Medal Of Honor: Warfighter – Recensione

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SCHEDA GIOCO
TITOLO: Medal Of Honor: Warfighter
SVILUPPATORE: Danger Close Games
PUBLISHER: EA Games
DATA DI USCITA: 26-10-2012 (PC, PS3, Xbox 360)
GENERE: FPS
LINGUA: Totalmente in italiano

 

 

Requisiti minimi:
– OS: Windows Vista SP1
 CPU: 2.4GHz Intel Core 2 Duo / 2.7GHz Athlon X2
– RAM: 2GB RAM
– DVD: lettore DVD-ROM richiesto solo per l’installazione
– Hard Drive: almeno 20GB di spazio libero
– Video: NVidia 8800 GTS 512MB VRAM o superiore / ATI Radeon 3870 512MB

La serie Medal Of Honor, negli anni si è costruita una discreta reputazione nel mondo del videogaming, specialmente grazie alle fedeli riproduzioni storiche dei campi di battaglia della Seconda Guerra Mondiale, a cui la serie ha dedicato ben dodici capitoli.
Nel 2010, grazie al team Danger Close Games, la serie si sposta sui lidi più battuti degli ultimi anni, abbandonando gli scenari storici, ed addentrandosi nell’affollatissimo mondo degli FPS moderni, dove troneggiano semi-indisturbati Call Of Duty e Battlefield.
All’epoca il titolo fu visto come una sorta di reboot della serie, come un nuovo inizio, utile per dare vita nuova all’ormai spremutissimo brand… Ed i ragazzi di Danger Close, andarono molto vicini all’obiettivo, sfornando un titolo decisamente differente rispetto alle sue controparti più blasonate, dove la figura del soldato “alla Rambo” veniva meno, e le situazioni erano più realistiche e disperate, mettendo in risalto il disagio del conflitto in Afghanistan (e per questo motivo, fu anche pesantemente criticato)… Ma dal punto di vista videoludico, fu un titolo che portò una ventata di aria fresca nell’ormai stantìo panorama dei First Person Shooter.
Ora, a due anni di distanza, il team Danger Close Games, ci propone un sequel, che dovrebbe affermarsi come l’evoluzione del precedente capitolo, grazie anche all’ausilio del performante motore grafico di DICE, il Frostbite 2.
Saranno riusciti i ragazzi del team losangelino a fare centro?


Questa volta, i reparti speciali dei Tier 1, sono impegnati in un conflitto esteso su scala globale (differentemente dal predecessore, concentrato sul conflitto afghano), che si pone il presupposto di offrire un concept ed una varietà di gioco prettamente differente rispetto al suo capostipite.
Ancora una volta ritroviamo Preacher e Mother, impegnati nello sventare l’ennesima minaccia terroristica, e impegnati nel risanare le proprie drammatiche situazioni familiari… Perché si sa, la vita del soldato non è mai facile, nè per coloro sul campo di battaglia, nè per i propri cari a casa.
La continua difficoltà tra l’agire per il proprio paese, o il non agire per la propria famiglia.
Il titolo offre il classico giro del mondo (come vuole la tradizione degli FPS) a caccia dell’ennesima cellula terroristica che vuole dominare il mondo…  Da Sarajevo, al Pakistan… Dallo Yemen, fino all’affascinante Dubai.
Addentriamoci nell’analisi.

COMPARTO GRAFICO
Frostbite 2? No, grazie… Il comparto tecnico di Medal Of Honor: Warfighter, rappresenta l’opera della pigrizia (o incompetenza) di Danger Close Games, con l’engine di DICE.
Ciò che ci viene in mente quando parliamo del motore Frostbite 2, è l’elevata distruttibilità dell’ambiente di gioco, che ha raggiunto l’apice in Battlefield 3. In questo titolo, la distruttibilità degli scenari è scandalosamente scriptata, castrando il motore grafico, del suo trademark più celebre.
Ma non soffermiamoci solo sulla distruttibilità… Il comparto tecnico mostra molte incertezze anche a livello di textures, nonostante su console sia disponibile per l’installazione un pacchetto per le textures HD.
Il pessimo lavoro di Danger Close Games, viene messo in risalto soprattutto se confrontato con il lavoro svolto con Battlefield 3 per console, da Dice… Dove, nonostante gli evidenti limiti delle macchine, grazie all’installazione del pacchetto HD, si otteneva una resa grafica di tutto rispetto con un buon rapporto qualità/distruttibilità, che rendeva l’engine molto duttile, e utilizzabile anche su console.
Discorso differente per la versione Personal Computer, che grazie ad una serie di feature dedicate (un miglior anti-aliasing, maggiore pulizia textures, maggiore risoluzione), non risulta propriamente da buttare, anche se il lavoro approssimativo di Danger Close, si vede anche su Windows.
Altro problema che risalta all’occhio, è una pessima gestione del ragdoll, sia in single-player che (soprattutto) in multiplayer… Assisteremo infatti, a cadaveri in preda a scatti o a pose non propriamente realistiche dopo la loro dipartita.
Anche il level design risulta spoglio e poco ispirato, consegnandoci scenari discreti in singleplayer, ma mappe spoglie, poco vaste e avare di dettagli in multiplayer.
Un lavoro grossolano che mina il titolo in maniera incorreggibile, e che lascia titubanti sul lavoro svolto dal team Danger Close Games… Incompetenza o pigrizia? Ai posteri l’ardua sentenza…

COMPARTO SONORO
Il sonoro risulta piacevole, con un buon doppiaggio totalmente in italiano, ben interpretato, ed una colonna sonora a tratti molto struggente ed epica, con alcuni brani composti direttamente dalla band nu-metal americana, Linkin Park.
Buona anche l’effettistica sonora, come la riproduzione degli effetti ambientali (venti, acqua, fulmini), come anche la riproduzione degli spari delle bocche da fuoco.
Il comparto sonoro si è dimostrato solido, anche alla prova con un impianto Dolby 5.1. Peccato per alcuni frangenti dove l’audio è letteralmente sparito, lasciando il giocato muto, per qualche istante.
A conti fatti, il comparto sonoro risulta come quello meglio riuscito dell’intera produzione, anche se, non privo di grossolani difetti.

GAMEPLAY
Anche la giocabilità non è esente da pesanti critiche, per la sua realizzazione grossolana.
Il feedback concesso dalle armi da fuoco, è assolutamente innaturale, privo di qualunque peso dell’arma, e privo di un minimo di rinculo, che doni un senso di realismo al giocato.
Questa pesante mancanza, riduce le meccaniche di gameplay ad un misero “spara-spara”, di qualunque nemico avremo davanti.
Ciò che comunque dona un briciolo di tattica ad un gameplay, è la presenza di un sistema di copertura (presente anche nel predecessore), anche se è preferibile affrontare in maniera spregiudicata le battaglie nel corso della campagna, per potersi sbarazzare in maniera rapida ed indolore dei nemici.
A proposito dei nemici… Questi godono di un’IA veramente mal calibrata e deficitaria.
E’ inammissibile che nel 2012, un titolo di una major come Electronic Arts, soffra di problemi legati a questa meccanica… Assisteremo a nemici correre all’impazzata senza un minimo di senso, oppure rimanere allo scoperto, solo in attesa che un nostro colpo ben piazzato raggiunga la loro testolina bacata.
Abbiamo parlato in precedenza, dei conflitti familiari dei protagonisti… Ebbene, l’intenzione degli sviluppatori, era quella di inserire tali cutscene per alimentare il senso di dramma e di disagio. In parte ci riescono, ma quando vengono riproposte in maniera ossessiva, spezzettando eccessivamente le già stiracchiate ore di gioco, il tutto diventa irritante e fuorviante nei confronti del giocatore.
Ciò che invece hanno molto convinto, sono state le sezioni di guida, a cura di alcuni ragazzi del team al lavoro su Need For Speed Most Wanted… Fa strano pensare che in un FPS, le sezioni con il maggior tasso di adrenalina, e divertimento siano quelle quando saremo a bordo di un automezzo.
Se gli sviluppatori avessero incentrato il fulcro del gameplay, su un solo soldato che miete migliaia di soldati imbracciando un mitra (come i più classici dei FPS), il titolo avrebbe senza dubbio guadagnato qualche punto in più, visto che le meccaniche di squadra e dalla vena leggermente survival (come nel precedente capitolo), qui vengono meno, e i drammi familiari ed interiori dei protagonisti, non aiutano certo al consono svolgersi degli eventi.

LONGEVITA’
Ma come… Già finito? Ebbene sì… La campagna di Medal Of Honor: Warfighter, è stata più volte decantata dagli addetti ai lavori, durante lo sviluppo, come l’anti-Call Of Duty, lasciando presagire che sarebbe stata presente una corposa campagna single player.
Mai menzogna più grande fu raccontata… Anzi, addirittura la campagna dura qualcosa in meno dei suoi concorrenti, attestandosi sulle stiracchiatissime 4-5 ore, proponendo una trama lineare, poco convincente e dal ritmo blando.
Fortunatamente ci pensa il multiplayer, a salvare il fattore longevità da una clamorosa bocciatura… Il Battlelog fa egregiamente il suo lavoro.
Nel multiplayer online, i giocatori potranno scegliere tra diversi reparti speciali tra cui i Navy Seals americani, i SAS britannici o i SASR australiani.
Inspiegabilmente mancano alcuni reparti speciali italiani, nonostante alcuni siano tra i più preparati al mondo.
Le modalità presenti sono le classiche Cattura La Bandiera, Controllo, Deathmatch (contro tutti e a squadre), e Missioni Di Combattimento.
Il ritmo è più compassato rispetto ai due concorrenti (Battlefield e Call Of Duty), anche per via della presenza dei Fireteam, che rendono necessaria la collaborazione tra i membri della squadra… Almeno un briciolo di tattica in più nel multiplayer, rispetto ad un singleplayer incentrato esclusivamente sul gameplay “spara-spara”.
Ciò che rovina in parte l’esperienza multiplayer è la povertà degli scenari e delle mappe messe a disposizione.

CONCLUSIONE
A conti fatti, Medal Of Honor: Warfighter, non ha saputo mantenere nessuna delle promesse fatte durante la fase di sviluppo… L’opera di Danger Close Games, non convince in nessun fattore, dal comparto tecnico, al livello di contenuti offerti, fino alla giocabilità.

Un’intelligenza artificiale insufficiente, una campagna stiracchiata, ed un multiplayer buono ma non ottimo, non fanno pendere la bilancia al titolo Elelctronic Arts… Ed il dubbio sorge naturale… Ma l’accesso alla beta di Battlefield 4, lo hanno inserito proprio per aumentare le vendite di un prodotto che sapevano già fosse mediocre?
Peccato per la mancanza di un reparto speciale italiano, nel comparto multiplayer… Ma vista la non eccelsa qualità del titolo, ironicamente, potrebbe essere un punto a favore.
L’unica ragione per acquistare un titolo del genere, è essere amanti della saga… Per tutti gli amanti del multiplayer, tra qualche settimana esce un certo Black Ops II, state tranqulli.

 

PROCONTRO
– Buon multiplayer…– …Non privo di grossolani difetti
– Qualche momento intenso…– …Seguito da tanti momenti morti
– Comparto tecnico discreto su PC…– …Insufficiente su console
– Mancano le forze speciali italiane…– …Mancano le forze speciali italiane
– La Beta di Battlefield 4– IA deficitaria
– Longevità al minimo

Videogiocatore vecchio stile (predilige il singleplayer alle modalità online), si avvicina ai videogame alla tenera età di 9 anni con Resident Evil e Metal Gear Solid, divenendone immediatamente stregato.
Amante del rock e del metal (o della buona musica in generale), la notte diventa il Cavaliere Oscuro, a patto che sia quello scritto e diretto da Christopher Nolan (e non quello di Tim Burton o l’aborto di Joel Schumacher).
Del regista britannico è un grande sostenitore, mentre la sua vita è costantemente accompagnata dalle musiche di Hans Zimmer.
Ama i gatti e i cani.

12 Commenti

  1. Ps Davide fammi pure sapere anche a me quando hai giochi usati che vendi che io sono sempre interessato 🙂

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    • Ok! 🙂

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      • Davide, puoi passare a lui il codice di Dishonored… Non ho letto in tempo il tuo messaggio, quindi l’ho permutato con Medal Of Honor Warfighter. XD

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  2. Comunque fai benissimo a venderlo per prendere Dishonored, decisamente più valido ci questo !

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    • direi di sì, se non gli piace il multi conviene finirlo e venderlo prima che inizi a perdere valutazione

      Rispondi
  3. Ottima recensione come sempre, credo che tutti attendessero questo gioco che però a quanto pare non convince, soprattutto in un periodo di grandi uscite, vedi AC3, Halo 4, Black Ops 2 etc…
    Peccato veramente

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    • E pensare che l’ho anche pre-ordinato… Fortunatamente per PC, costa quei 15€ in meno.
      Senza esitare, oggi pomeriggio lo vado a permutare per Dishonored, che dicono sia un gran gioco… Anche se ci rimetto 15-20€ in più, non fa nulla.
      Non voglio avere giochi mediocri nella mia collezione… XD

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      • Aspetta, Dishonored te l’ho do io…ti mando mp su facebook

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      • menomale che non l’ho preso, ma già dalla Beta avevo capito che fosse un gioco mediocre e io questo genere di giochi lo prendo solo per il multiplayer. Poi in questo periodo escono Halo 4, che dovrebbe rimanere l’FPS con il miglior multiplayer su console e Black Ops 2, che almeno è molto più immediato, divertente e dinamico di questo, anche se sono sicuro che dopo poco tempo dall’uscita sarà rovinato dai soliti Noob. Però Medal of Honor è stata una delusione enorme, Battlefield 3 era validissimo per la grafica anche su console e poi mi aspettavo una campagna single player curata, invece…

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        • Vabbè… I noob, non sono un vero problema… Il motivo per cui non gioco online, sono i cheaters! Quelli si, che sono una vera piaga!

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          • Si,anche quelli sono un grosso problema, ma io gioco prevalentemente su console, quindi per me è un problema minore, anche perchè li scoprono dopo poco tempo e li bannano, almeno per i titoli più giocati.

          • Per me son un problema molto più grosso i noob, perchè nelle modalità di squadra ti fanno perdere quasi sempre, per non parlare dei Free to Play con microtransazioni

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