Recensione: Pokemon Versione Bianca/Nera 2

POKEMON VERSIONE BIANCA/NERA 2

La faccenda Pokemon, per me, è una questione molto delicata. Questo perché è stato il primo gioco su cui io abbia mai messo mano. Fu amore a prima vista. Mi rivedo ancora io, piccolo bimbo di 6 anni, che rimango affascinato dalla figura dell’imponente Charizard disegnata nella copertina di Pokemon Rosso e che chiedo ai miei genitori di comprarmi il gioco “col Drago disegnato”. Mi rivedo ancora spaventato dal pulsante “esci” dello zaino, pensando che, cliccandolo, mi avrebbe fatto uscire dal gioco. Superati i primi momenti e capite le meccaniche basilari, passai oltre 200 ore su quello che è tutt’oggi il videogioco a cui tengo di più di tutta la mia collezione video ludica. Ovviamente non ne ebbi abbastanza ed ecco quindi arrivare Pokemon Blu, Giallo, Oro, Argento, Rubino, Zaffiro, Smeraldo e così via. Da allora non manco mai un appuntamento con questa saga e benché abbia una formula di gioco che rimane, sostanzialmente, tale da oltre 15 anni, non mi ha mai annoiato o rotto le scatole. Sono figlio della cosiddetta “Generazione Pokemon” e me vanto pure. “Sono un ragazzo fortunato, perché mi hanno regalato un sogno” così canta Javanotti ed è una colonna sonora perfetta per ogni Pokemon a cui io abbia mai giocato. Pensateci bene, nel gioco si impersona un ragazzo a cui viene affidato un essere con poteri speciali con cui girare il mondo, combattere allenatori, catturare altri di queste creature, allenarle e battere la Lega Pokemon e diventare così il più forte allenatore di tutti i tempi, per giunta con l’autorizzazione della madre. Quale bambino, o ragazzo se vogliamo contestualizzare ciò nel presente, non rimarrebbe affascinato e rapito da tale prospettiva? Ed infatti questo incipit di base non è mai cambiato nella serie e, permettetemi, funziona ancora alla grande. Per anni ci siamo abituati a ripetere questa prassi in ogni nuova edizione Pokemon e non abbiamo mai protestato perché i giochi erano fantastici. Ora però è successa una cosa strana, all’annuncio di Pokemon Versione Bianca/Nera 2 moltissime persone se la sono fatta sotto dalla paura ed hanno sommerso il titolo di polemiche in via del fatto che era il primo vero seguito di un titolo Pokemon. Io ne sono rimasto, invece, felicissimo, per la prima volta infatti avremmo avuto una prosecuzione della storyline di un gioco Pokemon precedente, Bianco/Nero in questo caso, e non vedevo l’ora di vedere cosa Game Freaks avrebbe tirato fuori dal cappello per sorprenderci.

UNIMA: CAPITOLO 2

Partiamo subito facendo una piccola premessa: la storia di Pokemon Bianco/Nero è quella che mi è piaciuta di più tra tutti i vari titoli dei Pokemon. Il pathos, i personaggi, le emozioni, la narrazione e la difficoltà stessa del primo capitolo ambientato ad Unima, mi hanno letteralmente conquistato, così mi aspettavo che il prequel mantenesse diciamo, più o meno, lo stesso standard qualitativo. Così, purtroppo, non è stato, infatti, benché ci siano stati tantissimi accorgimenti alla storia, come il ritorno di quasi tutto il cast originale del primo episodio, essa non riesce a convincere ed emozionare come fece il suo predecessore. Il tutto appare un po’ forzato e ciò rende la trama debole specialmente se confrontata con Bianco/Nero. Nonostante ciò i personaggi sono ancora ottimamente caratterizzati, c’è chi è diventato capo palestra, chi assistente della professoressa Aralia e chi ha fatto scelte di vita che cambiano radicalmente la sua immagine di fronte al videogiocatore. Unima stessa è cambiata, in virtù del fatto che nella storyline sono passati due anni dalla nostra prima visita a questa nuova regione, così abbiamo la possibilità di raggiungere nuove locazioni e di catturare nuovi Pokemon per rimpinzare per bene tutta la nostra collezione. Come lecito aspettarsi, questo sequel non offre nuovi tipi di Pokemon da catturare a parte delle versioni alternative per alcuni leggendari, come ad esempio la fusione di Kyurem con Zekrom e Reshiram o le versione Totem di Thundurus, Landorus e Tornadus, queste tre unicamente ottenibili con il Pokemon Radar scaricabile dall’e-shop del 3DS. Questo è un po’ un controsenso, visto che il gioco gira ancora sulla vecchia versione della console Nintendo, il DS, quindi, se volete catturare quei tre, dovrete comprarvi un 3DS e scaricarvi l’applicazione, non molto comodo ed economico c’è da dire. Ad ogni modo mi sento di voler spezzare una lancia a favore della storia poiché ci sono alcune possibilità davvero interessanti con cui potersi portare nella propria squadra Pokemon davvero interessanti, come lo Zorua di N.

SQUADRA CHE VINCE NON SI CAMBIA

Il gameplay, come accennato poco sopra, è rimasto invariato. La formula di gioco è sempre quella di un RPG all’apparenza spensierato con un’atmosfera bambinesca, ma che nasconde miriadi di opzioni, statistiche ed oggetti su cui basare la propria strategia e su cui costruire una potente squadra Pokemon. Mai come in questo capitolo, infatti, è importante strutturare bene la propria squadra, dato che troveremo dinanzi avversari davvero temibili e stavolta la debolezza del tipo è molto più marcata di quanto non lo sia stato in tutti gli altri episodi della serie. Il mio consiglio, se non scegliete Tepig come starter, è quello di recuperarvi un Riolu il prima possibile e di allenarlo a dovere, sarà un elemento davvero prezioso nel vostro girovagare per Unima. Dopo aver sconfitto tutti i capo palestra, fatto secco il Team Plasma, che stavolta è diviso in due fazioni: una buona che segue i dettami di N ed una cattiva che segue il pensiero malvagio di Ghecis, e sconfitti i superquattro e relativo Campione della Lega, avremo la possibilità di accedere a nuove aree della mappa per affrontare avversari sempre più forti e catturare tantissimi nuovi Pokemon che, in questa versione, sono presenti quasi tutti, a parte alcune eccezioni ottenibili trasferendoli dal prequel. Le novità principali del titolo risiedono nel Pokewood e nella modalità torneo. Nella prima saremo chiamati a girare dei film insieme ai nostri inseparabili compagni di viaggio, dovremo seguire il copione e seguire le battute per far si che il pubblico noti il nostro lavoro e renda il film un capolavoro. Il tutto è reso molto bene, parecchie scene ricordano film molto famosi e tutto è reso più cinematografico da delle sequenze realizzate ottimamente. La modalità Torneo è invece, come suggerisce il nome, un torneo tra gli allenatori più forti che ci siano. In esso avremo anche la possibilità di incontrare dei volti conosciuti del passato e fargli vedere che siamo ancora noi i migliori. Piccola aggiunta è una sorta di lista di trofei che potete sbloccare compiendo determinate azioni, questo farà la gioia dei completasti, ma non essi non sono di fondamentale importanza ed anzi, talvolta, vi ricorderete dopo molte ore di gioco di questi trofei, rendendoli un aggiunta quasi totalmente inutile. Più interessante è il nuovo sistema di chiavi che si sbloccano in determinati eventi dopo aver completato la prima parte del gioco, esse sono modificano alcune sezioni della partita andando a modificare parametri come la difficoltà o permettendoci di sbloccare aree speciali in cui recarvisi. Banale aggiunta invece è quella di aver inserito in alcuni alberi, delle zone interne in cui poter trovare Pokemon pronti alla lotta, aggiunta di poco conto, ma invoglia ad esplorare ancor di più l’ambiente. Per il resto i Game Freaks hanno dato qualche ritocco all’interfaccia rendendola più godibile e semplice. Ottimo anche il comparto multigiocatore già apprezzato in Pokemon Bianco/Nero, da segnalare qui la possibilità di sfidare gli allenatori più forti del mondo poiché Nintendo ha inserito online dei bot che ricalcano le loro strategie di battaglia e i loro Pokemon.

ANCORA UNA VOLTA: GOTTA CATCH’EM ALL!

Game Freaks non delude e per l’ennesima volta ci regala un prodotto con i fiocchi, pieno di cose da fare e di divertimento a palate. Ancora una volta passerete ore ed ore in compagnia dei vostri amici Pokemon catturando nuovi elementi per il Pokedex, sfidando capi palestra e surclassando i vostri amici online. La formula non è variata ora e forse è meglio che non cambi mai del tutto per gli anni a venire poiché la freschezza del gameplay è ancora presente, capace di non annoiare i veterani così come i neofiti. L’unico punto debole di questo primo, vero sequel nella storia dei Pokemon è la trama, meno incisiva e coinvolgente del primo Bianco/Nero, tuttavia Pokemon Versione Bianca/Nera 2 si rivela il miglior prodotto della serie sotto tutti gli altri punti di vista capace davvero di far innamorare ancora una volta i fan, scaldandogli il cuore con melodie semplicemente meravigliose ed un comparto grafico ancora superiore al precedente episodio. Per tutti coloro che, come me, sono fan di vecchia data si rimbocchino le maniche, qui ad Unima avranno parecchio da fare per i prossimi mesi.

PRO:

  • Ricchissimo di contenuti e longevo come in ogni incarnazione;
  • Il Torneo ed il Pokewood sono aggiunte degne di nota;
  • Il gameplay risulta sempre freschissimo ed, anzi, è migliorato;
  • Più impegnativo del solito;
  • E’ il primo vero seguito della saga;
  • E’ Pokemon.

CONTRO:

  • Storia non ai livelli del predecessore;
  • Non tutte le novità sono così rilevanti;
  • E’ una droga.

 

Grafica: 9.0

Sonoro: 9.2

Gameplay: 9.8

Longevità: 10

Totale: 9.5

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  1. fullmetalalchemist25

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