Amanti del wrestling, appassionati dello sport-spettacolo, e semplici assetati di botte digitali, benvenuti alla recensione dell’annuale appuntamento videoludico di casa WWE.

Soltamente THQ ci aveva abituato al seguente schema di sviluppo:

  • Migliorare un po’ la grafica,
  • Cambiare in una salsa diversa il sistema di controllo ad ogni edizione
  • Aggiungere lottatori nuovi e togliere i vecchi (obbligatorio)
  • Aggiungere qualche leggenda
  • Inventarsi una modalità di gioco diversa, non importa se sia una buona idea o meno.

A parte questo, nulla di diverso dalle versioni annuali di altri sport, perché quando hai riprodotto lo sport, e lo hai fatto al meglio della tecnologia disponibile, l’unica cosa che resta è aggiornarlo.

Come lottatore e come videogiocatore incallito però, non ho potuto che apprezzare questa ultima fatica di THQ, perché ha un feeling completamente diverso (e migliore) rispetto ai precedenti capitoli.

Ecco cosa succede quando due bestioni del genere se le danno di santa ragione.

I movimenti durante le prese, i colpi e le mosse, sono i più fluidi che abbia mai visto in un gioco WWE, e questo si nota soprattutto dai movimenti dei piedi dei lottatori, e dalle movenze ed espressioni di dolore dopo aver subito una mossa: davvero ben fatti.

Gli aspetti dei lottatori sono generalmente ben riprodotti, alcuni più di altri, ma in generale sono come al solito “esagerati”: ci hanno abituati a vedere gente che non aveva nemmeno l’ombra degli addominali, a mostrare una tartaruga invidiabile da un culturista: un esempio su tutti JBL nelle edizioni passate.

La quantità dei lottatori tra Superstars e Leggende è impressionate, ed è la più folta di sempre.

In questa edizione le trasposizioni digitali dei lottatori sono assai più verosimili alla realtà rispetto agli scorsi titoli, con particolare cura all’aspetto che le leggende ed i lottatori attuali, avevano durante il periodo storico da cui sono presi.

E qui veniamo alla modalità più succosa proposta nel gioco: la “Attitude Era!”

La riproduzione degli aspetti e dei lottatori dell’era attitude è perfetta!

Tolta definitivamente la modalità “Road to Wrestlemania” abbiamo la possibilità di rivivere il periodo storico della “monday night war” tra WWE e WCW: una epoca d’oro per la qualità e innovazione del wrestling USA.

Rivivremo gli incontri fondamentali tra le leggende e le versioni dell’epoca di importanti lottatori ancora in attività, in cui dovremo soddisfare una serie di requisiti per vincere il match: caratteristica che è stata introdotta con il titolo “Legends of Wrestlemania” alcuni anni fa.

Se un incontro storico ha visto il pestaggio di un lottatore, poi il posizionamento su di un tavolo e quindi un volo da dentro a fuori del ring, noi lo dovremo eseguire per avere un bouns, oppure come condizione essenziale per superare il match.

Tutto questo aggiunge quel pizzico di sfida in più che può solo far bene in un gioco come questo.

GRAFICA

Molto fluida e realistica mai come ora, pecca solo di alcune collisioni non corrette dei poligoni, specialmente quando il lottatore è alle corde: piccola cosa, ma un peccato vista la cura generale impiegata nel comparto grafico.

La telecamera è gestita in maniera ottima e si ha sempre ben chiaro dove il lottatore si trovi, senza confusione.

Ottimi anche i replay e le espressioni dei lottatori ben realizzate (finalmente) anche se alcuni lottatori sono riprodotti bene, come mai è stato fatto finora, ed altri invece non altrettanto.

Il dettaglio grafico e la cura dei dettagli raggiungono vette elevate

SONORO

Il sonoro è davvero ottimo, hanno pensato anche ai canti “ECW ECW” quando si usano le armi o qualche lottatore si spatascia su qualche suppellettile non inizialmente concepito per ammazzarci sopra qualcuno. (se non sapete cosa sia la ECW non apprezzerete la cosa)

Il commento e stato registrato in modo da risultare con lo stesso effetto audio che si ha quando si commenta live in cuffia, con un po’ di distorsione ed effetto “pop”, il che aumenta la sensazione di vedere realmente un match WWE sul vostro televisore

I temi musicali di entrata e di contorno nei vari menù sono di ottima qualità, e se disponete di un buon sistema audio, li godrete appieno: chi non si esalta col pubblico esultante che fa un baccano assurdo in onore della vostra vittoria?

Stessa cosa può dirsi per i versi di dolore ed il tonfo dei lottatori sul ring.

GIOCABILITA’

I comandi sono perfettamente reattivi, gli avvisi per la pressione di un determinato pulsante al momento giusto sono ben visibili (ad esempio per effettuare una contro-presa) e FINALMENTE sono state rispettate le leggi della fisica e della logica, facendo in modo che Rey Mysterio non possa sollevare nemmeno per sbaglio Kane o altri ancora più pesanti.

La difficoltà è generalmente ben dosata anche se la IA ogni tanto prende decisioni bizzarre, soprattutto negli incontri di coppia, rifiutando di dare il tag anche quando il personaggio ha molti danni, o restando ogni tanto imbambolata a fissarvi.

Molta azione è incentrata sulle contro-prese, costringendo chi vuole azione più frenetica e meno fronzoli a storcere un po’ il naso: ma eliminare o limitare le prese e controprese nel wrestling, sarebbe come eliminare o limitare le curve su un tracciato di formula uno.

Il multiplayer questa volta è stato fatto bene, in modo da poter godere del gioco senza troppi lag e blocchi, mentre prima era praticamente ingiocabile.

La faccia di The Miz, sta per fare un brutto incontro

Ci si deve rendere conto tuttavia che non stiamo parlando di un picchiaduro alla Street Fighter, quindi chiunque voglia premere dei bottoni a caso ed ottenere comunque qualche risultato, o vuole più immediatezza lasci perdere questo gioco, perché ripropone in pieno il concetto dell’incontro di wrestling.
Al contrario però di altri pareri io non la ritengo affatto una nota negativa: se giocaste a PES vorreste premere dei tasti a caso e segnare, oppure avere dinamicità nei passaggi, nella tattica e reazione corretta del tiro? Volete realismo o no?

EDITOR

Grande parte dell’attrattiva va ricercata anche nella possibilità di poter creare il proprio lottatore/lottatrice, e metterlo sul ring contro le Superstars WWE o altri personaggi creati.

L’editor è sempre vario, e sarà in grado di soddisfare la maggior parte delle vostre voglie creative.

Se siete dei perfezionisti però potreste riscontrare una certa limitatezza nell’editor, specialmente se volete riprodurre alla perfezione personaggi di fumetti o altri videogiochi (come spesso accade).

Le statistiche e le abilità del lottatore sono personalizzabili subito fino a poterlo portare ad alti livelli di forza e resistenza, ma questa scelta rischia di togliere il gusto di “livellare” il personaggio come si faceva con la modalità carriera delle scorse edizioni.

Pronti a creare la vostra Superstar?

CONCLUSIONE

Un gioco che sicuramente è molto più appetibile ai fan di wrestling di qualunque età, e difficilmente godibile da chi è abituato ad altri picchiaduro “classici” o a chi non piace il wrestling e non può apprezzare tutto quello che contiene questo titolo.

Questo è il classico esempio di gioco che meriterebbe due voti distinti: si basa su uno sport-spettacolo che si odia o si ama, e che ha contenuti apprezzabili appieno solo dagli appassionati, mentre per il comune giocatore non hanno la stessa importanza.

Per in giocatore non appassionato il voto potrebbe essere 8, mentre per un fan del wrestling potrebbe essere 9.

Tenendo questo a mente, andiamo all’analisi finale.

     OK     KO
  • Numero enorme di personaggi giocabili
  • Multiplayer ben realizzato
  • Pieno di chicche per gli appassionati
  • Sistema di lotta molto fluido e realistico
  • Difficilmente apprezzabile appieno dai non appassionati
  • Controprese frustranti per chi vuole frenesia d’azione
  • Non apprezzabile da chi cerca un picchiaduro classico

Frank

Lascia una Risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

Password Persa

Sign Up