Recensione – The Walking Dead Episode 5: No Time Left

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Ed eccoci qua, al finale del gioco che più mi ha emozionato e coinvolto in questi ultimi anni. Telltale Games ha lavorato sodo e ci ha regalato un capolavoro su licenza davvero incredibile, ma tutti aspettavano i ragazzi della software house proprio qui, al finale del loro successo. Come avranno concluso questa avventura grafica? Avranno chiuso un ciclo perfetto o avranno commesso l’errore fatale? Per saperlo vi basta continuare a leggere.

 

TUTTI I NODI VENGONO AL PETTINE

Bisogna dar merito a Telltale che l’attesa per questo quinto, ed ultimo capitolo, di The Walking Dead è stata davvero dura. Dopo il finale dell’episodio 4 avrò immaginato decine di modi possibili in cui il tutto sarebbe potuto andare a concludersi, ma il giocato era qualcosa che non avrei mai immaginato. In “No Time Left” le decisioni che abbiamo preso negli altri capitoli ritornano a perseguitarci poiché in molte occasioni si avrà da riflettere sulle nostre azioni e pensare “Se avessi fatto il contrario questo non sarebbe successo”. In aggiunta a ciò, va detto che in questo episodio ci troveremo a compiere molte più decisioni del solito, alcune davvero importanti e difficili dal punto di vista emotivo, ma soprattutto pensando al futuro dei nostri compagni, poiché, parliamoci chiaro, è difficile che qualcuno che abbia giocato questa serie dall’inizio non si sia affezionato almeno a Lee e Clementine. Proprio il rapporto tra questi due personaggi, che lungo la serie è quasi un rapporto padre-figlia, sarà l’elemento emotivo principale e fulcro di alcune sequenze in cui l’emozione raggiunge picchi davvero inaspettati e sorprendenti. C’è da dire che il videogiocatore in questo capitolo sembra essere quasi accompagnato per mano verso il finale del gioco, tutto risulta forse troppo chiuso sui binari rispetto ai canoni a cui ci ha abituato Telltale nei precedenti capitoli, ma ciò è passabile, considerando che, per raggiungere tale livello emotivo, era quasi necessario questo tipo di approccio. Parlando del gameplay, si può dire che anche qui ci troviamo in una situazione differente da tutto il resto dell’opera: gli enigmi sono ridotti all’osso, in favore di molte più sequenze d’azione e di dialogo che permettono un coinvolgimento ai massimi livelli. Avremo più occasioni in cui vedercela con gli zombie che non storpiano assolutamente la bontà del capitolo e rendono il tutto più epico e, se vogliamo, realistico, facendo capire cosa un uomo è disposto a fare per difendere chi ama. Che dire del finale, senza incappare in pericolosi spoiler? Che è assolutamente emozionante e di sicuro impatto. Telltale ha dato il giusto risalto alla crudeltà del fumetto a cui si ispira anche in questo frangente, il mondo di The Walking Dead è cattivo, ma è un mondo in cui i sentimenti, le emozioni e i compagni di disavventure sono messi in primo piano sempre e comunque.

ZOMBIE SBARELLATI

Per quanto riguarda il lato tecnico, troviamo i problemi e i pregi che ci hanno accompagnato lungo tutta la nostra avventura. Anche stavolta è presente solo la lingua inglese e come al solito a breve saranno disponibili le patch per la traduzione in lingua italiana del tutto. La grafica in cell shading risulta, ancora una volta, una delle carte vincenti del titolo: ambienti dettagliati, personaggi definiti e tanti luoghi da visitare. Il frame rate talvolta barcolla, ma il problema è davvero minimo e quasi impercettibile, vista l’immersione garantita nel titolo. Il lap sync in questo episodio ha avuto più problemi delle altre volte, dove, in alcuni momenti, è palese questo tipo di ritardo tra movimento delle labbra e voce. Il sonoro, invece, si distingue come il migliore della serie, stavolta Telltale ha azzeccato ogni suono, rumore, musica per tutte le situazioni. In ultimo bisogna citare la longevità, qui un tantino ridotta rispetto ai precedenti capitoli, vuoi perché tutto è davvero coinvolgente, vuoi che le cose vanno verso l’inevitabile conclusione, ma sta di fatto che l’esperienza appare più corta di quanto ci si aspettasse, peccato, ma non è assolutamente un fattore che influenza la bontà del titolo.

DIECIMILA ZOMBIE CAMMINANO VERSO IL TRAMONTO

Cosa dire, quindi, tirando le somme su questa serie? Beh, in primis bisogna lodare Telltale games per il suo fantastico lavoro nell’averci donato un gioco non solo fantastico, non solo emozionate come pochi, non solo fedelissimo alla sua licenza, ma che resuscita e fa provare a tutti i gamers un genere di gioco, quali sono le avventure grafiche, che veniva in precedenza snobbato come genere ormai morto e sepolto. Per tutti coloro che non hanno ancora recuperato questa serie si sbrighino a farlo perché ne vale davvero la pena, senza contare che il suo costo (25 euro) è davvero irrisorio rispetto alla qualità del prodotto che ci viene offerto. Magari potrete anche recuperarlo nella versione scatolata che uscirà a breve nei negozi, pure in forma limited se riuscite, così vi beccate anche il fumetto della serie. Ah, tanto per fari capire quanto il gioco ha avuto successo, The Walking Dead ha vinto ieri sera ai VGA 2012 (Videogames Awards) il titolo di “Best Game Of The Year”, vincendo contro mostri sacri come Assassin’s Creed III e Mass Effect 3, direi che è più che sufficiente come garanzia non trovate? Per concludere, Telltale Games ha fatto il botto e sembra davvero difficile credere che non vedremo presto una seconda stagione del loro personale capolavoro. Io aspetterò trepidante e voi?

 

PRO:

  • Tutte le scelte effettuate nel corso dell’avventura hanno qui un effettivo riscontro;
  • Storia appassionante e coinvolgente come e più di prima;
  • Gameplay guidato, ma pieno di decisioni importanti e scene epiche;
  • Piangerete come fontane.

CONTRO:

  • I soliti problemi tecnici mai definitivamente risolti;
  • Con questo capitolo finisce davvero.

 

GRAFICA: 9.0

SONORO: 9.5

GAMEPLAY: 9.0

LONGEVITA’: 8.0

TOTALE: 9.0

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