1-2-Switch – Recensione

Nintendo Switch non è solo la nuova console di casa Nintendo, ma anche un’ottima occasione per scoprire un nuovo modo di intendere il videogioco. La campagna marketing che da giorni rimbomba su tutti i principali media pone un accento particolare sulla sua natura ibrida, sul fatto che di punto in bianco si possa smettere di giocare a The Legend of Zelda Breath of the Wild (a proposito, a breve ve ne parleremo in una recensione!) sul 42 pollici di casa per portare con sé la console a passeggio, fermarsi in un parco – magari mentre si porta a spasso il cane – e riprendere la partita come se nulla fosse. Certo, l’ultimo episodio di Zelda non è – secondo il parere di chi scrive – l’esperienza più indicata a sessioni di gioco mordi e fuggi, ma proprio per rientrare nell’ottica della portabilità sono in arrivo esperienze ludiche decisamente più adatte. Da Tetris & Puyo Puyo, passando per Mario Kart 8 Deluxe e tanti altri videogiochi non ancora annunciati, il futuro di Switch è costellato da potenziali occasioni di socialità laddove, fino a ieri, si credeva che il videoludo fosse soprattutto alienazione, segregazione in un’umida e buia cameretta rischiarati solamente dal pallore della luce elettrica di un monitor.

Un nuovo tipo di videogioco

Proprio in un’ottica anticonvenzionale nasce 1-2-Switch, videogioco che fa della sua natura party game “occasionale” mirata ai “non giocatori” la sua più schietta caratteristica, accogliendo fin da subito coppie o gruppetti di amici con grotteschi filmati live-action e una presentazione ridotta all’osso. Il compendium di mini giochi si rivela in tutta la sua freschezza attraverso una 30ina di esperienze mordi e fuggi che fanno largo uso dei joycon, i due particolari joypad abbinati alla console. Questi sono sfilati dallo schermo e affidati ai due giocatori in competizione, in una sequela di palesi tech demo che rivelano un po’ tutte le caratteristiche innovative di questi pezzi di hardware: dal tanto celebrato HD rumble – ovvero il raffinato sistema di micro vibrazioni -, passando per il sensore ad infrarossi posto sotto il joycon destro, in 1-2-Switch ci si trova presto a sfidarsi a mini-esperienze della durata massima di un minuto (ben sessanta secondi!) riprendendo i contatti con il bimbo interiore che c’è in ognuno di noi, godendo della genuina meraviglia che può suscitare vedere un proprio amico trangugiare velocemente panini digitali o correre all’impazzata su una spiaggia invisibile nella speranza di acchiappare la bandiera prima dell’avversario.

Quindi, senza leaderboards, forzature narrative o una struttura di gioco particolarmente arzigogolata, 1-2-Switch diverte e promuove il gioco “senza schermo”, invitando spesso giocatori all’interazione, ad esempio a scambiarsi sguardi durante le evoluzioni joycon alla mano; si tratta per certi versi dell’anti-videogioco per come è concepito al giorno d’oggi, ma al contempo di un’esperienza anticonvenzionale che tutti gli appassionati dovrebbero fare almeno una volta. Detto questo, pur vantando due modalità con le quali coinvolgere due individui o due gruppi di giocatori, il titolo Nintendo lascia sicuramente il fianco scoperto a una serie di critiche legittime e sacrosante, partendo dal prezzo di lancio: nel momento in cui scrivo 1-2-Switch è uno dei titoli più costosi nella libreria di Nintendo Switch, secondo solamente a The Legend of Zelda: Breath of the Wild. Considerando come un tipo di videogioco simile basi la propria longevità su quei pochi minuti necessari per padroneggiare ogni minigioco dopo qualche prova e alle eventuali serate con amici, bisogna anche muovere una critica al ritmo con il quale le varie micro esperienze si susseguono, spesso inframezzate da istruzioni non più necessarie e tempi morti fatti di siparietti e commenti audio un po’ troppo invadenti. Così com’è rimane sicuramente una collezione di tech demo interessanti e divertenti – specie se date in pasto al pubblico casual -, ma si può tranquillamente optare per un recupero futuro, quando tonnellate di piccole scatole colorate recanti il suo titolo si riverseranno nei cestoni dei supermercati.

Una struttura ludica maggiormente evoluta, un’ottimizzazione dei tempi morti fra una partita e l’altra, così come un prezzo di lancio più aggressivo non avrebbero potuto che aiutare 1-2-Switch a trovare un posticino d’obbligo vicino alla nuova console Nintendo, visto anche l’ampio uso innovativo della vibrazione in alcuni dei mini-giochi proposti.
6.5
voto

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