bisogna piazzare lì in mezzo una remastered di un titolo più o meno noto. Perché sì, rispetto allo sviluppo di un nuovo gioco, rimasterizzare un titolo, magari una gloria del passato, è un lavoro meno impegnativo e, per certi versi, più fruttuoso. Potremmo citarvi tantissime remastered, e magari qualcuna di queste è riuscita meglio di altre, ma quella di cui ora andiamo a parlarvi non ci sentiamo di definirla come una remastered ma, piuttosto, di una raccolta di un’avventura leggendaria che, ahinoi, in molti hanno sottovalutato. Dopo l’esordio su PlayStation 2, e la prima rimasterizzazione su PlayStation 3, Kingdom Hearts torna su PlayStation 4 con una raccolta che include ben sei “esperienze” diverse che vi potranno dare una idea abbastanza completa dei fatti accaduti prima del (speriamo) prossimo Kingdom Hearts 3.

Dal 2002 con furore

La storia della serie Kingdom Hearts inizia su PlayStation 2 nell’oramai lontano 2002. Il primo capitolo della serie è stato il risultato di una stretta collaborazione tra Square-Enix e The Walt Disney Company e combinava personaggi e ambientazioni Disney con quelle della serie Final Fantasy. La storia racconta di Sora, un ragazzino come tanti, che desidera esplorare il mondo che c’è oltre la propria isola dove vive allegramente con gli amici Kairi e Riku. A pochi giorni dalla partenza, nubi oscure si addensano sull’isola dove vive Sora e una caterva di mostriciattoli, denominati Heartless, fanno la loro apparizione e separano il protagonista dai suoi amici. Non ci vorrà troppo affinché inizi l’avventura di Sora, affiancato dai due copotragonisti Pippo e Paperino, in giro nei diversi mondi a tema Disney.
In un primo momento, Kingdom Hearts  fu un titolo capace di destare stupore nei videogiocatori, probabilmente a causa dell’inusuale mix tra personaggi Disney e Square-Enix, ma non ci volle troppo tempo prima che Kingdom Hearts facesse breccia anche nei cuori dei gamers più scettici convincendo Square-Enix a pubblicarne un sequel e, pochi anni più tardi,  diversi spin-off, per un totale di nove titoli.

In Kingdom Hearts HD 1.5 + 2.5 Remix Square-Enix ha raccolto ben sei titoli (quattro giocabili e due lunghi filmati), completamente rimasterizzati che, in buona parte dei casi, propongono una grafica a 1080p e 60fps stabili. Anche se il peso degli anni è decisamente percepibile soprattutto in titoli come Birth By Sleep e Kingdom Hearts 1 Rmx, la pulizia generale della veste grafica e la brillantezza dei colori vanno a mascherare la notevole “spigolosità” dei modelli dei personaggi e la macchinosità di certe animazioni.

Titoli portatili ma non troppo

Al di là dei due capitoli principali della serie (su cui potremmo soffermarci per ore), questa raccolta propone alcuni dei titoli per console portatili più riusciti di tutta la serie. Nonostante la narrativa abbastanza frammentata, quello che ci ha più colpito è stato sicuramente Birth By Sleep, un capolavoro destinato a PlayStation Portable che non tutti hanno avuto la possibilità di giocare. La trasposizione dei comandi da PlayStation Portable alla nuova console ammiraglia Sony è decisamente riuscito, anche se sono ancora evidenti alcuni piccoli problemi legati al movimento dei personaggi. E come non citare Kingdom Hearts Re: Chain of Memories, titolo inizialmente rilasciato su Gameboy Advance con grafica bidimensionale e poi completamente riprogrammato e riscritto su PlayStation 2: le dinamiche di gioco di questo titolo, basate su mazzi di carte piuttosto che su comandi, spezza una “monotonia”, se così si può definire, del gameplay proposta negli altri titoli della serie.
Per chi non lo sapesse il gameplay della serie Kingdom Hearts è quello di un classico action-rpg dove i giocatori sono chiamati ad affrontare di volta in volta mondi nuovi e nemici sempre più forti, padroneggiando una manciata di abilità (con tante altre sbloccabili) e combattendo affiancato da una squadra di due compagni che, talvolta, possono essere temporaneamente sostituiti da altri e/o da potenti evocazioni.

Per quanti si avvicineranno per la prima volta al mondo di Kingdom Hearts bisogna segnalare che la linea narrativa della serie col tempo si è impreziosita e allargata, aggiungendo al plot numerosi dettagli e storie parallele che vanno ad approfondire il background di alcuni personaggi. Per questo motivo, vi consigliamo di giocare i suddetti titoli con questo ordine, qualora foste interessati a seguire in ordine cronologico il corso degli eventi:

▪Kingdom Hearts Birth by Sleep
▪Kingdom Hearts
▪Kingdom Hearts: Chain of Memories
▪Kingdom Hearts 358/2
▪Kingdom Hearts II
▪Kingdom Hearts: Coded

La spasmodica attesa della ri-pubblicazione di questa edizione remastered di Kingdom Hearts è stata ampiamente ripagata. Al di là della forte narrativa del marchio Kingdom Hearts, questa raccolta si presenta su PlayStation 4 con un comporto tecnico notevolmente migliorato e una veste grafica capace di sbalordire grazie ai suoi 1080p e 60fps. L'industria videoludica ha bisogno di titoli "potenti" come Kingdom Hearts e questa raccolta è il miglior modo per poter iniziare ad amare questa serie in attesa che arrivi il terzo attesissimo capitolo. Da comprare.
8.5
voto

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