Halo Wars 2 – Recensione

Nel corso degli ultimi anni il mercato videoludico, oramai invaso da sparattutto e titoli action, sta lentamente riscoprendo alcuni generi dal passato glorioso, ultimo dei quali il cosiddetto RTS (Real Time Strategy – Strategico in tempo reale). Come molti di voi ricorderanno titoli come Dune 2, Warcraft o Age of Empire hanno scritto la storia e dettato le regole per gli RTS dando ottimi input ai posteri per le future realizzazioni.

A distanza di quasi sette anni dall’ultimo capitolo della serie, Microsoft ha ascoltato le richieste dei suoi fan lanciandosi nello sviluppo e nella produzione di Halo Wars 2, sequel del tanto amato Halo Wars, campione d’incassi nel 2009, sviluppato dall’oramai defunto Ensemble Studio.

Spartan, all’assalto!

Anno 2559 –  Nessuno ha più notizia della nave Spirit of Fire e del suo equipaggio e dopo alcuni anni di servizio l’Intelligenza Artificiale Serina decide di cessare il suo servizio per evitare di entrare nella condizione di instabilità come accaduto ad altri personaggi della serie. Caso vuole, però, che dopo ventotto anni di silenzio, il personale della Spirit of Fire torna a dare segnali di vita, risvegliato da uno stato di criostasi, a seguito di una misteriosa richiesta di aiuto. E così, il capitano della Spirit of Fire decide di mandare lo Spartan Jerome-092 e la squadra rossa in ricognizione sul pianeta da dove è stata inviata la richiesta di aiuto.  Basterà poco per scoprire che un alieno simile a una scimmia denominato Atriox, si è ribellato dando inizio a una battaglia personale per la rinascita della propria specie.

Come di consueto non ci siamo voluti addentrare troppo nei dettagli riguardanti la trama, ma vi basti sapere che i fatti raccontati in Halo Wars 2 non richiedono obbligatoriamente una conoscenza di tutto l’universo di Halo ed è pertanto un titolo godibile anche da chi non ha mai giocato ad alcun capitolo della serie. L’intera trama di Halo Wars 2 è articolata in circa dodici missioni, ma la presenza di molteplici obbiettivi e missioni secondarie, oltre a tantissimi contenuti sbloccabili, vi invoglierà a rigiocare nuovamente tutte le missioni, affrontandole magari con un attenzione e un occhio diversi. Vi segnaliamo inoltre che la trama del gioco è tutta in salita e vi invitiamo a non avvilirvi alle prime missioni poiché potreste avere l’impressione di essere di fronte a una storia confusionaria e poco esaltante: col tempo tutto vi sarà chiarito…


Tastiera + mouse = pad

Una delle più grandi difficoltà quando si parla di RTS su console è quella di adattare la combinazione mouse + tastiera al pad e mentre molti, in questo tentativo, hanno fallito, i ragazzi di 343 Industries hanno avuto successo, forti anche della solida base creata da Ensemble con il primo Halo Wars. Dopo i primi minuti di smarrimento, grazie a un lungo e perfetto tutorial, sarà possibile imparare a gestire tutti i diversi comandi del gioco e a dare gli input giusti alle truppe senza mai fallire. Le missioni, infatti, sono di difficoltà crescente e consentono un approccio lento e graduale ai diversi nemici presenti nel gioco, offrendo un livello di sfida elevato anche a difficoltà di gioco “normale”.

Come in ogni RTS che si rispetti, anche Halo Wars 2 basa la sua essenza sul concetto di raccogliere le risorse presenti sulla mappa per dar poi vita a nuove strutture e nuove unità di combattimento. In un titolo del genere, inoltre, è indispensabile conoscere a menadito tutte le caratteristiche del proprio esercito così da poter decidere con quale unità affrontare uno specifico nemico, in base alle sue resistenze e alle debolezze, ed è proprio questo il principio su cui si basa tutto il combat system del gioco.

Similmente a quanto accade in altri titoli (la tentazione di fare un paragone con Pokémon era forte n.d.a.) le diverse unità dell’esercito presentano alcuni punti di forza e di debolezza: le truppe di terra sono deboli alla fanteria, mentre la fanteria è più forte contro i velivoli che, a loro volta, sono utili a distruggere i veicoli. E’ quindi richiesto, seppure in maniera implicita, che il giocatore realizzi un esercito equilibrato in grado di adattarsi a qualsiasi tipo di nemico e di sostituire tempestivamente i soldati non adatti ai diversi tipi di duello.

Alla fine di ciascuna partita, in base all’andazzo dei combattimenti, i giocatori saranno premiati con alcuni punti leader che consentiranno successivamente di acquistare alcune abilità, attive o passive, in grado di potenziare o agevolare il proprio esercito.

Similmente al suo predecessore, Halo Wars 2 fa del comparto multigiocatore il suo cuore pulsante. Infatti, oltre a presentare le consuete modalità a tutti note come schermaglia, zuffa, etc. Halo Wars 2 propone alcune novità come la modalità di gioco Blitz che unisce alle consuete meccaniche di gioco, una strategia ispirata ai giochi di carte. In Blitz il proprio esercito è rappresentato da un mazzo di carte che, col tempo, può essere potenziato con l’integrazione di nuove unità. Il Match si divide in due fasi, la prima che richiede di costruire il proprio mazzo, la seconda invece riguarda il vero e proprio duello. Similmente a quanto accade in FUT (perdonateci nuovamente il paragone n.d.a.), il giocatore dovrà aprire saltuariamente dei pacchetti per costruire poi il proprio deck personalizzato.  Senza addentrarci troppo nello spiegarvi il funzionamento di questa modalità per non confondervi le idee, vi segnaliamo che Blitz rappresenta una simpatica introduzione che va ad alterare in maniera positiva i  consueti schemi dei titoli strategici.

Bello da vedere…ma da sentire?

Nel momento in cui avvierete Halo Wars 2 sarete accolti da un filmato in computer grafica che vi sbalordirà per la sua qualità e per la sua definizione. Bisogna ammettere, infatti, che per quanto riguarda le cut-scene gli sviluppatori hanno realizzato un lavoro magistrale che nulla ha da invidiare ad altre produzioni uscite in tempi più recenti (vedi Horizon). Nel momento invece in cui si accede al gioco vero e proprio, invece, la veste grafica (ovviamente) cambia, con una telecamera a volo d’uccello che vi permette di vedere una porzione di mappa. Sebbene di fattura differente rispetto ai filmati, il motore grafico in-game risulta essere abbastanza soddisfacente per un titolo del genere e riesce a non rallentare neanche durante i combattimenti più concitati con un numero enorme di nemici a schermo. Inoltre segnaliamo la presenza di un’ottima colonna sonora accompagna da un eccellente doppiaggio, ahinoi, esclusivamente in lingua inglese.

Halo Wars 2 presenta l’evoluzione perfetta dei titoli strategici su console. Al di là del soddisfacente comparto tecnico, gli sviluppatori hanno messo tutto l’impegno possibile per ottimizzare i comandi del gioco e adattarli alla struttura del joypad. Il risultato? Più che soddisfacente. Ci ha invece lasciato perplessi la durata della campagna di gioco che principale che poteva essere allungata un po’, magari concentrandosi sul background dell’antagonista Atriox. CI ha invece deluso l’assenza di un doppiaggio in lingua italiana che sicuramente avrebbe reso il prodotto molto più affascinante.
8
voto

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.