Dirk Gently – Agenzia di Investigazione Olistica – Recensione

Per gli amanti delle opere di Douglas Adams, l’autore di “Guida galattica per autostoppisti” scomparso nel 2001, ritrovarsi oggi per le mani un fumetto con protagonista Dirk Gently e la sua agenzia di investigazione olistica può essere un tuffo al cuore.
Per coloro che invece sono poco avvezzi all’autore britannico, la conoscenza di Dirk Gently permetterà di conoscere il protagonista di due romanzi molto amati di Adams (Dirk Genltly Agenzia di investigazione olistica del 1987 e La lunga oscura pausa caffè dell’anima del 1988) e di intendere questo fumetto come un raccordo fra quei romanzi e la recente serie tv prodotta da  BBC America, IDW e AMC e trasmessa da Netflix.

Nonostante le note esplicative degli autori, i “novizi” perderanno per strada tutte le allusioni, i cenni e i richiami ai romanzi e alle pubblicazioni di Douglas, ma anche l’occhio dell’inesperto godrà del giusto divertimento per questa produzione di John Barber ed Arvind Ethan David, realizzata da Chris Ryall per le matite di Tony Akins e Ilias Kyriazis.

Troppo ricca la sceneggiatura per non cedere felici all’universo di Dirk Gently dove l’azzardo per indagini fondate sull’interconnessione delle realtà si accompagna con l’horror di una mummia affamata di anime, il thriller di una coppia diabolica e la commedia di uno spazio-tempo ribaltato dal caos.

L'opera è davvero godibilissima, forse appesantita da un tratto eccessivamente cartoonesco, comunque necessario alleggerimento dei lunghi sproloqui del protagonista.
7
voto

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