Le nuove uscite di Koei Tecmo – Hands on

In questo inizio d’anno così scoppiettante e ricolmo di uscite di alta qualità, non manca uno spazio anche agli affezionati del gaming giapponese, quello un po’ di nicchia verrebbe da dire, che ritrovano ancora una volta porto sicuro nel lavoro di Koei Tecmo. Sono ben tre i titoli che abbiamo potuto apprezzare durante la nostra prova a Milano presso gli uffici di Koch Media, che approderanno su console e PC a scaglioni da qui a Maggio.

Il primo assaggio si è avuto con Atelier Firis: The Alchemist and the Mysterious Journey, nuovo episodio della serie JRPG incentrata sull’alchimia e creazione di oggetti partendo da materiali rintracciati durante le fasi esplorative. Questa volta vestiremo i panni della giovane e timida Firis, ragazza dalle doti fuori dal comune costretta però a vivere rintanata nel suo villaggio, impossibilitata a visitare il mondo esterno da genitori iperprotettivi. Sarà l’inatteso intervento di Sophie, protagonista del precedente Atelier, ad introdurla all’alchimia, offrendole l’occasione di dimostrarsi all’altezza di tutte le avventure che attendono il giocatore. Il ritmi compassati, la grafica deliziosa e il voice acting delicato ci introducono ad un’esperienza di stampo classico che punta tutto sul fascino dei personaggi e del sistema di crafting. Avremo modo di offirvi una panoramica più dettagliata sul titolo, disponibile dal 10 marzo per PS4 e PC, nei prossimi giorni, nella nostra recensione.

Con un discreto anticipo rispetto alla release, prevista per maggio, ci è stato mostrato anche Samurai Warriors: Spirit of Sanada. Questo spin-off della serie Samurai Warriors è in arrivo su PS4 e PC ed è pronto a reinterpretare la storia giapponese dell’era Sengoku concentrandosi questa volta sul leggendario Sanada Yukimura e la sua famiglia, coprendo eventi lungo ben 48 anni di trama. Nonostante la presenza di tutti i personaggi di Samurai Warriors 4 e delle sue espansioni, si percepisce un approccio più contestualizzato anche per via dell’assenza di menù: il giocatore viene introdotto in un hub centrale in cui accedere alle varie opzioni con dei dialoghi. In battaglia il motore si comporta molto bene gestendo un numero spropositato (si può ben dire) di nemici mantenendo un buon livello di dettaglio generale. Lo scotto è l’aggiornamento video a 30fps (contro i 60 delle pubblicazioni recenti) che supporta a dovere il gameplay senza però garantire quella reattività che si gradirebbe in un gioco d’azione. Chi segue e ama il genere però non avrà problemi a fiondarsi tra gli avamposti al galoppo e inseguire gli obiettivi randomici che di tanto in tanto appaiono sulla mappa. C’è grande curiosità verso la gestione delle battaglie grazie alle nuove “Next move”, che consentono di ribaltare le situazioni sul campo con interventi di supporto e rinforzi, e alla presenza di conflitti che durano per giorni (virtuali) da affrontare in diverse situazioni anche all’alternarsi del giorno e della notte. L’idea di un’esperienza Warriors legata in maniera più intima agli eventi di un singolo personaggio potrebbe dare, insieme alle aggiunte, maggior fascino a questa produzione collaterale rispetto alla serie principale.

Chiudiamo con l’interessantissimo Toukiden 2, sequel di un franchise nato per attirare l’enorme fanbase di Monster Hunter che in questo episodio mira a creare una propria identità in modo chiaro e distintivo, slegandosi da paragoni e ispirazioni che non siano relativi alla struttura multiplayer cooperativo a 4 giocatori. I primi istanti di gameplay, superate le ormai superflue personalizzazioni tipiche di questi titoli, ci calano nel pieno dell’azione, in un’epoca in cui gli umani sono consci dell’esistenza dei demoni e delle forze speciali (gli Slayers) che si occupano della loro eliminazione: non si perde tempo in lunghi preamboli introduttivi e ci dobbiamo far bastare i dialoghi e quello che si può intuire tra le righe, da completare con le nostre nozioni del primo episodio. Si va oltre la semplice storia del cacciatore di demoni, andando ad affrontare viaggi nel tempo, esplorazioni in singolari faglie dimensionali per puntare, come sempre, alla salvezza del destino del mondo. Fin da subito la scala è ampia e ci vengono presentati numerosi personaggi piuttosto caratteristici e rilevanti nell’ottica della trama: non pare vero di essere in un gioco multiplayer, alla luce di tante scelte di design che ricordano più da vicino l’RPG tradizionale. Si stacca anche dalla staticità delle missioni ad istanze, offrendo un open world in cui accettare (ed eseguire) di volta in volta le varie missioni, muovendoci agilmente grazie al valido sistema di traversal legato alla corsa. Nella nostra avventura non mancherà il supporto degli NPC, inseriti anche loro nella storia principale con efficacia, al contrario di bot basati su preset spesso utilizzati in occasioni simili.

Al momento di affettare i mostri affrontiamo gioie e dolori di un sistema di combattimento che cerca di offrire numerose opzioni e varietà, preservando però le difficoltà nell’esperimere il feedback di impatti e movimenti viste nel precedente episodio. Affrontare e sbaragliare il nemico è frutto di tattiche offensive che lasciano poco tempo a chi temporeggia, invitando a sfruttare i potenziamenti legati ai Mitama (anime degli eroi leggendari) equipaggibili per avere una marcia in più in attacco o in difesa. La Demon Hand, novità di questo episodio, funziona come rampino per accorciare la distanza dal nemico e puntare parti del corpo specifiche. Nel fulcro dell’azione, con quattro personaggi che usano a raffica abilità e Demon Hand, può sorgere della confusione che non inficia sulla qualità della nostra offensiva quanto a danni (difficilmene le proprie azioni ostacolano i compagni) ma piuttosto impedisce di padroneggiare le finezze in fase di esecuzione, rendendo più difficile capire se stiamo davvero migliorando e rifinendo le nostre capacità. Alla lunga, con l’allenamento, le cose possono sicuramente migliorare, ma la prima impressione  è quella di un sistema di combattimento che cerca di appassionare attraverso un gran numero di feature ma che avrebbe bisogno di più solidità nelle meccaniche base. Si tratta comunque di scelte atte a rendere il prodotto unico nel suo genere per uscire definitivamente dall’ombra del grande classico targato Capcom – e il lavoro svolto nell’introduzione di nuove armi, come la Frusta e la Spada e Scudo, è un ulteriore tassello in questa direzione. Toukiden 2 arriverà su PS4, PSVita e Steam il prossimo 24 marzo.


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