Recensione – Guardians of Middle-earth

Multiplayer Online Battle Arena – un termine che è praticamente estraneo ai giocatori console. Ciò è dovuto principalmente all’assunzione da parte degli sviluppatori che, poiché il genere è nato su giochi di strategia per PC, non sia possibile in alcun modo lavorare su una console. Non credo il concetto sia affatto vero, e per fortuna nemmeno le persone di Monolith l’hanno pensato. Guardians of Middle-earth è un distillato ben congegnato del concetto tradizionale di MOBA, e anche se non sarà all’altezza di League of Legends o Dota 2, i lettori avranno un buon motivo per provarlo, in particolare i neofiti.

Per quelli di voi che si stanno chiedendo cosa diavolo sia un MOBA, lasciate che vi dia la versione breve. E ‘un gioco multiplayer che mescola un RPG in tempo reale, elementi di strategia, e due squadre di 5 giocatori, ciascuna in lizza per distruggere le rispettive basi nemiche poste su entrambi i lati di una mappa simmetrica.

In pratica, c’è molto più di quello appena detto. Tanto di più, che anche alcuni dei giocatori più incalliti possono sentirsi intimiditi. La buona notizia è che GoME fa un grande lavoro nell’insegnare ai nuovi giocatori quello che c’è da sapere. Oltre al tutorial, abbastanza lungo, c’è anche una sezione glossario per cercare la terminologia comune, così come indicatori di gioco sulla gestione delle diverse situazioni e dei guardiani. Nel complesso, il gioco mette a disposizione le risorse per imparare senza dover consultare una Wiki.

Se si ha familiarità con LoL o Dota 2, si può essere scettici sul fatto che GoME possa avere la complessità dei due pesi massimi per PC. Francamente, non è all’altezza anche se abbastanza soddisfacente. Monolith ha preso alcune decisioni estremamente intelligenti nell’adattamento della formula, e tutto inizia proprio dove dovrebbe: con i controlli.

In GoME, lo stick sinistro servirà per muoversi, il destro per ruotare un “cono” rappresentante il raggio di attacco mentre il grilletto destro servirà per l’attacco base che cambierà in base al personaggio utilizzato. I pulsanti frontali comanderanno le quattro abilità. In realtà non potrebbe essere più facile di così. Inoltre si potrà andare nelle impostazioni e spegnere tutte le stupide “assist” che di fatto renderanno più difficile il controllo del personaggio, piuttosto che semplificarlo.

Il gioco ci darà la possibilità di selezionare un Guardiano tra i 22 disponibili, divisi per gruppi di appartenenza, avremo gli Incantatori abili nell’uso della magia, i Difensori utili per curare gli alleati, gli Assalitori rapidi e letali, i Guerrieri utili negli scontri corpo a corpo, e gli Strateghi, fragili, ma capaci di rallentare e ostacolare l’avanzata degli avversari.

Ogni Guardiano sarà equipaggiato con una cintura che dispone di sette slot da riempire con Reliquie e gemme. Salendo di livello il vostro eroe attiverà questi slot, aumentando i vostri poteri, a seconda delle combinazioni e di come verranno riempiti. Le Gemme saranno disponibili in una varietà di colori e conferiranno differenti caratteristiche. Altrettanto faranno le Reliquie, che una volta attivate conferiranno potenti abilità al Guardiano. Quindi sarà importantissimo ai fini del risultato sapere quello di cui si avrà bisogno nelle diverse fasi della battaglia e scegliere adeguatamente la combinazione di Gemme e Reliquie.

Allo stesso modo sarà importante la fase di equipaggiamento dei “comandi”, mosse speciali da scegliere su un totale di 16. Queste abilità sono strumenti molto potenti con “cooldown” molto lunghi fondamentali nei momenti chiave della partita. Tutto questo rende le possibilità di personalizzazione praticamente illimitate. Sperimentare per trovare le combinazioni migliori per il vostro Guardiano preferito sarà davvero gratificante, soprattutto, quando si tradurrà direttamente in una vittoria sul campo di battaglia.

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Il campo di battaglia di un MOBA è un elaborato incrocio tra un’arena di gladiatori e un campo da calcio, ma in GoME è stato fatto un grosso lavoro per rendere tutto molto semplice pur contenendo tutti gli elementi fondamentali, le tre corsie, le torri, le caserme e potenti creature “neutrali” da uccidere. Monolith ha anche osato con alcuni tocchi originali, come le caserme aggiornabili e templi mistici che danno dei bonus, come una maggior resistenza ai colpi, un bonus ai danni e simili, alla squadra che li controlla. Purtroppo le mappe a disposizione sono solo due, una con un solo percorso mentre l’altra, più vasta, a tre diverse corsie. Sono stati annunciati però dei DLC che porteranno nuove mappe per sopperire a questa mancanza, acquistabili anche tramite un season pass dello stesso prezzo del gioco.

Guardians of Middle-earth è un titolo scaricabile per 14,99 Euro su PS3 e 1200 MS su Xbox Live, forse un pò troppo per un gioco che pecca di qualche difetto, e dove anche il franchise del Signore degli Anelli si perde tra musiche non all’altezza e una tavolozza di colori sbiaditi. Dei 22 personaggi giocabili, solo una manciata sono riconoscibili e molti saranno completamente sconosciuti a tutti o quasi. Ma alla fine Monolith è riuscita a portare un MOBA tradizionale su console, rimanendo sensibili a ciò che non sarebbe funzionato su un controller, e bilanciandolo di conseguenza. Anche se non ai livelli di LoL o DotA 2, il titolo risulta ben riuscito, e nonostante il prezzo, consigliato agli appassionati del genere, poiche si farebbe fatica a trovare un’altra esperienza multiplayer simile su console.

2 Comments

  1. fullmetalalchemist25
    • Davide

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