Conan Exiles – Anteprima

L’ultima volta che ho giocato ad un titolo basato su Conan, l’pertrofico barbaro creato da Robert E. Howard, è stato forse verso i primi anni del 1990, quando uscì Conan: The Cimmerian per MS Dos.

All’epoca si trattava di un simil-RPG di buona realizzazione, che mi aveva attratto soprattutto a seguito delle innumerevoli repliche dell’omonimo film del 1982, interpretato dall’ ex governatore della California, il mitico Arnold Schwarzenegger, che Italia 1 mandava a ripetizione.

Oggi Funcom, dopo una prima incursione nelle desolate lande di Hyboria nel 2008 con un altro MMORPG chiamato Age of Conan, ci riprova, presentando in Early Access Conan Exiles.

Crudo

Ecco l’aggettivo con il quale meglio si può rappresentare la mia esperienza nel mondo di Hyboria. Crudo, inteso nei due significati che può avere questo termine. La crudezza dell’avventura, nella quale siamo catapultati non vestendo i panni del Cimmeriano, ma quelli di un povero disgraziato messo letteralmente in croce ed abbandonato nudo come un verme, cercando di sopravvivere alle spaventevoli creature e ai temibili abitanti di questo mondo, dove la violenza brutale è uno stile di vita. Crudo anche nell’accezione di non pronto, “raw” direbbero gli anglosassoni, ad un livello ancora troppo embrionale per poterne definire le qualità o le pecche. L’Early Access ha avuto un ottimo successo con oltre 300,000 download ad oggi, e la mia speranza è che quello che si intravede sotto la patina di incompletezza possa finalmente prendere una forma definita e stabile.

Ode all’instabilità

Conan Exiles ci impone di contenerci ad un server per poter iniziare la nostra avventura e già subito si cade nel primo grosso problema del gioco. I server non sono ancora stabili e definiti e soprattutto la loro gestione non è in alcun modo regolamentata. Per cui entrare in partita significa dover provare, riprovare, ritentare, annaspare per decine di minuti in una palude di imbarazzante caos di connessione. Dopo molti, troppi tentativi finalmente sono riuscito ad entrare in un server, ma dopo qualche secondo, SBADABANG… sono stato sbattuto fuori. Capisco che in questi primi giorni ci siano ancora molte cose da definire e raffinare, ma rendere un minimo stabile la connessione sarebbe stata cosa molto gradita. Dopo qualche altro tentativo accompagnato da improperi di varia natura, finalmente sono riuscito ad entrare in gioco.

La legge del più forte

Conosco bene la Funcom, avendo per molto tempo giocato ad Anarchy Online, nonostante non sia un grande estimatore di MMORPG. Non ho avuto modo di giocare al loro più grande successo, ovvero il già citato Age of Conan, per cui mi sono affacciato in Conan Exiles come un neofita. La creazione del personaggio ci permette di sbizzarrirci abbastanza, potendolo dotare di un sacco di interessanti caratteristiche fisiche, tra le quali, se scegliete un uomo come vostro avatar, un enorme Schwanzstück , che potrete mostrare con orgoglio ai vostri compagni di avventura.

Come dicevo si inizia come dei miserabili reietti abbandonati nel deserto, e attraverso l’arte divina della sopravvivenza, del crafting e dello smarmellamento di innumerevoli avversari, potremo ambire a conquistarci un posto di primo rilievo all’interno di Hyboria. A questo stadio di programmazione ancora sono molte le cose che i programmatori norvegesi devono implementare nel gameplay, ma quelle già introdotte permettono di avere una buona idea di quello che sarà il gioco definitivo.

Non esiste una linea narrativa definita o delle quest principali da seguire, saremo noi a crearci il nostro destino all’interno del gioco, attraversando i vari biomi presenti in esso, sfruttando le loro caratteristiche, costruendo il nostro piccolo rifugio che potrà diventare in futuro la nostra cittadella fortificata. Potremo quindi crearci una vera e propria “vita barbara”, costellata di sacrifici umani a dei di vari culti religiosi, cercando di sopravvivere alla fame e alla sete, ammazzando allegramente avversari di varie tipologie. Il crafting è veramente imponente, potendo partire dai materiali più grezzi per arrivare a creare quasi di tutto, con una modalità intrigante.

Un limite può però essere dato dal comparto tecnico, sia per quel che riguarda i requisiti minimi di sistema che per la popolazione dei server. Per poter giocare con un buon dettaglio di risoluzione ci vuole una PC attrezzato con una buona scheda grafica, altrimenti si rischia di perdere la bellezza degli ambienti creati da Funcom. Inoltre la popolazione dei server per ora è limitata a soli 70 giocatori umani, ma la speranza è che nel futuro questo limite possa essere superato, magari creando dei server dedicati.

Conan Exiles, nonostante una ridda di difetti che purtroppo a questo stadio lo piagano, promette bene e la mia speranza è che l'ottima accoglienza iniziale da parte dei giocatori possa trasformarsi in breve tempo in una solidità che per ora manca al titolo. Tutti gli elementi che lo compongono sono ben realizzati, ma manca una coordinazione efficace affinché questo titolo possa rappresentare un valido acquisto per le generazioni future.

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