La casa di produzione LAIKA, dopo il successo di Coraline (2009), riporta al cinema l’animazione in stopmotion aggiungendo ottimi effetti 3D.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=q4inBOto2H8&w=640&h=360]

Se con Coraline però il forte soggetto di Neil Gaiman andava ad aggiungersi alla fantastica originalità della tecnica e dei disegni, riuscendo a suggestionare gli occhi e la mente dello spettatore, con ParaNorman è facile notare un passo indietro.

ParaNorman è sì un capolavoro di animazione e di disegno creativo, ricco di situazioni divertenti e di trovate gustose; peccato che siano utilizzate per illustrare una storia che è un concentrato di citazioni e di situazioni già viste sia in altri prodotti di animazione sia nel cinema di genere.

 

LA STORIA
Norman è un bambino che sostiene di riuscire a vedere e a parlare con i morti: per questo è sbeffeggiato da tutti nonché obiettivo prediletto dei bulli della scuola. La sua famiglia è molto preoccupata per la sua stranezza e per il suo continuo desiderio di stare da solo, anche se in verità c’è spesso sua nonna a tenergli compagnia. Beh… peccato che anche lei sia morta da un pezzo.

Mentre Norman vive le sua quotidiane frustrazioni, la sua cittadina si prepara a festeggiare i trecento anni di vita, senza sapere che la  ricorrenza è stata scelta da una strega per risvegliare i morti e vendicare la sua uccisione sommaria ad opera della superstiziosa gente del posto.

Chi può salvare la città se non Norman, con l’aiuto iniziale di un vecchio zio pazzo e con il successivo supporto degli amici/nemici di scuola?

Arriverà la strega con uno stuolo di zombie e Norman combatterà non solo loro, ma soprattutto gli eterni pregiudizi dettati dalla paura del diverso.

 

PANE AL PANE
Immerso in uno stereotipato immaginario collettivo di Halloween, il film non fa niente per raccontarti qualcosa di diverso da quello che ti aspetti, a meno che tu non abbia vissuto gli ultimi venticinque anni in una foresta del Borneo e che tu abbia perso tutta la produzione cinematografica del periodo sul genere (in particolare, dal “Mistero di Sleepy Hollow” in poi).

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=2Jg2QP3N6Qc&w=640&h=360]

ParaNorman si rivolge ruffianamente un po’ al pubblico adulto e un po’ a quello più giovane, rischiando continuamente di annoiare l’uno per non farsi capire dall’altro. La durata totale non aiuta: sapendo che la tecnica dello stop motion ha richiesto di girare le scene con lentezza esasperante (da 5 a 7 secondi di film a settimana, come dimostra il breve video precedente), un taglio delle parti meno movimentate sarebbe stato auspicabile per ridurre i 92 minuti totali. Lo stesso difetto, scene poco utili alla storia, si poteva del resto rilevare in un altro lavoro del regista Sam Fell, cioè “Giù per il tubo” (2006).

 

DULCIS IN FUNDO
LAIKA e i suoi autori con questo film hanno decisamente privilegiato la parte materiale del lato creativo, scegliendo di non rischiare niente riguardo alla storia. Visto che il botteghino darà loro sufficiente ragione, confidiamo allora che con la prossima fatica vogliano sperimentare e inventare ancora di più.

PS: simpatico il sito web promozionale, ricco di immagini e con una sezione dimostrativa sulla tecnica di animazione utilizzata.

 

Regia di Chris Butler e Sam Fell

Sceneggiatura di Chris Butler

Musiche di Jon Brion

Durata 92’

website https://paranorman.com

narrating, creating and reflecting a mesmerized world.

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