Asus ROG Swift PG248Q – Recensione

Le variabili di cui bisogna tener conto nella complessa equazione della scelta di un monitor da gioco sono sempre maggiori: si va dalla dimensione, alla risoluzione, al refresh rate, al tempo di risposta, e molto altro ancora.
In un panorama sempre piú affollato e saturo di soluzioni innovative come schermi curvi o dal form factor Ultra Wide (21:9), la scelta dei produttori e dei giocatori ricade tutt’ora sui pannelli 16:9 con risoluzione FullHD (1920×1080) ed é per questo che Asus ha piazzato sul mercato il suo ROG Swift PG248Q.

Con caratteristiche di primo piano, questo monitor é pensato prima di tutto per i videogiocatori PC dotati di una scheda video potente capace di sfruttare appieno la tecnologia G-Sync di NVIDIA e soprattutto l’elevatissimo refresh rate di 180Hz. Purtroppo per i giocatori console, queste feature possono essere sfruttate solamente dai giocatori PC (Master Race!?); andiamo quindi ad analizzare nel dettaglio come si comporta il ROG PG248Q.

Bello, potente e costoso…

Come a voler togliere un cerotto, iniziamo subito “sbattendovi in faccia” il prezzo che servirá per portarvi a casa il monitor: €450 negli store online, tuttavia vogliamo rassicurarvi poiché uno dei pregi del PG248Q é che vale i soldi richiesti da Asus e vi spieghiamo anche perché. L’hardware di cui si compone nasconde un pannello TN da 24″ che si porta in dote una frequenza verticale di aggiornamento dell’immagine di 180Hz ed 1ms come tempo di risposta (TraceFree).
Grazie inoltre alla partnership con NVIDIA é presente il chip G-Sync in grado di sincronizzare la vostra GPU con la frequenza del monitor, eliminando alla radice la presenza di tearing: potete quindi dire addio al V-Sync d’ora in avanti.

Nonostante ormai si stia lentamente sdoganando il 2K ed il 4K, le risoluzioni FullHD rimangono la soluzione migliore se si vuole apprezzare la maggiore fluiditá che il refresh rate si porta in dote, e noi in primis siamo stati rapiti dalla stupefacente piacevolezza e soddisfazione del banale utilizzo di Windows a 180fps. Vedere il puntatore del mouse muoversi su schermo senza una benché minima traccia di blur (o ghosting) é qualcosa che vi lascerà di stucco. Ovviamente tutto ció si riflette anche nel gaming: giocare ad Overwatch, Doom (tra gli FPS) oppure ancora The Division o Metal Gear Solid V (tra i TPS) con anche la latenza di 1ms (la quale ci ha dato un notevole vantaggio online) é stata una sensazione quasi mistica che difficilmente ci fará tornare indietro ai 60Hz.

Il G-Sync inoltre permette di guadagnare (a seconda del gioco in uso) quel 5-10% di fps in piú grazia all’assenza del V-Sync, un’ottima cosa per chi non é in possesso di una scheda grafica di ultima generazione.

… ma ha anche dei difetti!

Purtroppo tutto questo “ben di Dio” ha anche dei difetti, in primis si paga lo scotto di avere tra le mani un pannello TN. Francamente da Asus ci saremmo aspettati di trovare in questo PG248Q se non un IPS, almeno un VA, in grado quindi di restituire una fedeltá dei colori ed angoli di visuale migliori di quanto non riesca a fare. Se c’é infatti una cosa che ci ha proprio delusi é stata la calibrazione del colore out-of-the-box, con una palette cromatica sbiadita e da un contrasto che non riesce a rendere giustizia all’ottima luminositá del monitor.
Per quanto sia facile destreggiarsi nell’OSD con il piccolo pad posto sul retro, trovare una giusta calibrazione richiederá tempo e dedizione e comunque non sará mai in grado di rivaleggiare con il peggior IPS in circolazione. 
La scarsa profonditá di colore (32bit) restituisce colori impastati, sbiaditi e con le tipiche scalettature tra una variazione cromatica e l’altra, oltre che alla generazione di rumore video in quelle immagini non del tutto nere… insomma da questo punto di vista siamo rimasti con l’amaro in bocca.

Un altro fattore importante da considerare é il peso e la possibilitá di inclinare e ruotare di 90° il display per chi (come noi ad esempio) deve dedicarsi a lunghe sessione di coding con Visual Studio. Di per sé questo é un pregio, tuttavia ci é dispiaciuto constatare la quasi impossibilitá di incilinare indietro o in avanti il monitor che, unito alle problematiche di cui sopra, rende a volta problematica la fruizione di contenuti da angolazioni non estreme.

Infine la dotazione di porte é buona ma non eccellente, abbiamo infatti una Display Port (per usufruire del refresh rate massimo), una HDMI e 2 USB 3.0 per collegare hard disk o chiavette.

Asus ha pensato il ROG Swift PG248Q per un ben specifico pubblico di giocatori PC in grado di far girare i giochi con un frame rate elevato e chi magari vuole essere piú competitivo negli FPS online. A questo pensano il refresh rate di 180Hz, il G-Sync e 1ms di latenza. Proprio per queste caratteristiche si é dovuto scendere a compromessi per quanto riguarda la qualitá dei colori del pannello TN, con colori spesso sbaiditi, un contrasto non eccellente, dei neri molto "grigi" e degli angoli di visione molto stretti. Nonostante questi difetti il prezzo di €450 online (destinato a scendere con il passare del tempo) rende questo monitor un acquisto per la categoria di giocatori sopra citati. La piacevolezza d'uso e la fluiditá sbalorditiva possono essere veramente la carta vincente per questo Asus ROG Swift PG 248Q.

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