Quante volte da piccoli abbiamo sognato di lanciare Kamehameha, Big Bang Attack e tutte le altre mosse viste in Dragon Ball Z? E quanti ancora sognano di farlo nonostante non siano più bambini? Dragon Ball Z per Kinect vuole far diventare questo sogno una realtà.

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La trama di Dragon Ball non penso abbia bisogno di presentazioni. Per anni e anni abbiamo visto Goku, un Saiyan cresciuto sulla Terra, combattere contro suo fratello Radish, il principe Vegeta, i perfidi Freezer, Cell e Majin Bu, ma il fascino della storia non cambia mai, e anche se sappiamo a memoria come andranno a finire gli scontri, vedere Crilin morire e Goku diventare Super Saiyan per la prima volta fa sempre un certo effetto. Di giochi ispirati alla serie se ne sono visti anche troppi, ma Dragon Ball Z per Kinect ci permetterà di rivivere la storia in un modo mai visto prima. Grazie al sensore di movimento Microsoft, vestiremo i panni dei nostri eroi in prima persona, sferrando pugni, calci e devastanti mosse speciali imitando le pose che tutti conosciamo bene.

Scopriamo insieme i pregi e difetti del titolo.

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PREGI

  • Feel like  a Super Saiyan: lo spirito del gioco è quello di farci sentire dei veri guerrieri Saiyan (e non solo), e Dragon Ball Z per Kinect centra in pieno l’obiettivo: mettersi in posa per una Super Kamehameha, eseguirla con il giusto tempismo e vedere su schermo un enorme fascio di energia che polverizza l’avversario e quasi l’intero pianeta va farà sentire decisamente soddisfatti. Anche l’idea di giocare in prima persona per tirare pugni e sfere d’energia aumenta di molto l’immedesimazione, facendoci sentire veramente al centro dell’azione.
  • Risposta dei comandi più che buona: purtroppo è risaputo come il sensore Kinect spesso non brilli per la capacità di riconoscere i movimenti del giocatore, e confesso che già dal primo annuncio non sapevo se essere felice o tremare al pensiero di cosa potesse venire fuori. Mi sono dovuto ricredere, e la risposta ai comandi si è rivelata piuttosto accurata, anche se non perfetta. Specialmente al livello Difficile, dove l’azione di fa decisamente più movimentata e alternare attacchi, schivate e difesa diventa fondamentale, ho riscontrato qualche lieve imprecisione e comandi scambiati per altri. Bisogna tuttavia dire che per far riconoscere i comandi c’è bisogno di una grande precisione: il sensore risponde solo se la posa è perfetta, e quando lo scontro inizia ad essere impegnativo spesso è colpa anche del giocatore che si agita cercando di fare più cose contemporaneamente, e a quel punto non ci si può nemmeno lamentare più di tanto del Kinect. Siete dunque avvisati: se tirate pugni a caso e vi agitate qualche mossa riuscirete sicuramente a farla, ma il vero potenziale del gioco si ha solo quando si iniziano a padroneggiare tutte le varie combo (e sono tante, anche i semplici pugni si dividono in diretti, montanti e ganci, ognuno con una propria funzione) si inizieranno ad avere le vere soddisfazioni. Naturalmente non aspettatevi la profondità di combattimento di un vero picchiaduro, ma anche quel limite è dovuto alle capacità umane: davvero riuscireste nella realtà ad emulare le vere combo di Goku?
  • Episode of Bardak: apprezzato anche l’episodio animato dedicato a Bardak, il padre di Goku. Questo sarà visibile in ogni momento, e la qualità video e audio è ottima per un Anime. Inoltre, seppur con qualche forzatura a livello di trama, si è rivelato piuttosto interessante, in quanto viene data una spiegazione all’origine della leggenda del Super Saiyan e del perchè Freezer ha deciso di sterminarli  prima che se ne presentasse uno.

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DIFETTI

  • Anf…Anf…: il livello di movimento richiesto dal gioco è piuttosto elevato, e se siete fuori allenamento potreste sentirvi decisamente affaticati dopo pochi scontri. In media un combattimento dura circa 5 minuti, ma dovrete sudare parecchio per vedere la fine. In particolare dovrete tirare taaaaanti pugni, perchè oltre ad essere la mossa offensiva di base, se l’avversario risponderà ai vostri attacchi speciali (e lo farà spesso) nei picchiaduro con joystick bisognava darsi al “button smashing” (premere i tasti ripetutamente) per far riempire una barra e vincere lo scontro, e in Dragon Ball Z per Kinect il principio è lo stesso, ma invece dei tasti dovrete tirare pugni il più velocemente possibile entro un tempo limite. E fidatevi che contro i nemici più potenti e a difficoltà elevata più che Goku vi sentirete Kenshiro con la tecnica dei “100 pugni di Hokuto” per la rapidità con cui dovrete muovere le braccia. Per fortuna ci si può prendere una breve pausa grazie alle cutscenes presenti nella modalità Storia in determinati punti del combattimento o durante le animazioni delle mosse speciali, dove dovremo solo dare l’imput esatto e poi goderci i devastanti effetti su schermo.
  • Niente multiplayer????: il difetto più grande del gioco.  In un picchiaduro l’assenza di un multiplayer sia offline che online è piuttosto pesante, e una volta finite le modalità Storia e Attacco a Punti il desiderio di giocare nuovamente si ridurrà di molto, anche perchè oltre a queste due modalità il gioco non ha altro da offrire. Capisco che forse il multiplayer offline sarebbe stato problematico per il Kinect, che già a volte fatica a seguire i movimenti di un giocatore, figuriamoci due, ma almeno l’online, in cui ogni giocatore aveva il suo Kinect sarebbe stata un’aggiunta preziosissima al titolo. Giocare contro un avversario umano avrebbe dato anche molto più risalto al lato “tattico” del gioco, e pianificare gli attacchi facendo consumare Aura all’avversario per poi scagliarli una Kamehameha nel momento in cui non può difendersi avrebbe dato soddisfazioni molto più grandi rispetto al battere una CPU. Un vero peccato.
  • Grafica e cutscenes riciclate: fatta eccezione per rarissimi casi, sia la grafica che soprattutto le animazioni delle cutscenes e delle mosse speciali sono riprese pare pare da Dragon Ball Z Ultimate Tenkaichi, ovvero il titolo uscito esattamente un anno fa. Certo, gli standard sono comunque alti e i modelli fedeli agli originali, però il senso di déjà-vu nel vedere le stesse identiche animazioni è piuttosto fastidioso, specialmente per chi ha già giocato ad Ultimate Tenkaichi.
  • Storia frammentata: non che sia un vero difetto visto che chi comprerà il gioco si presume sappia già tutto di Dragon Ball, però se mettiamo per ipotesi che qualcuno ci si avvicini per la prima volta alla saga non capirà assolutamente nulla della trama. I combattimenti della modalità Storia riprendono solo i momenti salienti, ma se non si conosce già i vari collegamenti sembrano solo pezzi buttati senza un senso logico, e non viene data nessuna spiegazione al perchè ci si ritrova in quella situazione o chi sia il nemico. Anche un piccolo riassunto sotto forma di testo prima della battaglia avrebbe aiutato i neofiti a capire almeno le linee base della trama, invece nulla. Come già detto nulla di problematico per i fan, ma chi non è molto ferrato farebbe bene a informarsi prima, perchè il gioco dà tutto per scontato.

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COMMENTO FINALE

Dragon Ball Z per Kinect si è rivelato uno dei titoli migliori per il sensore di movimento Microsoft, con una immedesimazione nei personaggi e una risposta ai comandi più che soddisfacente. Peccato veramente per l’assenza del multiplayer, un difetto non da poco per un picchiaduro, e che purtroppo non vi stimolerà a rigiocare il titolo una volta completato. Si tratta comuqnue di un’esperenza che, se presa per quella che è e soprattutto riconoscendo che i maggiori limiti sono dati più dall’anatomia umana che dal gioco in sè, vi riserverà parecchie sorprese. Se ancora sognate di essere dei Super Saiyan, Dragon Ball Z per Kinect vi permetterà di realizzare (virtualmente) questo piccolo sogno.

I videogiochi non sono solo una passatempo per Andrea: da anni ormai scrive su riviste e siti specializzati, trasformando così la passione in lavoro. Ha una ossessione al limite del maniacale per Batman, Star Wars e il collezionismo di statue e collector’s edition di videogiochi, tanto che la madre ancora si chiede perché semplicemente non si droghi come tutti i ragazzi della sua età… di sicuro spendeva di meno.

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