[In Retro We Trust] Syphon Filter

Stranamente in un’epoca di reboot e remake, non si è sentito ancora parlare seriamente di una versione next-gen di Syphon Filter, che proprio in questi giorni diventa maggiorenne.

La saga di Gabriel “Gabe” Logan inizia nel 1999, proponendo un gioco che voleva unire le dinamiche “stealth” di MGS ad una giocabilità che però si avvicinasse di più a quella di Tomb Raider. Quando uscì molti, me compreso, lo considerarono una operazione un po’ furbetta, perchè erano proprio gli anni nei quali Snake e le sue avventure stavano spopolando Su PSX, ma mi dovetti ricredere, perché Syphon Filter era invece un prodotto sia valido dal punto di vista tecnico che interessante per quel che riguardava trama e gameplay.

Il nome del gioco è quello di un misterioso virus che può essere programmato per colpire geneticamente un determinato gruppo di persone, un’arma letale e devastante in mano al cattivone di turno, Eric Rhoemer. Il nostro compito, nei panni in terza persona dell’agente Gabriel Logan, è quello di investigare sui malefici piani di Rhomer, cercando di bloccarlo. Cercando al contempo di scoprire losche trame che piano piano vengono alla luce durante il gioco.

L’atmosfera da thriller spionistico mi catturò immediatamente, un po’ come il libri di Clancy sapevano fare, portandomi ad affrontare una missione dietro l’altra ad una velocità impressionante. Quando in un paio di giorni lo ebbi terminato, non aspettavo altro che ne fosse creato un seguito, e Eidetic Studio, la casa che aveva creato il primo capitolo, nel 2000 esaudì il mio desiderio. Rileggendo le cronache dell’epoca riguardo alle difficoltà che avevano avuto in fase di realizzazione del primo Syphon Filter, forse rimasero stupiti anche loro dalla positiva ed entusiastica accoglienza di pubblico e critica, per cui si saranno messi subito all’opera per creare subito un atto secondo. E anch’esso non deluse le mie aspettativa, così come quella della stampa specializzata e di altre centinaia di migliaia di giocatori.

Syphon Filter 2 fu pubblicato precisamente un anno dopo, nel marzo del 2000, sempre per PSX. Una nuova ed intrigata trama di complotti, tradimenti, dolorose perdite ed inaspettati ritorni, con un sistema di gioco migliorato rispetto al primo capitolo resero SF2 un seguito perfetto e di grande successo. L’azione stealth era stata migliorata, la fluidità della componente action pure e anche graficamente furono introdotti alcuni nuovi e più raffinati modelli poligonali. Il finale del gioco lasciò presagire l’avvento di un terzo capitolo, che quasi puntualmente avvenne nel 2001.

Il lancio di Syphon Filter 3 era inizialmente previsto per il 25 settembre del 2001, ma i devastanti eventi dell’11 settembre convinsero la Sony a posticiparne il lancio a novembre, modificando anche la campagna pubblicitaria. Tutti gli elementi che potevano ricondurre ad eventuali attacchi con l’antrace, altro spauracchio terroristico di quegli anni, furono rimossi dalle locandine pubblicitarie, così come ogni simbolo ufficiale dei veri organi di governo o agenzie governative fu cambiato con elementi fittizi. La ferita creata dall’attacco alle Twin Towers di New York era troppo lacerante per poter accusare Fbi o altri di doppio-gioco proprio in quei momenti. Il gioco venne comunque rilasciato il 6 novembre e fu l’ultimo gioco non sportivo “first party” ad essere rilasciato per la PSX. Sony infatti ormai stava già lavorando esclusivamente a titoli PS2, lanciata l’anno precedente. Giravano molte voci che anche il terzo capitolo delle avventure di Logan sarebbe stata una esclusiva per PS2, ma Eiedetic, che nel frattempo era stata completamente assorbita da Sony, era ormai in uno stadio di sviluppo avanzato, che trasportare il tutto sulla nuova console avrebbe significato uno slittamento troppo lungo nei programmi di lancio.

Questo fu anche l’ultimo titolo della serie che ho giocato, perché ormai sentivo una certa fiacchezza nelle idee, nei contenuti e nelle meccaniche di gioco. Anche in questo caso ci troviamo a combattere loschi individui e malefiche e letali trame sempre più intricate, che porteranno il nostro Gabe a zonzo per il mondo, sempre utilizzando le sue doti stealth, armi letali, e il nostro acume per sventare i loschi piani di organizzazioni segrete che mirano, come sempre, a distruggere il mondo.

Devo dire che dei tre episodi, sicuramente quest’ultimo non mi ha pienamente soddisfatto, ma per lo meno ha dato una conclusione alla storia di Logan.

Omega Strain, che sarebbe il primo SF su PS2, non l’ho nemmeno toccato, ma ben ricordo che fu un titolo molto controverso e accolto con poco calore dai fan storici della serie. Gabe Logan non è più protagonista, si cambia gameplay inserendo l’open-world ed elementi RPG, insomma si butta un po’ troppo in caciara lo spirito originale della seria, sperando che una nuova fetta di giocatori si potessero avvicinare al franchise. Ma ebbe il risultato opposto, ovvero quello di allontanare i veterani e non essere apprezzato dalla critica.

Gabe fu fatto ritornare per due altre versioni sia PS2 che PSP nel 2006 e nel 2007 e poi ogni progetto fu abbandonato. Nel 2013 si parlò di una versione esclusiva per PS4, della quale però non si è mai vista traccia. Molto probabilmente Sony si è dimenticata dei fan di Logan, di quanto le avventure dell’Agenzia, dei tradimenti, dei plot twist, dell’azione stealth e delle trame interessanti abbiano appassionato milioni di utenti in tutto il mondo. Certo, se ci devono proporre una versione rimasterizzata, ritoccata, stuccata, ripulita dei vecchi capitoli, allora meglio che lascino perdere, ma una nuova avventura, un prequel o un sequel della trilogia originale, sarebbero sicuramente molto ben accetti.