Hitman Absolution – Recensione

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SCHEDA GIOCO
TITOLO: Hitman Absolution
SVILUPPATORE: IO Interactive
PUBLISHER: Square-Enix
DATA DI USCITA: 20-11-2012 (PC, PS3, Xbox 360)
GENERE: Action/Stealth
LINGUA: Totalmente in italiano

 

Requisiti minimi:
– OS: Windows Vista SP1 or Windows 7
– Processor: 2.4 GHz dual core
– Memory: 2 GB
– Hard Drive: Almeno 24 Gb
– Video: Nvidia 8-series or Radeon 3000 512 MB
– DirectX: 10

Il panorama degli stealth game, è sempre stato un po’ per videogiocatori “di nicchia”, ossia solo per una ristretta cerchia di appassionati… Ed il titolo Hitman, creato dallo studio danese IO Interactive, è sempre stato una sorta di mosca bianca nel panorama videoludico in generale, per il suo gameplay atipico e non immediato, che richiede materia grigia e buone intuizioni per un approccio vincente.
L’ultimo capitolo Blood Money, è stato giudicato più che buono sia da parte della critica, sia da parte del pubblico, presentando una buona varietà di situazioni e proponendo un prodotto su misura per quella fedele cerchia di fan che hanno sempre apprezzato le missioni in incognito del “pelato assassino col codice a barre”.Tuttavia, nonostante le avventure dell’Agente 47 siano sempre state ben viste da entrambi i lati dell’industria videoludica (critica e pubblico), non  sono mai state premiate con la piena eccellenza, dove meccaniche ed una struttura di gioco estremamente raffinate, venivano in parte minate da difetti.
Forse anche per questo, lo studio danese IO Interactive, ha deciso di attendere ben 6 anni per riproporre le avventure di 47, dove ormai le console di attuale generazione sono state sviscerate e la tecnologia per personal computer sta raggiungendo pian piano nuovi standard grafici, che ci prepareranno per la nuova generazione.
Rumoreggiato e chiacchierato per tantissimo tempo (qualcosa come 3 anni), finalmente possiamo tornare ad utilizzare la cara corda di pianoforte ed il silenziatore, rimasti impolverati per fin troppo tempo.
E’ il momento dell’assoluzione.


Gli eventi riprendono esattamente dal finale del capitolo Blood Money. Grazie alla prontezza ed alla fedeltà del contatto Diana Burnwood, l’Agente 47, è riuscito miracolosamente a scampare alla propria morte.
Dopo aver svelato nomi e dettagli di colleghi e superiori dell’agenzia ICA, Diana viene considerata una traditrice, e proprio per questa ragione, viene inviato il freddo sicario 47 (nonché suo contatto più stretto), con l’obiettivo primario di toglierle la vita.
Ma ciò che è più importante, è una ragazza di nome Victoria, che Diana è riuscita a sottrarre agli scienziati, e che porta con se molti segreti importanti… Segreti talmente importanti, che sul punto di morte, Diana incarica 47 di proteggerla con tutta la sua forza.
Proteggendo la ragazza, ci troveremo contro l’ICA e contro tutta la feccia criminale che è interessata ai segreti che Victoria porta con se.
Nonostante la trama non brilli assolutamente per originalità, risulta molto più cupa e matura rispetto al passato, ma soprattutto assolutamente in grado di incollare allo schermo il videogiocatore fino agli ultimi istanti di gioco.
COMPARTO GRAFICO
Tecnicamente parlando, gli IO Interactive, hanno compiuto un ottimo lavoro, sfruttando a piene capacità il motore grafico Glacier 2.
Ogni ambientazione e scenario in cui ci addentreremo godono di una vitalità incredibile. Ogni locazione avrà centinaia di NPC impegnati nelle loro comuni attività quotidiane… E nel fare ciò, non risultano assolutamente come dei manichini poligonali, ma sono sempre in movimento con naturalezza, tanto da donare un senso di realismo allo scenario, di come ne abbiamo visti veramente pochi in questa generazione.
Tutto ciò grazie ad un comparto animazioni veramente fenomenale, partendo da quelle perfette di Agent 47, fino alle ottime animazione di PNG e nemici, e anche grazie ad un misto di intelligenza artificiale in tempo reale ed Intelligenza Artificiale ottimamente programmata.
Le textures godono di una pulizia ed una definizione invidiabili, e gli effetti di luce ed ombra sono assolutamente spettacolari e fotorealistici.
Ottime anche le cut-scene in computer grafica, con una regia impeccabile ed un livello di dettaglio decisamente elevato, almeno su PC (vedremo successivamente la versione console).
Nonostante il comparto tecnico si attesti su livelli assolutamente di eccellenza, sono presenti alcuni piccoli problemucci, come alcuni casi di interpolazione poligonale, ma niente di cui essere impauriti.
Per quanto riguarda il comparto tecnico su console, assistiamo comunque ad uno spettacolo decisamente dignitoso, ma con le dovute proporzioni… Ovvero, livelli di dettaglio più contenuti, qualche piccolo bug nella gestione dei ragdoll ed una compressione maggiore e ben visibile dei filmati d’intermezzo.
Inutile dire che, se ne avete l’opportunità, la versione PC è quella consigliata per un’esperienza di gioco ottimale… Ma anche se siete possessori di PS3 o Xbox 360, il tutto si attesta su livelli assolutamente elevati, nonostante stiamo parlando di un hardware che sta giungendo al termine del proprio ciclo vitale.
COMPARTO SONORO
Il comparto sonoro si attesta su livelli ottimi anch’esso, con una colonna sonoro sempre perfetta, nonostante la defezione di Jesper Kyd (che abbiamo imparato ad apprezzare in Splinter Cell ed Assassin’s Creed).
Tuttavia, il nuovo compositore al soldo di IO Interactive, Alexander Linhart, compie egregiamente il suo dovere.
L’effettistica è molto valida, con un campionario sempre vario e che calza a pennello in ogni situazione, che si tratti di ambienti all’aperto, affollati o al chiuso.
Discorso a parte per il doppiaggio. Da sempre il doppiaggio è stato un problema cruciale per il videogaming, specialmente in Italia, dove abbiamo i migliori doppiatori cinematografici in circolazione.
Nonostante  ciò, solo alcuni videogiochi riescono a mettere su un doppiaggio degno di nota, e purtroppo possiamo affermare che Hitman Absolution, non è tra questi.
Certo, abbiamo assistito a doppiaggi ben più indecorosi in tutti questi anni, ma se paragonato alla versione originale del titolo, che può vantare la storica voce originale di Dave Bateson, ed altri attori di spessore come Powers Boothe (Sin City, A Rischio Della Vita) e Shannyn Sossamon (Il Destino di un Cavaliere, Chiamata Senza Risposta) insomma, è un altro paio di maniche.
GAMEPLAY
Come in passato, più che in passato, il fulcro della struttura di gioco è il gameplay e le sue innumerevoli sfaccettature.
Ogni livello è un ambiente sandbox, popolato da un numero impressionante di PNG con la loro routine ed i loro comportamenti specifici.
Utilizzare la materia grigia sarà estremamente fondamentale per portare a termine un incarico… Occorrerà analizzare attentamente ogni atteggiamento ed ogni comportamento prima di poter agire, affinché una nostra azione resti nell’anonimato più totale.
Certo, anche l’approccio diretto con le armi è possibile, ma in più di una circostanza ci viene fatto capire che il modo migliore per terminare un bersaglio, è con la massima delicatezza, rimanendo nell’anonimato.
A proposito dei bersagli, come in passato, abbiamo molteplici possibilità per eliminare la vittima designata… Si va da un colpo di fucile di precisione a distanza, all’intossicazione alimentare, alla manomissione di bombole del gas, all’esplosivo a distanza o i più tradizionalisti, potranno optare per la classica corda di pianoforte.
Questa struttura di gioco non lineare e le molteplici vie per assassinare i target, permettono un elevato fattore rigiocabilità, che rende lo svolgersi dei livelli mai identico tra di loro, tra una partita e l’altra.
Peccato per lo squilibrio di alternative tra un livello e l’altro… Potrebbe capitare un livello con molteplici alternative per l’assassinio, mentre quello successivo potrebbe ridursi ad un unica possibilità.
Tornano anche i travestimenti, ma in questo capitolo sono decisamente meno efficaci. Questi ultimi risulteranno efficaci solo se utilizzati con l’abilità Istinto (attivabile tramite il dorsale destro), che ci permette di mimetizzarci e di compiere azioni utili affinché la nostra identità rimanga celata.
L’Istinto risulterà utile non solo durante i travestimenti, ma anche per analizzare l’ambiente circostante, e gli oggetti con cui potremo interagire.
Ma non è tutto… Sempre grazie all’istinto e alle doti di assassino di Agente 47, potremo compiere serie molteplici di uccisioni, un pò come accadeva in Splinter Cell: Conviction, con il Mark And Execute.
Visto il consigliato approccio stealth, questa meccanica verrà utile solo nei casi più estremi, dove saremo soverchiati da un grande numero di nemici.
Un fattore che potrebbe scoraggiare i giocatori meno avvezzi alla sfida hardcore, potrebbe essere l’impossibilità di salvare in qualsiasi momento durante una missione.
Nel corso del livello, sarà possibile attivare un solo checkpoint che ci permetterà di salvare, e vista l’elevata complessità e l’alto livello di sfida offerto da alcune situazioni, alcuni potrebbero scoraggiarsi nel dover ripercorrere interi spezzoni.
D’altro canto, questa struttura di gioco talvolta proibitiva (con un livello di sfida abbastanza alto anche a difficoltà Normale), potrebbe esaltare coloro che sono alla ricerca di una vera e propria sfida da portare a termine.
Mentre per coloro che vogliono mettere alla prova i propri nervi, c’è la modalità Purista… Ovvero niente hud, niente radar, ne segnalatori e l’istinto limitato allo stretto necessario.
Saremo solo noi, il bersaglio ed un’intelligenza artificiale estremamente sveglia.
In questa modalità c’è una sottile linea che viene percorsa, ovvero quella che danza elegantemente tra il senso di frustrazione ed il senso di appagamento.
Un gameplay veramente ben congegnato, è la colonna portante da sempre di questa serie, che fa dello stealth puro la propria filosofia di vita… Anche se, l’approccio action è comunque possibile, rendendo questo un prodotto adatto a qualunque tipo di giocatore.
LONGEVITA’
Il fattore longevità è estremamente soggettivo in Hitman Absolution.
I complessi livelli messi su dal team IO, potrebbero essere completati in ore, come anche  in una manciata minuti.
La prova del gioco è terminata sulle 10-12 ore, tutto sommato una durata nella media, però considerando l’elevata rigiocabilità delle missioni e la modalità Contracts, una modalità online che offre migliaia di altre sfide con altri assassini.
Senza contare anche il fattore Curiosità… Capiterà di terminare un livello, e di ricominciarlo immediatamente, solo per scoprire quale altra alternativa abbiamo a nostra disposizione per terminare un bersaglio designato.

CONCLUSIONE
Possiamo affermarlo con certezza… Siamo difronte al miglior Hitman in assoluto creato da IO Interactive.

Nonostante le innovazioni ed alcuni cambi al sistema di gioco, il titolo rispecchia quello che è il glorioso passato dell’Agente 47.
IO Interactive è riuscita mettere su un impianto di gioco che fa di Hitman Absolution un titolo per tutti, sia per i fan di vecchia data, sia per i neofiti.

E’ un titolo per coloro che cercano uno stealth puro, ma anche un titolo dallo stampo action, che offre un livello di sfida molto scalabile, accessibile sia a veterani hardcore, che a coloro che cercano una sfida rilassante.
Nonostante i piccoli difetti di contorno, possiamo dire che Hitman Absolution, è un acquisto da fare ad occhi chiusi.

 

PRO CONTRO
 – Ibrido per tutti  – Qualche sbavatura tecnica su console
 – Gameplay e struttura di gioco unici  – Alternative limitate in alcuni livelli
 – Graficamente ottimo  – Leggere imperfezioni nel gameplay
 – Livello di sfida scalabile  – Un bug talvolta corrompe i saves
 – Fattore rigiocabilità elevato

 

Videogiocatore vecchio stile (predilige il singleplayer alle modalità online), si avvicina ai videogame alla tenera età di 9 anni con Resident Evil e Metal Gear Solid, divenendone immediatamente stregato. Amante del rock e del metal (o della buona musica in generale), la notte diventa il Cavaliere Oscuro, a patto che sia quello scritto e diretto da Christopher Nolan (e non quello di Tim Burton o l'aborto di Joel Schumacher). Del regista britannico è un grande sostenitore, mentre la sua vita è costantemente accompagnata dalle musiche di Hans Zimmer. Ama i gatti e i cani.

9 Commenti

  1. Preferisco attendere la patch, non dovrebbe mancare molto, anzi doveva essere già stata rilasciata.

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  2. Preferisco attendere la patch, non dovrebbe mancare molto, anzi doveva essere già rilasciata.

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  3. si aspetto la patch e rifaccio i sei livelli alla rambo e a difficoltà facile, così li finisco subito, per poi iniziare gli altri normalmente. Però mi da fastidio aver buttato sei ore, anche se il gioco mi piace molto !

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    • A me si sono danneggiati 2 volte… Alla terza mi è andata bene, e l’ho finito.
      Riprovaci, magari ti va bene…

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  4. Cavolo, purtroppo ho riscontrato il bug che corrompe i dati di salvataggio, avevo completato sei livelli, il gioco si è bloccato e ho perso tutti i dati salvati e adesso devo ricominciare tutto, che sfiga ! Mi sa che per un pò lo abbandono Hitman, non è che ho tutta questa voglia di ricominciarlo !

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    • Mi spiace! Ma non doveva uscire la patch? Forse ti conviene attendere la correzione e poi ricominciarlo, perché merita veramente

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  5. Si ormai ormai le console sono arrivate alla fine del proprio ciclo vitale e personalmente ormai è arrivato il momento della nuova generazione di console, che spero inizi a fine 2013. Io preferisco Dishonored per praticamente tutti gli aspetti, la trama anche in questo caso è un elemento secondario, ma il gameplay offre una libertà maggiore, sopratutto per i poteri e per il level desing,che ho preferito di gran lunga nel titolo Arkane Studios, per quanto riguarda il comparto tecnico, a me Dishonored ha stupito, naturalmente non per la potenza grafica, ma per l’ambientazione, che mi è piaciuta tantissimo. Si tratta di due ottimi stealth, anche se differenti, in quanto Dishonored punta sopratutto sulla libertà offerta al giocatore, sul level design e sui poteri di corvo, mente Hitman punta di più sull’IA nemica, sulla difficoltà del gioco e sulla rigiocabilità di ogni livello

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  6. Ottima recensione, il gioco mi sta piacendo, anche se ho finito solo i primi quattro livelli e l’ho messo in stand-by,perchè tra Halo 4 e Black Ops 2 non riesco a trovare il tempo per giocarci. Però presto lo ricomincio; non avevo mai giocato prima d’ora ad un Hitman, ma mi ha subito colpito come gioco,anche se alla fine è tutto gameplay,perchè non mi ha colpito nè la trama, che sembra non decollare mai,forse perchè non ho giocato i precedenti, nè il sonoro, nè particolarmente la grafica, che si presenta tantissimi personaggi su schermo allo stesso tempo e tutti con cui interagire, ma non mi ha mai stupito realmente per pura potenza, dettaglio delle texture o modelli poligonali. Per il resto il gameplay è fantastico, si possono uccidere i nemici in tantissimi modi, per esempio il livello ambientato a chinatown l’ho finito quattro volte e sempre in maniera differente; quindi la rigiocabilità è altissima e in più la modalità contracts sembra interessantissima. Per me è il migliore gioco stealth dell’anno, dopo Dishonored. Certo non è un gioco per tutti, sopratutto per il livello di difficoltà e il ritmo piuttosto lento, ma tutti dovrebbero giocarlo.Per quanto riguarda il doppiaggio italiano non posso esprimermi, ho il gioco in inglese e il doppiaggio inglese è ottimo !

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    • La trama non è molto originale, però mi ha trascinato fino alla fine.
      Per quanto riguarda la grafica, se lo giochi su PC è tutta un’altra storia… Però su console fa la sua figura dignitosa.
      Sinceramente, a me è piaciuto più questo di Dishonored, che è un gran gioco (per me da 8).

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