Recensione – Call of Duty: Black Ops 2

Negli ultimi anni la serie di Call of Duty ha segnato moltissimi videogiocatori, superando sempre le aspettative ed infrangendo moltissimi record.

Anche se la community è divisa in due parti, c’è chi ama e chi odia questa serie perché trova i capitoli troppo ripetitivi tra loro, senza innovazione e con un single player poco curato. Questa volta sembra tutto diverso, vediamo se Treyarch è riuscita nell’impresa!!!

La trama di Black ops 2 è divisa in due epoche, passato e futuro. Come protagonista ci sarà David Mason, figlio di Alex Mason, protagonista del capitolo precedente, mentre come cattivo di turno avremo Raul Menendez, dittatore deciso a vendicarsi per i torti subiti in passato. La trama può sembrare banale, ma riesce a colpire con dei flashback, in cui mettono il giocatore a dura prova con delle scelte che saranno cruciali ai fini della trama. Un altro grande ritorno è quello di Woods, che servirà a farci rivivere dei retroscena molto interessanti, e sarà proprio lui a narrare gli avvenimenti degli anni 80, quando lui e Mason, combattevano e si sostenevano a vicenda.

Oltre a seguire la storia, per la prima volta nella serie di Call of duty, saranno introdotte delle missioni secondarie, chiamate strike force, missioni strategiche piazzate ad intervalli regolari durante la campagna. Come già detto in precedenza, quest’ultimo capitolo sarà ambientato in due epoche, negli anni 80 ci saranno delle ambientazioni come l’Angola e l’Afghanistan, mentre nel futuro ci saranno droidi blindati, dotati di armi capaci di oltrepassare mura e visori di ricerca di calore. Queste due epoche sono state fatte anche per attirare un utenza più vasta.

Per quanto riguarda il gameplay, non ci sono delle grandi modifiche, ma comunque non mancano nuove idee. Sono state sostituite le fasi in slow motion, con delle cut scene, in modo da dare spazio alla vastità delle mappe, cosi facendo si potrà scegliere se adottare un approccio più stealth o passare a mitra spianato.

La campagna ha una buona rigiocabilità, infatti una volta conclusa la storia potremo rigiocarla in modo da poter compiere diverse scelte. La longevità della campagna si aggira intorno alle 7-8 ore in modalità normale.

Parlando invece del comparto mutiplayer, non ha subito alcuna modifica importante, avremo solo dei punti quando faremo degli assist nelle kill o quando completeremo degli obbiettivi primari o secondari, a seconda della modalità scelta. Diciamo che il multiplayer è un mix tra Black ops e Modern Warfare 3 con dei piccoli ritocchi qua e là. Ultima ma non meno importante è la modalità zombie, dove ci troveremo a trucidare ondate ed ondate di zombie con la possibilità di spostarci tra una mappa e l’altra con un trasporto. L’unica cosa che fa storcere il naso è la presenza di poche mappe e di poche armi, questo fa capire che ci saranno moltissimi DLC, ma si può chiudere anche un occhio visto le innumerevoli cose che offre questo titolo, infatti è sicuramente il più completo di tutta la serie.

Le uniche note dolenti di questo nuovo capitolo sono : l’IA che avvolte  lascerà un pò a desiderare e l’assenza di un nuovo motore grafico, di certo il motore che usa non è male, ma si sente il peso dei suoi anni.

In conclusione questo Call of Duty Black ops 2 è un ottimo FPS consigliato a tutti gli amanti del genere, perché sicuramente è uno dei migliori nel suo ambito.

Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com