Recensione: X-COM: Enemy Unknown

X-COM: ENEMY UNKNOWN

Prendetemi per un sentimentale, per un bambinone, ma quando mi si toccano titoli o altre cose inerenti la mia infanzia non ci capisco più nulla. Non sono mai stato un grande appassionato di giochi strategici, li ritenevo un poco noiosi e molto lenti nello svolgersi dell’azione, ma a tutto c’è un eccezione. Quando ebbi tra le mani la mia copia di X-Com: Enemy Unknown, classe 1994 e meglio noto anche come UFO, le cose cambiarono radicalmente. Alieni che invadevano la Terra ed una squadra di soldati ai miei ordini per rispedirli a pedate nel sedere nello spazio? Non mi ci volle molto perché il gioco mi costringesse a rimanere ore ed ore di fronte allo schermo ad eliminare i maledetti invasori spaziali. A ripensare ai quei tempi mi scende sempre una lacrimuccia, ed è per questo motivo che quando ho sentito parlare di un nuovo titolo che avrebbe fatto tornare la saga ai suoi fasti originali non ho saputo resistere. Dovevo giocarlo. Una volta completato l’acquisto, ovviamente su pc, e terminata l’installazione, mi sono buttato ancora una volta nella mischia a far vedere agli invasori extraplanetari che sulla Terra non amiamo chi assalta le nostre città e uccide i nostri concittadini. Quindi prendete l’elmetto e imbracciate il fucile, andiamo a schiacciare qualche insetto spaziale.

BENVENUTI SULLA TERRA

Diciamo che all’inizio ero davvero carico nel poter giocare nuovamente ad X-COM, così puntai per la difficoltà appena superiore della normale, ovvero, la classica. Vi giuro che sono stato pestato così forte dagli alieni che ho dovuto rinunciare a proseguire a quel livello di difficoltà perché stavo letteralmente impazzendo, così riavviai optando per la difficoltà normale, certo più abbordabile, ma non meno punitiva. Il gioco, fin dal tutorial iniziale, mette in chiaro una cosa: non stiamo andando a fare una scampagnata, stiamo andando a respingere un invasore alieno tecnologicamente più forte e di gran lunga superiore in numero a noi. Se non si giocherà con accortezza e con almeno un piano base di partenza, ci vedremo fatti letteralmente a pezzi da quei dannati omini verdi e, la stragrande maggioranza delle volte, servirà comunque adeguarsi alla situazione che avremo dinanzi, stravolgendo i nostri piani iniziali per elaborare una strategia più consona al nemico che ci troveremo di fronte. In questo gioco le vostre truppe muoiono seriamente, non tornano affatto indietro dal regno dei morti, in questo modo il giocatore si affeziona ai suoi soldati e, dato che potremo modificarne aspetto e spendere punti abilità per potenziarli, renderà molto più bruciante perdere uno dei nostri uomini dopo averci speso così tanto tempo per potenziarli e dover ricominciare da capo con un nuovo soldato. Insomma preparatevi a vedere le budella dei vostri compagni sparpagliarsi sul pavimento e assistere a come il sangue dei vostri soldati colori bene le pareti perché X-COM punisce ogni vostro errore davvero severamente. Una sfida di questo livello potrebbe certo scoraggiare i neofiti del genere, ma io consiglio comunque, caldamente, l’acquisto poiché si tratta di un tipo di sfida che sicuramente gioverà alla vostra esperienza video ludica.

ORGANIZZAZIONE ED EFFICIENZA

Dopo questa piccola introduzione partiamo con la recensione vera e propria. Sebbene gran parte dell’azione si svolge nelle missioni, la parte focale, per evitare che le vostre unità abbiano almeno una speranza di vittoria contro gli invasori spaziali, è la base X-COM. In questo luogo potrete accedere a varie sezioni in cui potrete: potenziare i vostri soldati spendendo i punti abilità che essi ottengono salendo di livello, decidere che tipo di tecnologie sviluppare studiando i manufatti alieni che avrete recuperato durante le missioni tramite la sessione scientifica, potenziare e sviluppare i propri mezzi ed equipaggiamento nell’officina, nella sala tattica potremo visionare lo stato di panico delle varie nazioni, esaudire le richieste dei vostri finanziatori e preparare gli intercettori che abbatteranno le astronavi aliene indesiderate, vendere o comprare oggetti nel cosiddetto mercato grigio ed infine abbiamo la sala di controllo dove possiamo visionare i progressi di ogni progetto in corso e dove possiamo utilizzare i satelliti per scovare la presenza aliena in giro per il globo. Scelte importanti sono quelle inerenti la locazione della base e del supporto alle varie nazioni. Difatti si può posizionare il nostro quartier generale in diverse zone del globo ed ognuno offre dei bonus differenti, per questo può essere una buona idea cambiare base di tanto in tanto per sperimentare nuovi bonus. Il discorso legato alle nazioni è più complicato, infatti sono proprio le varie nazioni del mondo a rilasciarci i soldi con cui comprare armi, mezzi e rendere possibili le ricerche del dipartimento scientifico. Ognuna di esse ha esigenze che toccherà a noi soddisfare per fare si che continuino ad inviare il loro contributo per combattere gli alieni, inoltre ad esse è associato un livello di panico che, se salirà troppo, comporterà disordini ed in rari casi l’uscita dal consiglio X-COM, facendoci perdere tutti i finanziamenti ad essa relativi. Questo livello di panico può essere controllato inviando satelliti che monitorino il territorio ed eseguendo missioni in cui vengono rapite persone, il punto è che solitamente le richieste di aiuto arriveranno contemporaneamente e noi potremo andare ad aiutare un solo paese alla volta, ciò comporta il ponderare bene chi andare ad aiutare e chi no, poiché perdere i finanziamenti di una nazione è ben più grave che perdere un pezzo di equipaggiamento che solitamente è dato come ricompensa per la buona riuscita di una missione. Un altro metodo per ottenere fondi, infine, è quello di vendere oggetti che abbiamo in eccedenza o che non ci servono al mercato grigio per guadagnare qualche gruzzolo.

E.T. TORNA A CASA!

Parliamo ora della fase di gameplay più interessante, ovvero, le missioni. Esse si svolgono in tantissimi scenari differenti: foreste, porti, centri abitati, navi aliene e chi più ne ha più ne metta, tutte dettagliate, complesse, strutturate su più livelli e colorate al punto giusto. Nota importante va rivolta al fatto che esse cambiano struttura ad ogni partita spostando coperture ed altri elementi dello scenario fino ad arrivare a cambiare anche la tipologia di nemici che andremo ad affrontare. Bisogna ammettere che per motivi di trama, ciò non accade nella stessa maniera nelle mappe legate alla storyline principale, ma comunque il gioco fa del suo per rendere ogni partita diversa dalla precedente. Nelle missioni comanderemo una squadra di quattro elementi, che potranno diventare fino ad un numero massimo di sei componenti, diversificati in base al grado, alla specializzazione ed al tipo di armamento. Le classi a cui potremo attingere sono: il Supporto, ultra corazzato e abile nelle cure mediche; il Cecchino specializzato in colpi dalla lunga distanza; Pesante armato di mitragliatrice pesante ed esperto in esplosivi ed infine l’Assaltatore classico marine ideale per attacchi rapidi e devastanti. Come già accennato, quando un soldato sale di livello, gli si può assegnare una nuova abilità a scelta tra due distinte che lo renderà ancora più utile sul campo di battaglia specie in combinazione con le abilità degli altri compagni. L’ambiente è in gran parte distruttibile rendendo insicura ogni copertura sul quale faremo affidamento e un piccolo scudo che, a seconda del fatto che sia tutto colorato o meno, ci indicherà quanta protezione ci offre un determinato elemento ambientale, e la sua colorazione, variabile tra il celeste, il giallo ed il rosso, ci indicherà quanto è resistente la copertura. I nostri nemici, ovviamente, non saranno soltanto quei piccoli alieni grigi con la testa grossa che il cinema ci ha insegnato a temere, ma varieranno tra tantissime specie, talvolta ricorrendo anche ad esseri robotici. Ogni tipologia si distinguerà per una sua caratteristica particolare, ad esempio i grigi possono contare su un potere telepatico che li potenzia a vicenda, ma uccidendo chi sta usando tale tecnica, elimineremo in automatico chi vi era collegato. Avremo poi i velenosi Smilzi, esseri insettoidi, alieni che prendono il controllo dei nostri compagni ed infine i potenti e temibilissimi Eterei. Ad ogni modo i nemici si presenteranno anche in base al livello tecnologico raggiunto dalla nostra sezione scientifica e dal livello generale della nostra squadra. Un elemento molto importante per quanto riguarda le risorse tecnologiche è il fatto che se uccideremo nemici con esplosivi o razzi, le loro armi scompariranno impedendoci di raggiungere il bottino pieno. Già di per se è difficile avere tecnologie recuperabili, quindi il consiglio è quello di cercare di eliminare i nemici sempre con armi standard.

PROBLEMI DI MIRA E TECNOLOGIA

Ci sono piccoli problemi che influiscono sulla godibilità piena del titolo di Firaxis, il più rilevante è senza dubbio quello relativo alle percentuali di riuscita tiro. Più di una volta mi è capitato, infatti, che anche avendo una percentuale al 100% di probabilità di riuscita, il colpo non sia andato a segno. La stessa cosa può accadere con percentuali all’89% o al 97% che fanno rodere parecchio, specialmente visto il fatto che il gioco punisce in maniera severa certi tipi di errori. Insomma vedere crollare a terra un proprio soldato perché il gioco calcola male cose importanti come questa da abbastanza fastidio. Di contro c’è il fatto che talvolta abbiamo percentuali di riuscita altissime anche se il nemico è riparato dietro a tre muri di cemento armato, avendo così tiri facili da posizioni molto favorevoli che permettono ai nostri soldati di non esporsi al fuoco nemico. Altra faccenda parecchio fastidiosa è lo spawn un po’ sballato dei nemici. Alle volte può capitare che essi appaiano troppo vicino ad una unità amica spazzandola via senza troppi complimenti e questo non può fare altro che fare arrabbiare i giocatori che possono perdere uomini per nemici comparsi letteralmente dal nulla, neanche fossero stati addestrati da Houdini in persona. Cosa meno rilevante, ma che comunque rimane da segnalare, è quello della telecamera che si riposiziona automaticamente dopo ogni turno all’ultimo livello della mappa e toccherà a noi riportarla in posizione ogni volta. Per quanto riguarda il lato tecnico bisogna dire che X-COM svolge il suo lavoro in modo eccellente, anche senza risultare del tutto impeccabile. Il motore Unreal fa ancora qui la sua comparsa mettendo in mostra i muscoli, anche se risaltano anche piccoli bug visivi, come alieni che attraversano i muri oppure compenetrazioni poligonali di certi elementi della nostra squadra. I modelli dei personaggi invece sono ben fatti e ricchi di dettagli, le armi, le armature e gli altri tipi di gadget fanno la loro splendida figura, anche se il design appare alle volte preso da qualche film di fantascienza. Il gioco brilla anche per un ottimo sistema di illuminazione, negli effetti delle esplosioni e dei raggi laser, davvero scenici e ad effetto. Le musiche invece colgono in pieno lo spirito fantascientifico della serie regalandoci tante belle tracce ed effetti sonori. Il gioco gode anche di una enorme rigiocabilità, sia per i tanti livelli di difficoltà, sia per il fatto che in un solo giro non riuscirete a vedere tutte le opzioni messevi a disposizione dagli sviluppatori, considerando poi che un solo giro vorrà dire circa 30 ore di gioco, direi che sulla longevità non c’è da discutere. Interessante la modalità multiplayer che, sebbene subordinata e di molto alla modalità in singolo, è apprezzabile per il semplice fatto di poter impersonare gli alieni e fare neri i nostri amici online. Non è niente di particolare, ma è un ottimo extra in più.

NIENTE MIB GENTE, BASTANO GLI X-COM

Tirando le somme cosa potremmo mai dire di X-COM? Nient’altro che è un prodotto fantastico che aspettavo da tantissimo tempo e che non ha affatto deluso le mie aspettative. Certo il problemuccio della mira e dello spawn danno parecchio fastidio, ma Firaxis si è già messa al lavoro per tappare i buchi. Quindi il mio consiglio finale è di fiondarvi a prendere una copia di X-COM: Enemy Unknown e di non avere paura di prendere qualche sberla dagli alieni, una volta imparato gli farete il mazzo anche voi. Ora vi chiedo di scusarmi, ma devo riprovare il livello di difficoltà più alto, è una questione di principio e ricordate: La verità è la fuori!

 

PRO:

  • Strategicamente fantastico e ricco di possibilità;
  • Gli alieni sono cattivissimi e molto duri da buttare giù;
  • Longevità fuori scala anche in virtù della grande rigiocabilità;
  • Old style al potere.

CONTRO:

  • Alcune percentuali di tiro calcolate in malo modo;
  • Spawn dei nemici a volte sbagliato;
  • Gli alieni potrebbero davvero farvi il mazzo, specialmente ai novizi del genere;
  • Piccoli bug minori;

Grafica: 8.5

Sonoro: 9.0

Gameplay: 9.5

Longevità: 10

Totale: 9.2

Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com