Recensione: Call of Duty Black Ops 2 – The future is black!

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Il 13 Novembre 2012 arriva sugli scaffali Call of Duty Black Ops 2 per Xbox 360, PS3 e PC, con il difficile compito di risollevare la serie dopo le pesantissime critiche ricevute dai fan con Modern Warfare 3; quest’anno,però, tocca a Treyarch e le modifiche e le aggiunte sono molteplici in tutte le tre modalità.

TRAMA

La trama di Black Ops 2 è bipartita in due epoche storiche differenti, da un lato avremo Alex Mason nel 2025 e dall’altro Alex Woods nel 1980.Il nemico dei due, però, sarà lo stesso, il dittatore Raul Menendez. Il plot non è sicuramente rivoluzionario e ci troveremo nuovamente a dover salvare il mondo dallo scoppio di una terza guerra mondiale tra Stati Uniti e Cina, e ancora una volta i militari americani verranno visti come degli eroi, in quanto ultima risorsa contro il nemico orientale. L’odio di Menendez nei confronti degli americani è antico ed è dovuto principalmente alla morte della sorella.

Nonostante una trama apparentemente scontata, i colpi di scena sono numerosi e la storia si dimostra sempre più matura con il prosieguo dell’avventura principale, mostrandoci tutti gli aspetti negativi di una guerra di tale portata, con frequenti morti, spesso molto cruente. La storia, inoltre, risulta molto interessante grazie alla struttura a bivi, in quanto ci troveremo a compiere delle scelte, come uccidere un determinato nemico o risparmiarlo. Saranno presenti missioni secondarie, la cui riuscita o fallimento, andrà ad influenzare direttamente il finale; avremo, infatti, sei finali differenti, anche se bisogna ammettere che la storia ha una rigicabilità bassissima e difficilemente lo rigiocherete per scoprire tutti i finali presenti. Nonostante questo bisogna ammettere come Treyarch abbia confezionato una campagna in singolo giocatore matura, coinvolgente e spettacolare, anche se dalla durata limitatissima, in quanto non si impiegheranno più di 5-6 ore per portare a termine il gioco, anche a livelli di difficoltà più elevati. La varietà fortunatamente non manca e i momenti di noia sono letteralmente assenti, anche grazie alla già citata spettacolarità.

GAMEPLAY

Per quanto concerne il singolo giocatore la novità più sostanziale è rappresentata dalle missioni strike force,durante le quali il gioco si trasformerà a tutti gli effetti in uno strategico. Si tratta di sessioni facoltative, che oltre a fornire maggiore varietà, hanno un impatto sulla storia stessa, unico e valido motivo per essere giocate. Purtroppo durante queste fasi di gioco il ritmo sarà molto lento e questo è dovuto alla scarsa reattività delle truppe, che ci costringerà a scendere direttamente sul campo e a completare le diverse missioni come un semplice FPS. Insomma si tratta di un’aggiunta sicuramente molto interessante, ma che si spera in futuro venga migliorata.

Per il resto Black Ops 2 rimane il “solito” FPS, molto frenetico e con una giusta dose di tatticismo. Purtroppo un grave problema del single player è la pessima IA nemica, che ci renderà la vita davvero semplice, in quanto, anche se i nemici utilizzeranno i ripari, lasceranno sempre una parte del corpo in vista e ciò ci permetterà di farli fuori senza grosse difficoltà. Tutto cambia con l’ingresso sul campo di caccia nemici o di ogni tipo di gadget tecnologico, in questo caso saremo costretti a ripararci e ad utilizzare al momento giusto le nostre armi migliori. Interessante aggiunta,invece, è la possibilità di personalizzare il proprio personaggio prima di ogni missione; infatti saremo in grado di modificare le armi, i gadget per ogni bocca da fuoco e di utilizzare abilità, come la possibilità di accedere ad alcuni punti della mappa altrimenti inaccessibili, piuttosto che mirare più velocemente o aumentare il danno delle armi.

La più grande delusione è rappresentata dalla modalità zombie, davvero povera di contenuti. Avremo a disposizione solo tre mappe, quattro per i possessori della limited e le modifiche non sono sostanziali. A salvare la modalità ci pensano Tranzit e Dolore. In Tranzit potremo spostarci nella varie zone della mappa attraverso un aubotus da poter potenziare e in Dolore due squadre da quattro giocatori dovranno combattere contro orde di zombie, finchè uno dei due team non viene sconfitto. Anche in questo caso, però, le promesse non sono state mantenute e la modalità Tranzit non si presenta come una vera e propria campagna, ma come una modalità molto divertente e ideale per il gioco in co-op, ma piuttosto scarsa di contenuti e pensata per essere ampliata con diversi DLC, che sicuramente arriveranno in futuro.

La parte del leone, come al solito, la fa il comparto multigiocatore, davvero immenso e divertentissimo come sempre. Ancora una volta è centrale la personalizzazione del proprio soldato, avremo a disposizione le wildcards, che ci permetteranno di ottenere nuove abilità, come la possibilità di portare un’arma primaria nello slot delle secondarie o la possibilità di avere un perk in più. L’aggiunta più importante consiste nella possibilità di sceglere dieci oggetti da utilizzare con il proprio soldato; potremo per esempio utilizzare sei perk e sacrificare le granate e l’arma secondaria. Interessantissimo è il nuovo sistema di ricompense uccisioni, in quanto sono state introdotte le nuove pointstreak. Questo sistema ha permesso di ridurre drasticamente la staticità dei giocatori e di fornire maggiori incentivi al gioco di squadra, in quanto potremo utilizzare le nostre ricompense uccisioni, come il missile hellstorm o l’UAV dopo aver raggiunto un determinato punteggio, più semplice e veloce proprio giocando ad obiettivi. Le modalità sono davvero tantissime e per tutti i gusti, avremo il classico Deathmatch a squadre, ma anche modalità come Postazione e l’apprezzatissima modalità Uccisione confermata. Insomma il comparto multigiocatore non delude e sopratutto risolve gran parte dei problemi riscontrati con MW3, grazie ad un level design davvero ottimo, ricompense uccisioni piuttosto bilanciate, modalità varie e numerosissime, e una personalizzazione del proprio soldato davvero completa. Bisogna anche lodare l’impegno di Treayarch nel voler offrire modalità adatte a ogni tipo di giocatore, anche ai giocatori più esperti, attraverso la Playlist Hardcore, purtroppo popolata da pochissimi giocatori e con sole quattro modalità.

Per uno speciale sul comparto multigiocatore verrà rilasciato successivamente un articolo.

GRAFICA E SONORO

A livello grafico il gioco è rimasto praticamente invariato rispetto alla versione precedente, anche se qualche miglioria può essere trovata nella versione PC. Nonostante questo il gioco riesce comunque ad impressionare durante il single player, grazie ad un’azione sempre frenetica e caratterizzata da continue esplosioni e da spettacolari sessioni a bordo di veicoli. Non manca anche una fase di gioco in stile rambo, con il dittatore Menendez. Uno degli elementi puù importanti per gli FPS online è il frame rate, ed è proprio in questo campo che COD eccelle, essendo costantemente fisso sui 60 FPS garantendo una fluidità eccezzionale. Grande cura è stata riposta nel sonoro, grazie ad un ottimo doppiaggio in italiano e sopratutto ai migliori effetti sonori della serie, che non raggiungono i livelli di eccellenza di Battlefield 3, ma si attestano comunque su alti livelli.

CONCLUSIONI

Treyarch ha fatto nuovamente centro! Da un lato abbiamo una campagna single player, breve, ma spettacolare, coinvolgente e matura e dall’altro il solito multiplayer, con alcune aggiunte molto interessanti, che promette tantissime ore di divertimento. Peccato per la modalità zombie, unico grande difettto del gioco. Sicuramente i fan della serie non se lo saranno fatto scappare, ma Black Ops 2 è un titolo da prendere ad occhi chiusi per tutti i fan degli FPS Online. Il team di sviluppo non solo ha risollevato la serie, ma ha anche realizzato il miglior Call of Duty dopo il primo Modern Warfare.

Pro Contro
  • Campagna single player spettacolare e coinvolgente…
  • Multiplayer enorme
  • Personalizzazione del soldato e nuovo sistema di ricompense uccisioni
  • Ottimo sonoro
  • …ma molto breve
  • Missioni Stike force
  • Modalità zombie povera di contenuti
  • Si sente il bisogno di un nuovo comparto grafico

Grafica: 8,5

Sonoro: 8,5

Gameplay: 9

Longevità: 9

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=gogqxLD9DF0]

Fan di Halo e PCista, vado matto per il cinema, le serie tv, lo sport, la musica rock anni 60-70, i Simpson e Futurama, Tolkien e Asimov. Amante di natura e animali, spero in futuro di poter lavorare come redattore per un sito videoludico. Per contattarmi: [email protected]

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