Recensione Halo 4 – Master Chief is back!

Sono passati ormai 10 anni dall’uscita del primo Halo su Xbox, titolo con un impatto devastante per quanto riguarda gli FPS. Potete capire, quindi, quanto grande sia l’attesa per questo gioco, caposaldo del genere ed esclusiva più importante per Microsoft. Il 6 Novembre, dopo più di dieci anni da Halo Comnbat Evolved, Halo ritorna su Xbox 360 e questa volta ci sarà anche Master Chief, protagonista indiscusso della serie e assente ormai dal lontano 2007, escludendo il remake di Halo CE. Questa volta, però, non ci sarà più Bungie, ma 343 Industries, e quindi la domanda è d’obbligo: sarà riuscito questo nuovo team di sviluppo a non sfigurare, o avrà anche innovato la serie realizzando il miglior Halo di sempre? Scopritelo con questa nuova recensione.

TRAMA

La trama di Halo 4 inizia esattamente dopo la fine di Halo 3, con la nave, con a bordo il Capo e Cortana, che si reca nelle vicinanze di un misterioso pianeta, Requiem e per questo motivo l’IA sarà costretta a svegliare dal sonno criogenico lo Spartan. I due, però, dovranno subito affrontare una nuova minaccia aliena, i Promethean, organismi difensivi programmati dai Precursori, per i quali molto probabilmente il Team di sviluppo si è ispirato ai vari Metroid. Con il proseguo della storia il giocatore apprenderà sempre più dettagli su questa razza aliena e sui Precursori. Non mancheranno neanche i tanto amati Covenant e i marines, giunti attraverso l’Infinity, ammiraglia della flotta UNSC. La componente narrativa si presenta interessantissima fin dall’inizio e l’accento sarà posto sul rapporto tra Master Chief e Cortana, la quale sarà giunta alla fase finale del proprio ciclo vitale. I due dimostreranno tutto il proprio carisma, sopratutto Master Chief, più loquace che mai in questo nuovo episodio e bisogna sottolineare come Cortana in diverse sequenze sarà la vera padrona della scena. Il giocatore non faticherà ad essere coinvolto, principalmente per la drammaticità degli eventi e l’emotività mostrata dai personaggi, sopratutto durante il finale, davvero sconvolgente per coloro che hanno imparato ad amare i due durante tutta questa saga. Insomma il plot si dimostra fin da subito, maturo e articolato, con evidenti richiami ai libri e al primo capitolo della serie e chi non ha mai apprezzato la figura di Master Chief, dovrà ricredersi. A chiudere il tutto ci pensano le fantastiche Cut Scenes, sia con la grafica del gioco sia in Computer Grafica, da bava alla bocca, che esalteranno il videoplayer e lo spingeranno ad andare avanti, tenendolo incollato alla console. La durata della campagna è soddisfacente, in quanto ad Eroico si impiegheranno almeno dieci ore per portarlo a termine, il doppio a difficoltà Leggendaria, mentre sei-sette ore per la difficoltà Normale. Bisogna sottolineare il grandissimo lavoro svolto da 343 Industries per fornire un filo narrativo a tutte le modalità, infatti, le Spartan Ops sono direttamente collegate alla campagna principale e il multiplayer non è altro che un addestramento per gli Spartan, i migliori dei quali potranno ottenere equipaggiamenti, e abilità armatura migliori. Senza contare Halo 4 Forward Unto Dawn, che racconta gli eventi precedenti ad Halo 4, in particolare riguardo il comandante Lasky. Insomma 343 Industries ha centrato a pieno l’obiettivo di voler racchiudere in un intero gioco l’intero universo di Halo e di aver realizzato un connubio tra cinema e videogioco, il quale si nota sopratutto durante le già citate cut scenes.

GAMEPLAY

Il Gameplay di Halo 4 non ha subito sostanziali modifiche per quanto riguarda il comparto Single Player, il gioco rimane ancora un FPS molto frenetico, con un IA di altissimo livello, che anche a Normale impegnerà non poco il giocatore, attraverso routine comportamentali sempre differenti e mai banali, costringendoci ad utilizzare i ripari, fondamentali data la mancanza di medipack. Le novità più importanti riguardano le fasi a bordo dei veicoli, durante le quali ci troveremo ad utilizzare una navicella spaziale, con rimandi all’universo di Star Wars, un mech e anche un Pellican; queste fasi di gioco offrono sicuramente una grande varierà rispetto alle solite fasi di shooting, comunque molto divertenti, e si sono dimostrate davvero ben implementate e con un sempre alto livello di sfida. Convincono anche le nuove bocche da fuoco, in particolare le armi prometeiche, che almeno nella campagna principale non risultano sbilanciate. L’unico difetto che può essere riscontrato riguarda le mappe, la cui dimensione sarà molto più ristretta rispetto al passato, dovremo quindi dire addio a quella sensazione di libertà e di esplorazione che traspariva durante i capitoli precedenti, a favore di un approccio meno dispersivo e più lineare. Discorso differente va fatto per il multiplayer, nel quale sono tantissime le aggiunte. Il team di sviluppo ha voluto puntare molto sulla personalizzazione del proprio Spartan. Inizialmente avremo a disposizione solamente un Battle Rifle e un Assault Rifle, ma con l’avanzare dei livelli sbloccheremo non solo nuove armi, ma anche nuovi potenziamenti estetici per l’armatura, nuove ” perk”, e nuove abilità armatura. Il livello di sfida è naturalmente molto elevato, anche se il multiplayer non è bilanciato perfettamente, per la presenza di abilità armatura e armi forse troppo efficaci, come il visore promethean e il fucile Saw; nonostante questo gli amanti del multiplayer non dovranno disperarsi, il gioco offre ancora un altissimo livello di sfida e per aver successo nelle numerose modalità ci vorrà una grande abilità. Mi hanno colpito positivamente anche le ricompense uccisoni; tranquilli non ci saranno moab o navi Covenant da utilizzare per massacrare i nemici avversari, ma potremo semplicemente utilizzare armi più efficaci come una pistola ad aghi o una perk in più, ovviamente solo per un turno. Le modalità spaziano da quelle più classiche come Cattura la Bandiera o Team Slayer fino a la modalità Teschio o la modalità Flood,una variante della modalità Infetto di Halo Reach. Il gioco, inoltre, offre 50 livelli per il multigiocatore più due specializzazioni, sei per i possessori della Limited, che aggiungono altri 10 livelli di Xp. Da segnalare anche la solita cura per le mappe riposta da 343i, davvero  ottima per quanto riguarda il Level Design. Chiudono il pacchetto le Spartan Ops, pensate per il gioco in Co-op. Si tratta di missioni dalla breve durata, quindici minuti ognuna, che andranno ad espandere l’universo di Halo. In tutto verranno rilasciate cinque missioni ogni settimana, per dieci settimane. Cinque sono già disponibili al lancio del gioco e in futuro tutte le missioni saranno disponibili gratuitamente ! Insomma a livello contenutistico Halo 4 non ha rivali nel genere, il gioco offre centinaia di ore di puro divertimento.Per un analisi approfondita del comparto multigiocatore vi rimando ad un articolo specifico, che verrà pubblicato successivamente.

GRAFICA E SONORO

A livello tecnico Halo 4 è davvero impressionante, la cura per i dettagli è stata maniacale e una tale pulizia grafica per un gioco Xbox 360 era impensabile fino a poco tempo fa. Un plauso va fatto agli effetti di luce, semplicemente realistici e per i modelli poligonali e facciali, finalmente convincenti e di alto livello. Inoltre le fasi a bordo dei veicoli e gli intermezzi visivi sono semplicemente spacca mascella. La stessa cura si ritrova per il sonoro, con musiche di effetto e davvero epiche per il contesto, ma purtroppo non dello stesso livello dei capitoli precedenti. Il doppiaggio italiano è come sempre di altissimo livello, soprattutto per quanto riguarda i due protagonisti principali. Grande difetto, però, risulta la sincronizzazione del labiale, davvero imperfetta e per niente soddisfacente. Non a caso è già partita una petizione per portare l’audio in lingua originale, anche se questo non è un problema da imputare agli sviluppatori, ma ai doppiatori che non hanno avuto la possibilità di visionare le scene.

CONCLUSIONI

Halo 4 si conferma come il migliore FPS presente su console e come il miglior Halo di questa generazione. Non ci si poteva aspettare un inizio migliore da parte di 343 Industries, che ha decisamente dato una ventata di aria fresca, realizzando forse la migliore campagna in singolo giocatore della serie, grazie alla varietà delle situazioni di gioco, al carisma dei due protagonisti e all’impostazione cinematografica. Il multiplayer, accessibile a tutti, presenta diverse introduzioni e promette una longevità praticamente infinita. Se aggiungiamo il supporto promesso per i mesi successivi, è chiaro come Halo 4 sia un gioco praticamente imperdibile per tutti i possessori di Xbox 360. Master Chief è tornato, più in forma che mai!

Pro Contro
  • Trama coinvolgente e matura
  • Tecnicamente al top
  • Spartan Ops
  • Doppiaggio e musiche di alto livello
  • Multiplayer ricchissimo, pieno di contenuti e divertentissimo…
  • …con centinaia di ore di gioco assicurate
  • Doppiaggio decisamente fuori sincro
  • Dimensioni delle mappe più ristrette

Grafica: 9,5

Gameplay: 9,5

Sonoro: 9

Longevità: 9,6


5 Comments

  1. Avatar fullmetalalchemist25
  2. Avatar fullmetalalchemist25
    • Avatar Mr.Murkrow
  3. Avatar Mr.Murkrow
    • Avatar fullmetalalchemist25

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.