Assassin’s Creed III – Recensione

SCHEDA GIOCO
TITOLO: Assassin’s Creed III
SVILUPPATORE: UbiSoft
PUBLISHER: UbiSoft
DATA DI USCITA: 31-10-2012 (PS3, Xbox 360) – 22-11-2012 (PC)
GENERE: Action/Adventure, Stealth
LINGUA: Totalmente in italiano

 

Requisiti minimi:
– Sistema operativo: Windows Vista (SP2) / Windows 7 (SP1) / Windows 8
– Processore: 2.66 GHz Intel Core2 Duo E6700 or 3.00 GHz AMD Athlon 64 X2 6000+ 
– Memoria: 2 GB (4 GB raccomandati)
– Spazio su disco: 17 GB
– Scheda video: 512 MB DirectX 9.0c e Shader Model 4.0 o superiore
AMD Radeon HD 3870 / 4000 / 5000 / 6000 / 7000
NVIDIA GeForce GT 100 / 200 / 300 / 400 / 500 / 600
– Periferiche: Pad Xbox 360 raccomandato

Sono ormai passati ben cinque anni da quando il primo episodio della saga di Assassin’s Creed vide la luce sulle console di nuova generazione… All’epoca erano belle fresche ed ancora inesplorate.
Proprio per questo, il capostipite riuscì ad ottenere un clamore ed un’effetto sull’industria videoludica non indifferente, suscitando diverse sensazioni all’interno dei giocatori, dei recensori o di chiunque si sia solo avvicinato al prodotto UbiSoft, risultando per certi versi diametralmente opposte.
Se da un lato, molti videogiocatori hanno detestato fin dal primo istante l’opera della software house franco-canadese, il titolo ha avuto quella personalità, quel carisma, tanto da riuscire a creare intorno a sè, una cerchia di “adepti” molto estesa, raggiungendo in breve tempo lo status di fenomeno commerciale.
Da quel fortunato e tanto criticato primo episodio, sono nati ben quattro sequel, dove abbiamo imparato a conoscere il saggio Altair Ibn-La’Ahad (assassino vissuto all’epoca della Terza Crociata) ed il profeta Ezio Auditore (assassino vissuto all’epoca del Rinascimento Italiano).
Ora ci aspetta l’ultima avventura nei panni dell’assassino anglo-nativo americano Connor Kenway (assassino vissuto all’epoca della Rivoluzione Americana)… Ma cosa hanno in comune queste tre personalità?
La risposta è: Desmond Miles… Un ragazzotto dei giorni nostri, incosciente (almeno nel primo episodio) di avere i retaggi ed i ricordi di un’intera stirpe di assassini impressa nel suo dna… E che grazie ad una macchina di nome Animus, potrà rivivere in prima persona quei ricordi.
Non aggiungiamo ulteriori dettagli sull’appassionante trama, che potrete trovare in dettaglio sullo speciale Assassin’s Creed Saga.

Tutto inizia proprio dove ci aveva lasciato il capitolo Revelations… Desmond Miles, era venuto a conoscenza di un vault, dove l’intero sapere della Prima Civilizzazione era custodito. Conoscenze che avrebbero salvato l’intero pianeta Terra dalla catastrofe che si stava avvicinando inesorabilmente con il 21-12-2012… Catastrofre simile a quella di Toba, che non erano riusciti a scampare coloro della Prima Civilizzazione.
Per poter accedere a questa fonte di sapere e di salvezza, c’è bisogno di scovare la posizione di un amuleto che permette l’accesso ad essa… La locazione di questo amuleto è stata rintracciata nel XVIII secolo, proprio durante il periodo della Rivoluzione Americana. Ed è qui che Desmond, differentemente dai precedenti capitoli dove si impersonava fin dai primi momenti il protagonista, inizierà a rivivere i ricordi di Haytham, che fungeranno da vero e proprio prologo alle avventure di Ratonhnhaké:ton (nome in Mohawk di Connor).
E proprio come accadde con l’introduzione ad Ezio Auditore, rivivremo i ricordi di Connor fin dai primi momenti da infante, in cui si è pensato bene di inserire un tutorial per immergerci nelle nuove meccaniche di gioco… Passando per l’adolescenza, finendo per arrivare all’addestramento.
Ma non ha scelto lui di addentrarsi in questo percorso… Connor è stato un predestinato, avendo vissuto la tragedia dello sterminio del proprio villaggio (e della propria madre), ed appartenendo ad una stirpe speciale, la sua vita è destinata ad essere dedicata alla causa di libertà della Confraternita degli Assassini, contro l’oppressione ambita dall’ordine Templare.

COMPARTO GRAFICO
In fase di sviluppo, Ubisoft ha più volte dichiarato che per una ricostruzione storica dettagliata ed immersiva del periodo rivoluzionario americano, era necessario introdurre un nuovo engine grafico che permettesse la gestione più elementi su schermo, senza perdita di dettaglio o di fluidità.
Frutto di questa necessità, è il motore Anvil Next, sviluppato appositamente per questo episodio. Tanti sono stati i video proposti nel periodo pre-uscita, che ci hanno mostrato di cosa è realmente capace il nuovo motore di Ubi.
Ebbene, il resoconto? Siamo più che soddisfatti… Ma non del tutto.
Il nuovo motore, offre un’incredibile varietà di ambientazioni, dalle città di Boston e New York, all’incontaminata Frontiera, passando per i paradisiaci scorci dell’Oceano Atlantico. Tutto ciò con un livello di dettaglio a dir poco stupefacente.
Ogni ambientazione gode di vita propria, le città sono popolate da gente che è impegnata nella propria comune vita. Gironzolando per le  città, potremo notare ogni tipo di gente, impegnata in ogni genere di attività: dalle compere al mercato, allo scaricare merci al porto… Dal chiacchierare per strada del più e del meno, al coltivare il proprio pezzetto di terra.
Certo, le città americane, non hanno per nulla il fascino e l’architettura del periodo Rinascimentale, ma comunque vi stregheranno per la loro anima vitale e per la loro contestualizzazione nel periodo della Rivoluzione Americana.
Ma non solo le città sono piene di vita e di colore… Chiunque si accingerà a vivere questo nuovo capitolo di Assassin’s Creed, non potrà non rimanere stregato dalla realizzazione della Frontiera, ovvero un’enorme area naturale, popolata da segreti di ogni genere, panorami mozzafiato ed una fauna ed una vegetazione più vive che mai. Questo tocco di natura selvaggia, renderà impossibile non perdere ore ed ore, a vagare tra la vegetazione, alla ricerca di un capo di bestiame, oppure alla caccia di qualche segreto.
Ciò che ci ha lasciati letteralmente di stucco sono state le animazioni del protagonista. Queste si attestavano già su buoni livelli nei precedenti capitoli, ma hanno raggiunto picchi d’eccellenza in questo “III”, risultando  sempre naturali e belle a vedersi.
Un ulteriore tocco di realismo, viene concesso grazie alla gestione delle stagioni climatiche inverno/estate, che influenzeranno non poco gli spostamenti, specialmente nelle sterminate zone rurali della Frontiera.
Il tutto senza collassi indecorosi del frame-rate, anche nelle battaglie, dove il motore sarà costretto a gestire oltre 1000 uomini su schermo.
Fino ad ora l’Anvil Next, si è comportato bene… Ma purtroppo, non è tutto oro quel che luccica, ed il nuovo motore di casa UbiSoft, è capace riuscire in grandi cose, ma anche di incappare in alcuni difetti.
Come un vistosissimo pop-up, un saltuario ritardo del caricamento delle textures, e soprattutto alcuni bug ridicoli (cavalli che annegano, Connor incastrato tra gli alberi) che non permettono al nuovo engine di aggiudicarsi la piena eccellenza. Ma trattandosi di un open-world/free-roaming, incappare in alcuni bug, è plausibile (vero, Skyrim?).
Tuttavia, resasi conto dei più o meno grossolani difetti, UbiSoft ha reso disponibile una patch per il download, che correggerà parte di queste piccole noncuranze.
Rimane comunque un engine estremamente valido e performante, che se limato a dovere, è in grado di offrire una qualità ed una mole di elementi su schermo, difficilmente proponibile con altri motori grafici di attuale generazione.

COMPARTO SONORO
Come al solito, ottimo il comparto sonoro. Il doppiaggio è magistrale e ben interpretato, grazie anche ad alcuni esperti professionisti del doppiaggio come Riccardo Onorato nei panni di Connor (doppiatore di Jude Law e Mark Wahlberg al cinema) e Claudio Moneta nei panni di Haytham (doppiatore di Neil Patrick Harris in How I Met Your Mother, e di John Shepard e Chris Redfield nel mondo videoludico), e soprattutto ad un copione ottimamente scritto. Ottimo anche il doppiaggio dei personaggi comprimari, che presenta una discreta qualità e varietà.
Eccezionale anche l’effettistica ambientale, capace di immergere ulteriormente il giocatore nella situazione (che si tratti di Frontiera, New York o l’Oceano Atlantico), soprattutto con l’ausilio di un impianto Dolby 5.1, o addirittura 7.1 o DTS se possedete una PlayStation 3.
Da elogiare la colonna sonora, a cura di Lorne Balfe (già autore della colonna sonora del capitolo Revelations, col più celebre Hans Zimmer). Forse non molti sanno che il compositore scozzese è un “adepto” del maestro tedesco Zimmer, e nelle composizioni si sente l’epicità e l’influenza del mentore, con tonalità che calzano a pennello in ogni situazione, dalle più epiche, fino alle più drammatiche.

GAMEPLAY
Il titolo offre un gameplay estremamente variegato e pad-friendly, che ci permette con la pressione di pochi tasti di compiere diverse azioni su schermo.
Partiamo dal parkour… Questa funzione, presente da sempre nella saga fin dal capostipite, è stata ulteriormente migliorata, ampliata e rinnovata.
Migliorata, perché raramente assisteremo a casi in cui Connor non si muoverà con naturalezza nella direzione impostagli, ampliata per l’incredibile aumento di possibilità negli appigli (insenature di rocce, piccole protuberanze) e per la possibilità di arrampicarsi sugli alberi, e rinnovata perché ora per inziare la corsa acrobatica basterà semplicemente la pressione del grilletto destro.
Grazie a questa nuova mappatura dei comandi, ora potremo anche muovere la telecamera durante le fasi di corsa acrobatica, il che non è una cosa da poco, visto che nei precedenti capitoli risultava piuttosto limitante concentrarci solo su un’unica direzione.
Riguardo al parkour nella Frontiera, bisogna fare un plauso a UbiSoft, poiché è riuscita a creare un vero e proprio parco-giochi naturale per le peripezie di Connor, con centinaia e centinaia di percorsi possibili.
I dorsali saranno adibiti alla gestione dell’inventario (dorsale destro) e alla gestione delle azione dei confratelli Assassini (dorsale sinistro). Anche le abilità di combattimento hanno subito un upgrade… Ora Connor potrà usufruire di molti più gingilli utili per poterci sbarazzare nel modo più rapido possibile dei nostri avversari, come il dardo con corda (che concede uno spettacolare assassinio dall’alto, con tanto di nemico impiccato), ed un oggetto ad utilizzo rapido in combattimento con la pressione del tasto Y (oppure Triangolo), come un arco, o una pistola a colpo singolo.
A proposito del sistema di combattimento, questo ora non si basa più sulla concatenazione maggiore di uccisioni (combo), ma più su un sistema di counter-attack, limitando fortemente il button smashing.
Infatti, prende molto spunto da quanto offerto dal titolo Rocksteady, Batman: Arkham City… Infatti, nel momento in cui intercetteremo un attacco nemico, noteremo un breve fermo immagine, che ci permetterà di optare (rapidamente!) tra: scagliare il nemico, rompere la guardia, oppure un contrattacco letale.
Inoltre, nelle fasi di combattimento, nel caso in cui dovessimo incontrare uno schieramento di guardie armate di moschetto, potremo utilizzare un nemico come ostaggio/scudo per poterci riparare dai colpi sparati.
Anche le meccaniche stealth hanno subito un upgrade. Infatti, potremo nasconderci, oltre che nei soliti carri di fieno, panchine e tende, anche tra la gente comune, oppure tra i cespugli, o meglio ancora sbirciare dagli angoli, attendendo il momento giusto per agire.
Sebbene, siano stati in parte eliminati alcuni difetti, come l’attacco singolo dell’IA, il sistema di combattimento risulta ancora molto agevole e privo di un livello di sfida elevato, volto più a far  divertire il videogiocatore con le numerose tecniche di assassinio di Connor, piuttosto che offrire una vera e propria prova di forza contro un nemico insormontabile.
Anche se, per rendere la sfida un pò più impegnativa, ci sono gli obiettivi secondari per ciascuna missione, che ci permettono di ottenere il 100% della sincronizzazione… E nel caso le completassimo tutte, di sbloccare il relativo Achievement/Trofeo.
Anche la guida dei cavalli non ha subito le dovute correzioni… Sebbene siamo anni luce avanti ai precedenti episodi (soprattutto Brotherhood), la guida non raggiunge livelli di eccellenza come in un  certo Red Dead Redemption… Infatti spesso ci incastreremo in diversi punti dello scenario, senza sapere come poterne uscire.
Dei buoni diversivi, sono le missioni nel presente nei panni di Desmond e le fasi di caccia.
Le prime riguarderanno il ritrovamente di alcune preziose fonti di energia… Sebbene il gameplay sia identico alle sequenze nell’Animus con Connor, con Desmond non avremo alcuna interfaccia ad aiutarci o radar… Ed in alcuni casi dovremo affidarci solo al nostro istinto o comunque procedere per tentativi, il che rende queste sezioni un piacevole diversivo, peccato solo per la loro non eccesiva durata (si parla di 4 sequenze in tutto).
Le seconde, invece offriranno un tocco tattico al gameplay, dove dovremo fare affidamento a diversi tool (come esche e trappole) per attirare le prede, e ai sensi d’aquila e alle tecniche Mohawk di Connor per cercare ed analizzare indizi sul terreno.
Ottimo anche il gameplay nelle ormai celebri battaglie navali… Nonostante non sia estremamente complesso, risulta a conti fatti semplice e dannatamente divertente.
Tramite la pressione dei grilletti potremo gestire i cannoni (grilletto sinistro il cannone girevole – grilletto destro cannoni a bombarda), e con la croce direzionale potremo scegliere quale tipologia di palle di cannone equipaggiare.
Nonostante tutto, un briciolo di tattica bisogna comunque studiarla, anche per via dell’imprevedibilità del clima (onde anomale in tempesta) e del vento, che potrebbe cambiare direzione da un momento all’altro.
Insomma, a conti fatti, nonostante non si sia definitivamente liberato dei macigni del passato, Assassin’s Creed III, porta diverse novità alla saga, mettendo su un comparto giocabilità tra i più divertenti e funzionali mai testati fino ad ora.

LONGEVITA’
Vero punto di forza di questo “III”, è il fattore longevità. Nella prova effettuata, oltre alle missioni principali, sono state portate a termine anche un buon 70% delle attività secondarie. Arrivati ai titoli di coda, il timer segnava ben 26 ore di gioco… Una durata estremamente soddisfacente.
Forse le sole missioni principali vi porterebbero via sulle 12-15 ore (soddisfacente comunque), ma sarà impossibile non perdersi tra le mille cose da fare che la costa atlantica americana offre.
Missioni di caccia, consegna lettere, assassinii su commissione, scoprire vecchi tesori, compiere favori, scatenare rivolte, liberare quartieri, conquistare fortini, compiere scorribande in mare, e chi più ne ha più ne metta… Insomma, la sola campagna singolo giocatore, potrebbe succhiare alla vostra giornata tanti minuti di divertimento d’alta classe.
Ma non è tutto qui… Dal capitolo Brotherhood, ormai è presenza fissa la modalità online multiplayer, dove ci saranno le classiche modalità Deathmatch, Cattura La Bandiera ed il Wolfpack, una modalità a squadre, dove bisognerà agire all’unisono per eliminare un bersaglio. Più organizzata e coordinata sarà l’azione, più punti riceveremo.
Segnaliamo inoltre una maggiore customizzazione del proprio alter-ego nella modalità online, rispetto al passato.
Insomma un qualcosa di diverso, pacato e ragionato rispetto al solito sparatutto forsennato.

CONCLUSIONE
Assassin’s Creed III non delude assolutamente nessuna delle aspettative messe su da UbiSoft prima della sua uscita ufficiale nei negozi.
Un’avventura immersiva, avvolgente e matura, è solo la punta dell’iceberg di un prodotto fatto su misura per quei fan che hanno amato fino ad ora la saga degli Assassini.
Una buona offerta di gioco, fa di questo prodotto un vero e proprio must-have per quasi ogni videogiocatore, a patto di chiudere un occhio su alcuni difetti storici, come il sistema di combattimento troppo permissivo, una certa ripetitività di fondo, o su alcune incertezze del nuovo motore grafico, che comunque è capace di consegnare numerosi tocchi di classe.
Mentre, per quella cerchia di fan appassionati fin dal capostipite, il consiglio è uno solo… Questo è Assassin’s Creed all’ennesima potenza, acquisto a colpo sicuro!
Anche se le ambientazioni made in U.S.A. non avranno lo stesso fascino del Rinascimento Italiano, non siate nazionalisti! L’atmosfera di oppressione e ribellione è stata riprodotta con una cura certosina, ed immergervi nella Rivoluzione vi verrà naturale, come lo è stato prender parte alla Terza Crociata con Altair, o scorrazzare per lo Stivale con Ezio.
Che aspettate? Insorgete!

 

PRO CONTRO
– Ottimo comparto tecnico… – …Ma non privo di bug
– Gameplay funzionale e divertente… – …Ma con qualche difetto storico
– La battaglie navali – Non proprio per neofiti
– Ambientazioni e riferimenti storici fedeli – Alla lunga stanca
– Trama, come al solito, eccezionale – Finale poco incisivo ed epico
– Vasto, vario e longevo

 


13 Comments

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  3. Avatar Davide
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