Halo 4 – Speciale multiplayer

Dopo aver giocato circa cinquanta ore al multiplayer di Halo 4 e aver raggiunto il grado SR 50, sono pronto per uno speciale sul comparto multigiocatore dell’FPS di 343 Industries.

Bisogna inizialmente soffermarsi sulla personalizzazione del proprio spartan, uno dei punti su cui il team di sviluppo si è maggiormente focalizzato. Infatti non potremo semplicemente personalizzare l’aspetto del proprio personaggio, come avveniva in Halo Reach, ma anche tutto il nostro inventario.

Avremo a disposizione due armi, una tipologia di granata, due potenziamenti e un’abilità armatura. I potenziamenti non sono nient’altro che perk, attraverso i quali poter portare un’arma primaria nello slot delle secondarie, diminuire il tempo di ricarica, aumentare le munizioni per le armi e molto altro ancora. Ciò che va ad influire sensibilmente sul gameplay, però, è l’abilità armatura. Le abilità tendenzialmente non sono over powered, ma è presente un’abilità, il visore prometeico, che semplifica forse troppo il lavoro del giocatore, in quanto permette di vedere per pochi secondi la posizione dei nemici, anche dietro i ripari.

Per quanto riguarda le armi, anche in questo caso 343 Industries ha svolto un ottimo lavoro per il bilanciamento, anche se, il fucile Saw è decisamente più potente del resto delle armi, ma questo non rappresenta un difetto molto evidente, in quanto è disponibile solo attraverso le ricompense uccisioni. Queste sono delle ricompense, fornite al giocatore dopo un determinato punteggio, che permettono di scegliere tra un potenziamento, come il sovrascudo o un’arma più potente, come la lama energetica o il già citato fucile Saw. Questa nuova aggiunta sicuramente sarà apprezzata dai fan della serie, in quanto va a premiare l’abilità del giocatore e, nel caso di modalità ad obiettivo, anche il suo lavoro da squadra e la sua collaborazione con il resto del team.

Per il resto il gameplay è rimasto lo stesso della serie e nonostante sia più accessibile del passato, necessità di una forte skill, maestria e conoscenza delle mappe per essere padroneggiato, in quanto il giocatore potrà reagire in qualsiasi momento e uscire indenne anche da situazioni complicate. Bisogna soffermarsi anche sui veicoli, il loro utilizzo permette una maggiore potenza di fuoco, ma rende decisamente più vulnerabili, un colpo di pistola al plasma e una granata o due, basterà per mettere fuori gioco il veicolo, ma si potrà anche più semplicemente rubare il mezzo avversario, rendendo i veicoli bilanciatissimi e al tempo stesso letali, ma rischiosi da utilizzare.

La maestria degli sviluppatori, si nota sopratutto nel level design. Le mappe sono state realizzate su più piani e offrono una grande dinamicità al gioco, sopratutto grazie a ponti, passerelle, passaggi nascosti e raggi trasportatori. Sono presenti mappe piccole, medie e più estese, adatte per qualsiasi tipo di modalità o numero di giocatori, da un semplice 2 contro 2, fino ad uno scontro 8 contro 8.

Purtroppo le mappe adatte alle varie modalità non sono tantissime, ma nonostante questo, ciò che conta in un gioco multigiocatore è la qualità delle mappe e non la quantità, in quanto bastano mappe come Exile o Ragnarok per rimanere impressionati sotto questo aspetto, senza contare le nove in più disponibili per i possessori della Limited Edition. Le mappe più riuscite sono sicuramente quelle più vaste e pensate per scontri con veicoli e per modalità come Dominio. Infatti è in questo modo che Halo 4 riesce a divertire maggiormente, offrendo una grandissima varietà di situazioni e di approcci possibili.

Chiudiamo questa analisi con le modalità presenti. Oltre ai soliti Massacro, Cattura la Bandiera, Re della collina e Teschio, abbiamo delle new entry che vanno pefettamente ad inserirsi nella struttura di gioco. Dominio è la più riuscita e in essa per vincere dovremo cercare di catturare quattro basi e successivamente eliminare tutta la squadra nemica. Regicidio è una sorta di modalità tutti contro tutti,  uccidendo gli avversari, la proprià taglia sale, fino a quando non si viene sconfiti da un nemico, che guadagnerà la suddetta taglia; il giocatore con la taglia più alta guadagna un sovrascudo. Flood, invece, è un’interessantissima variante della modalità Infezione, di Halo Reach. I giocatori infetti assumono la forma di un flood, armato di lama energetica, e gli Spartan dovranno resistere all’attacco dei Flood per un determinato periodo di tempo. Ogni volta che un flood uccide uno spartan, esso viene infettato.

343 Industries, ha offerto una grande varietà di modalità ai giocatori, perfette per partite competitive o pensate per puro divertimento. Bisogna elogiare anche il continuo rilascio di nuovi contenuti, recentemente interrotto, ma che a breve ricomincerà, offrendo sempre più modalità.

Insomma, Halo 4 si conferma come lo sparatutto più competitivo su console e come la migliore esperienza multiplayaer del 2012 (molto probabilmente anche del 2013). Lo shooter stupisce a livello qualitativo e quantitativo e permette agli utenti, di divertirsi per mesi e mesi, magari fino all’uscita di Halo 5.

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