Recensione – Dishonored: Dunwall City Trials

Dishonored è stato nel 2012 uno dei giochi che più mi ha sbalordito, per il suo gameplay aperto, per la capacità di adattare il proprio stile di gioco, e per la moltitudine di approcci applicabili ad ogni situazione. Quindi, ero esaltato dall’idea di un DLC a breve distanza dal rilascio del gioco. Ma, ahimè, Dunwall City Trials non è quello che avevo in mente.

Questo DLC comprende 10 mappe sfida, suddivise in quattro categorie: furtività, combattimento, destrezza ed enigma. E qui sta il problema, dal momento che ogni sfida necessita una certa abilità, tradendo tutto ciò che rende Dishonored così grande. Questo non vuol dire che le mappe sfida non siano all’altezza, ma di fatto, per come è stato concepito il gioco, non lo sono. Quelle che si concentrano sulla furtività sono particolarmente divertenti, sfortunatamente Dunwall City Trials ne contiene solo due, ed esse finiscono troppo in fretta.

Vediamo nel dettaglio le quattro categorie. Nelle due sfide furtività, dovremo aggirarci in una magione alla ricerca di indizi utili ad identificare l’obiettivo da assassinare. Tutto con la massima accortezza nel non farsi scoprire o uccidere un innocente, pena la fine del gioco e quindi il dover ricominciare la sfida.

Le tre sfide di combattimento, invece, comprendono una sorta di modalità orda, in cui dovremo sconfiggere ondate successive di nemici sempre più potenti, e delle sfide a tempo che ci vedranno impegnati ad uccidere tutti i nemici nel minor tempo possibile.

Nelle sfide destrezza, in totale tre,  troveremo percorsi a checkpoint da raggiungere nel tempo stabilito, in dei livelli pensati appositamente per mettere a dura prova il giocatore e le proprie capacità.

Infine, abbiamo le due sfide enigma, sicuramente quelle concepite meglio. Qui dovremo sfruttare tutte le nostre doti, ragionando su come completare ogni sfida. In alcune, dovremo uccidere un gran numero di nemici organizzando al meglio le nostre abilità e armi da utilizzare in una sola fase rallentata di gioco, in modo da creare una reazione a catena, o uccidere solo determinati nemici, o addirittura salvare tutti i personaggi da eventi improvvisi.

Oltre a queste dieci sfide, ne avremo ulteriori sei, in difficoltà Esperto che riprendono quelle precedenti con un livello di sfida molto più elevato.

In ogni sfida avremo a disposizione un set di poteri e oggetti predefiniti da utilizzare e utili per il completamento del livello, ma nessuno ci vieterà di dare spazio alla nostra creatività ed affrontare le sessioni in maniera diversa.

Inoltre, i nostri punteggi e tempi verranno registrati e condivisi in apposite classifiche online, consentendoci di sbloccare dei collezionabili e i  classici obiettivi/trofei del gioco.

CONCLUSIONE: Dishonored: Dunwall City Trials aggiunge 10 mappe sfida al gioco principale, senza l’aggiunta di alcun contenuto riguardante la storia. Queste sfide si dividono in quattro diversi tipi di missione: furtività, combattimento, destrezza ed enigma. Alcune sono molto divertimenti, altre,  solo una perdita di tempo. Il prezzo, di 5 euro (o 400 Microsoft Points), è ragionevole, ma credo, non sia questo il DLC che i fan di Dishonored avrebbero voluto.

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