DiRT Rally – Recensione

L’add on per Dirt Rally, l’ottimo titolo di simulazione rilasciato da Codemaster e già da me recensito su MyReviews.it (https://www.myreviews.it/136979_dirt-rally-recensione/) , era già uscito per la versione PC l’anno scorso e dopo l’uscita del PSVR ero proprio curioso di vedere come sarebbe stata la realizzazione per l’headset di casa Sony. Finalmente ho avuto la possibilità di testarlo. Ecco cosa ne penso.

Curve a vomito

Lanciare l’add-on, scendere in pista ed essere subito stravolti dal senso di nausea è un tutt’uno. Io lo so di essere delicato e soggetto alla chinetosi, ma anche le altre persone, o cavie, a cui ho sottoposto il gioco hanno subito provato un forte senso di motion sickness. Questo perché la versione VR dell’ottimo titolo di Codemaster ci fa immergere in un ambiente virtuale iperrealistico, talmente estraniante che crea quella dissonanza sensoriale che poi porta a soffrire di nausea. Ma non mi sono lasciato spaventare dal primo approccio e dopo essermi ripreso ho deciso di provare nuovamente. E devo dire che questa modalità non fa altro che esaltare l’esperienza di simulazione già fortemente presente in Dirt Rally. La visuale in prima persona ci proietta direttamente nell’abitacolo. Dopo aver regolato adeguatamente il punto di vista, si lascia il freno a mano e si parte. La realtà virtuale di Sony, seppur con tutti i suoi limiti tecnici, aggiunge una dimensione del tutto nuova al gioco, trasportandoci direttamente nell’azione più sfrenata. Per prendere confidenza con questa nuova impostazione ho deciso di partire con il piede, anzi il dito, leggero sull’acceleratore, ma la voglia di affrontare ogni singola sezione dei tracciati al massimo ha prevalso dopo pochi secondi.

La forza dell’inerzia

Il primo elemento che mi ha colpito è la resa perfetta della forza inerziale della macchina, nelle accelerazioni e decelerazioni. La sensazione di trovarsi all’interno dell’abitacolo è incredibilmente realistica. Il senso di nausea va a decrescere fino a sparire completamente se ci si lascia avvolgere dall’ambiente virtuale, assecondando con la testa i movimenti, e soprattutto visualizzando sempre la strada davanti a noi. Certo, la curiosità di guardarci attorno è forte, ma il rischio è quello di creare un cortocircuito percettivo che subito ci catapulta nel più completo sbandamento. A proposito di sbandamenti, a differenza di quanto succede con DriveClub Vr, le derapate non sono così deleterie per chi ha lo stomaco delicato, perchè una volta capito come assecondare il movimento della testa rispetto a quello della macchina, si apprezza ancor di più l’egregio lavoro di implementazione con il PSVR fatto da Codemaster. Dopo più di un’ora di gioco sono riuscito anche a domare i bizzosi cavalli della macchina e finalmente riprovare quella soddisfazione che le gare “normali” mi avevano trasmesso.

Dettagli mancanti

Purtroppo la trasposizione nella realtà virtuale ha i suoi costi in termini di resa grafica in Dirt rally VR, la cosa è palese. Tanto era definita e dettagliata la grafica nella versione originale, quanto adesso ci troviamo di fronte ad un pesante aliasing, texture impoverite e la completa mancanza del retro della macchina! Se giriamo la testa verso il posteriore vedremo che esso semplicemente non esiste. Mi è sembrato di essere nuovamente  nei vecchi cabinati da sala giochi, che riproducevano solo la plancia, tralasciando tutto il resto della macchina. Devo dire che durante le gare non è che uno abbia molto tempo di stare a guardare il panorama e girare la testa per vedere cosa succede alle nostre spalle, ma è anche vero che da un gioco con un così forte senso di realismo simulativo, mi sarei aspettato qualcosa di più che mezza macchina.

My friend is my co-pilot

In compenso abbiamo l’eminente figura del co-pilota al nostro fianco, che può essere sostituito da un nostro amico reale. Per fare questo non è necessario avere due visori, basta solo che una persona prenda in mano un secondo controller PS4 e alla stregua di un rhythm-game, prema a tempo i tasti per darci le indicazioni corrette di come affrontare il tracciato che serpeggia infido davanti a noi. Non è che questa aggiunta sia proprio essenziale, ma almeno serve a rendere partecipi all’azione chi altrimenti si subisce passivamentele nostre sboronate nel gioco.

Un altro punto che aggiunge valore a questo add-on è il fatto che tutte le modalità di gioco possono essere giocate in VR, per cui si ha una completa trasposizione di Dirt Rally nel mondo virtuale.

Altra aggiunta molto pregevole è il nuovo audio 3D,  che ricrea alla perfezione, mediante l’uso delle cuffie, tutti gli effetti di gioco, regalandoci una dimensione spaziale nuova ed avvolgente, ottimo compendio all’immersione nella VR.

Dirt Rally VR rappresenta un miglioramento evidente di un gioco già di per sé divertente ed impegnativo. Calarci nella realtà virtuale all'interno dell'abitacolo regala sensazioni del tutto nuove che unite alla già pregevole realizzazione del gioco da parte di Codemaster, lo rendono il miglior gioco di guida VR su Playstation 4. Con la realtà virtuale aumenta anche il livello di difficoltà, per cui l'acquisto di questo add-on è consigliato a coloro che già giocavano a Dirt Rally con settaggi realistici. L'unica nota negativa è il pesante downgrade grafico che è stato compiuto per lasciare inalterata la giocabilità. La versione che ho provato è stata su PS4-Pro, per cui non voglio nemmeno immaginare come possa essere stato ulteriormente abbassato il dettaglio su di una PS4.
8.5
voto

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.