Nintendo Switch: La prova con mano di MyReviews.it

Sullo sfondo di una Milano bagnata ancora dalla pioggia di febbraio, Nintendo ci ha invitato all’evento nazionale di presentazione di Switch, la sua nuova console da casa che già si sta facendo valere a suon di slogan che ne sottolineano la natura ibrida. “Dove, quando e con chi vuoi”, un invito al divertimento che esplicitamente riporta alla mente la libertà di poter condividere il videogioco con chiunque e in ogni luogo, non più limitati dalle quattro mura che tradizionalmente incorniciano il concetto di videogaming da casa al salotto delle famiglie: Switch è infatti l’anello di congiunzione fra le home console di Nintendo e le portatili più in voga in quel del Sol Levante; il suo punto d’inizio coinciderà con la pubblicazione dell’attesissimo The Legend of Zelda: Breath of the Wild, videogioco da tempo nel radar delle pubblicazioni della casa di Kyoto e in arrivo proprio il prossimo 3 marzo, ad accompagnare i primi vagiti dell’esperimento che ha visto Nintendo e Nvidia protagoniste di una collaborazione nel segno del gaming.

Che sia alloggiata nel dock collegato al televisore o agilmente tra le mani di un viaggiatore, Switch porta tra le mani di chi la utilizza la forza di un hardware forse non troppo dissimile da quello che abbiamo potuto apprezzare in questi quasi cinque anni di vita di Nintendo Wii U, ma con tutta la forza di una Nintendo evidentemente motivata dall’insuccesso della sua precedente macchina da gioco e pronta a riconquistare a suon di esclusive gli appassionati e a meravigliare il pubblico casual con nuove incredibili trovate. Nel solo primo anno, Switch potrà vantare nel suo parco videoludico gran parte dei million sellers di Wii U, ripubblicati in versioni migliorate e potenziate. Si parte con il già citato The Legend of Zelda: Breath of the Wild, che arriverà anche su Wii U in una versione tecnicamente meno appagante, ma a seguire a ruota troviamo titoli di grande richiamo come Mario Kart 8 Deluxe, versione “director’s cut” dell’omonimo racing game, un futuro porting di Super Smash Bros. e un seguito, Splatoon 2, che sembra avere tutte le carte in regola per andare ad impreziosire l’esperienza del celebratissimo prequel. Insomma, al prezzo di 329,99€ Nintendo proporrà una console che “riassumerà” l’esperienza dello sfortunato Wii U raccogliendone l’eredità già dai suoi primi mesi di vita, contando anche sul supporto di terze parti. Si stima che già in questo momento oltre 200 titoli già approdati su PC e altre console siano in cantiere per riemergere sul suo display LCD da 6,8 pollici, in gran parte godendo di aggiunte, limature ed extra destinati proprio a pepare l’esperienza a chi ne avesse già fatto la conoscenza altrove.

Ma Nintendo Switch è anche palcoscenico di novità, a partire dall’HD Rumble, un meccanismo che riesce a ricreare nei due joycon che compongono la console la sensazione di avere tra le mani recipienti con all’interno oggetti solidi e in movimento. Una magia assicurata da motorini elettrici capaci di designare nella mente del giocatore immagini inedite garantendo un feedback tattile senza precedenti; una caratteristica che, da sola, potrebbe giustificare l’acquisto a prezzo pieno di “1, 2, Switch!”, raccolta di minigiochi made in Nintendo la cui raison d’être è proprio quella di dimostrare le potenzialità di questo nuovo sistema di controllo. E parlando proprio di interfacce utente e joypad, Nintendo ha già confermato di aver lavorato duramente per consegnare ai giocatori un hardware capace di restituire una versatilità senza pari in qualsiasi forma lo si voglia approcciare. La console è accompagnata da una coppia di minuscoli joypad chiamati joycon (a proposito: quelli colorati sono splendidi!) che possono essere accoppiati ad una base ergonomica oppure utilizzati separatamente. Ovviamente gli stessi joycon possono essere alloggiati ai due lati del display per comporre una classica console portatile a tutti gli effetti oppure essere destinati a due persone differenti per titoli in multiplayer come il già citato Mario Kart 8 Deluxe. I più esigenti invece saranno lieti di sapere che questi due nuovi joypad possono essere sostituiti da un più classico controller pro ricordante le forme e le dimensioni del joypad Xbox di Microsoft. La formula ricorda sostanzialmente quanto ipotizzato da Nintendo durante l’era Nintendo Wii, dove il mercato è stato letteralmente invaso da periferiche e diverse tipologie di controller, in modo da accontentare sia il pubblico casual che quello hardcore. Ma vediamo da vicino quanto abbiamo potuto testare con mano.

Noi di MyReviews.it abbiamo potuto testare la console sia alloggiata all’interno della docking station collegata a televisori, sia nella sua incarnazione portatile, saggiando la qualità dei diversi sistemi di controllo attualmente previsti al lancio. Il feeling dispositivo alla mano è quello di impugnare un tablet di buona qualità, sorprendente se confrontato con quanto visto nel recente passato volgendo lo sguardo al Gamepad di Wii U. I joycon sono davvero piccoli, ma comodi da usare sia individualmente che accoppiati alla base ergonomica, e l’HD rumble ci ha davvero sorpreso: potrebbe essere il gimmick di punta per titoli rivolti al pubblico casual, come il già citato “1,2, Switch!”, anche se l’effetto “stupore” viene effettivamente meno dopo solo qualche minuto di gioco; di contro il classico pad rivolto all’utenza hardcore non sembra voler aggiungere nulla di nuovo a quanto già visto presso i competitor. Tutti i titoli da noi provati denotavano una mise tecnica paragonabile a quella dei titoli Wii U, con tanto di medesimi compromessi tecnici (fra tutti, la mancanza di anti-aliasing).

Il grande protagonista della presentazione è stato sicuramente The Legend of Zelda: Breath of the Wild, nel quale ci siamo potuti immergere in una sessione di prova sia utilizzando i joycon che con il classico joypad Pro. La nuova avventura con protagonista Link ci ha riportato alla mente ai fasti del primo The Legend of Zelda per NES, con un rinnovato interesse per la libertà esplorativa e il world building. L’intenzione di Miyamoto e Aonuma era quelle di creare un prodotto che fosse l’antitesi del più lineare The Legend of Zelda Skyward Sword, e bisogna ammettere che almeno all’apparenza il risultato sembra dare loro ragione: la libertà d’azione sembra pressoché rivoluzionaria rispetto a quanto visto nel recente passato della serie e il tutto pare essere sorretto da una direzione artistica stellare e un incredibile colonna sonora. Tecnicamente non possiamo dirci stupiti dai risultati raggiunti da Nintendo (almeno nella build da noi testata su Nintendo Switch), ma senza ombra di dubbio la qualità di poligoni e shader non potrà scalfire quella che sembrerebbe al momento essere una delle migliori interpretazioni estetiche del franchise fino ad oggi. E poi sentire i personaggi parlare in italiano è tutta un’altra cosa! Fra i titoli inediti provati durante la presentazione, oltre all’onnipresente “1,2, Switch!” non possiamo che citare il promettente Arms, picchiaduro che sfrutta la precisione dei Joycon per evolvere il concetto di Punch-Out!, e Snipperclips, puzzle game collaborativo dall’aspetto intrigante e talvolta sorprendente; la mole di porting e riedizioni in salsa Switch di titoli del passato è un trend facilmente prevedibile, ma in tal senso possiamo dirci soddisfatti anche dalla nostra prova “su strada” con Mario Kart 8 Deluxe, Fast RMX e Splatoon 2 (per molti versi simile al prequel); di tutt’altra pasta, invece, Ultra Street Fighter II: The Final Challengers, porting per Switch di Super Street Fighter II Turbo HD Remix pubblicato in precedenza per PS3 e Xbox 360, che si è dimostrato decisamente poco promettente. Capcom poteva fare decisamente di più per supportare il lancio della nuova console Ninendo, specie quando nel suo portfolio in semi-esclusiva per la multinazionale di Kyoto spuntano nomi come Monster Hunter…

L’appuntamento, insomma, è fissato per il prossimo 3 marzo: riuscirà Nintendo a riscrivere le leggi del divertimento come solo lei sa fare?


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