Rocksmith – La recensione

Come musicista e videogiocatore, ho accolto a braccia aperte il connubio tra arte musciale e videoludica, con l’apparizione dei primi Guitar Hero e Band Hero.

I titoli delle due serie sono via via progrediti, ed è stata introdotta persino la batteria ed il canto: si poteva finalmente suonare come una vera band……o quasi.

I controller non erano certo veri strumenti, e per molti (me compreso) ciò alla fine creava insoddisfazione: perché diavolo non posso collegare la mia chitarra o basso e suonare con quelli, invece che premere 5 tastini colorati su una chitarrina di plastica? Non mi vorranno mica dire che non dispongono della tecnologia per farlo!

Ubisoft deve aver udito me, e la vasta schiera di videogiocatori che volevano poter usare un vero strumento e/o imparare a suonare divertendosi, ed ha sfornato Rocksmith!

Da buon veggente, prevedo che qualcuno dirà “Io non possiedo una chitarra elettrica!” Ubisoft e Epiphone hanno pensato anche a questo, con una confezione contenente una vera Epiphone Les Paul Jr!

Il bundle con annessa Les Paul Jr.

La confezione con chitarra, avrà un prezzo aggiuntivo di circa 200 euro, ma avrete una chitarra elettrica di buona qualità, perfetta per muovere i primi passi nel mondo della musica.

Il gioco si presenta ricco di canzoni provenienti da stili ed epoche diverse, con brani di Rolling Stones, Lynyrd Skynyrd, David Bowie, White Stripes, Nirvana, Radiohead, Red Hot Chili Peppers, Muse e molti altri per un totale di oltre 50 brani, alcuni di questi sbloccabili progredendo nel gioco e scaricabili dal marketplace.

Il gioco non dispone di livelli di difficoltà, ma si adatterà automaticamente al livello di abilità che dimostrerete: man mano che aumenterete la vostra bravura e precisione, il gioco vi proporrà più note da suonare, accordi e tecniche (come il Palm Muting o il Bending delle corde).

Avanzando coi brani potremo esibirci in concerti con un numero sempre crescente di brani in scaletta, ognuno dei quali ha un punteggio minimo per essere superato, e così facendo aumenterete il vostro status e sbloccherete canzoni, chitarre, amplificatori ed effetti per la vostra chitarra.

Il gioco vi farà prendere la sana abitudine di accordare lo strumento grazie all’accordatore incorporato. Potrete studiare ogni parte del pezzo con difficoltà progressiva, e questo sarà utile specialmente negli assoli, o per perfezionare gli arpeggi, mentre la parte didattica vi insegnerà gli accordi di ogni canzone, Bicorda e Powerchord.

Una chitarra scordata, è un raglio d’asino in un coro di angeli.

GAMEPLAY

Su schermo vedrete un manico di chitarra o basso virtuale, che a seconda del setup destrorso o mancino, mostrerà le corde esattamente nella stessa posizione in cui sono disposte sullo strumento che avete in mano, come se foste allo specchio.

Similarmente a Guitar Hero e Band Hero, vedrete delle icone che vi verranno incontro, ma in Rocksmith, queste si posizioneranno in corrispondenza della corda e del tasto che dovrete premere per eseguire la nota esatta.

Ogni corda, come potrete vedere già dal controllo dell’accordatura che precede ogni canzone, ha un suo colore: questo vi faciliterà nel riconoscere le note, oltre che vedere il capotasto di riferimento.

Per rendervi la vita ancora più semplice, nella confezione sono compresi degli adesivi da attaccare al manico della chitarra o basso per vedere dall’alto il capotasto di riferimento: non so però quanti attaccheranno volentieri un adesivo appiccicoso sui manici delle loro chitarre!

Vi saranno inoltre dei segni specifici per le note che prevedono Hammer-on Pull-offs, bending, e palm muting.

Ogni canzone ha un punteggio minimo, che si ottiene suonando correttamente ciò che ci viene indicato su schermo, ed una volta superate tutte le canzoni del livello, ci esibiremo in un concerto.

Il concerto prevede di suonare tutte le canzoni eseguite singolarmente in precedenza, ma in questo caso le suoneremo una dietro l’altra.

Se sarete stati abbastanza bravi, ed il pubblico sullo sfondo sarà contento, vi chiederanno un bis o addirittura un doppio bis! Questo vi permetterà di sbloccare ancor più facilmente amplificatori , strumenti, effetti e canzoni.

La visuale di gioco con tastiera virtuale

La realizzazione però ha qualche pecca: se le note verranno eseguite bene, il gioco avanzerà di livello anche all’interno della canzone stessa facendovi quasi sicuramente mancare una nota o un accordo perché non lo conoscete o non lo avete mai fatto prima.

Vi è una sezione che vi spiega gli accordi e le tecniche, ma sarebbe stato molto più saggio e didattico mettere una introduzione ed esercizi per accordi e tecniche PRIMA delle canzoni che li usano, in modo da non farsi trovare troppo impreparati, e non buttare allo sbaraglio il giocatore.

Invece questa opzione è disponibile separatamente dalle canzoni.

Inoltre vedremo sempre una porzione limitata della tastiera, e nel caso le note siano molto distanti tra loro, lo zoom rimpicciolirà la tastiera per permetterne una visione globale, ma ciò infastidisce la performace e disorienta il giocatore.

E’ disponibile inoltre una sezione dove la canzone è fatta a “pezzi” chiamata “Ripetitore di Riff” dove potrete ripetere con difficoltà crescente uno specifico segmento della canzone: cosa utile soprattutto per gli assoli.

Molti tuttavia hanno criticato la grafica non sfarzosa, e l’impossibilità di ingaggiare sfide online: Rocksmith non è un gioco da party, è un gioco che mira ad insegnare l’uso di una chitarra o basso, che sarà prevalentemente giocato da solo o con qualcuno nella stessa stanza: infatti è possibile giocare al massimo in due, e sulla medesima console.

La grafica e le animazioni non sono certo trionfali, ed in generale l’atmosfera è cupa, ma lo sfarzo sarebbe tuttavia superfluo, per via dell’attenzione necessaria ad individuare le note che appaiono su schermo rispetto a tutto il resto.

Per imparare la posizione delle note , le scale ed altre tecniche vi sono degli azzeccatissimi mini-giochi nella sezione “Guitarcade” come “Ducks” nel quale suonando la corda ed il tasto giusto in corrispondenza della corsia occupata dalla papera farete partire un proiettile che la colpirà, oppure “Scale runner”, dove dovrete eseguire correttamente una scala di note per far saltare il vostro personaggio di piattaforma in piattaforma entro un tempo limite, e tanti altri giochi!

In “Scale Runner” impareremo divertendoci le scale di note!

LISTA DELLE CANZONI

Io sono un appassionato di musica sin dalla tenera età, ma mi rendo conto che la lista delle canzoni spesso presenta brani che moltissimi giocatori non hanno mai sentito, tuttavia procedendo nel gioco si potrà apprezzare la varietà di canzoni che Ubisoft ha scelto.

Molte canzoni che si giudicano dapprima “banali” si scopriranno rappresentare una vera e propria sfida, e chi non è già un musicista, comincierà ad apprezzare la musica in un modo più ampio e complesso di prima.

Vi sono ovviamente anche dei DLC con altri brani molto più popolari tutti da suonare.

Come sarebbe a dire: “non so chi siano i The Cure?”

AUDIO

Ottimo, ma se pensate di poter sentire l’audio direttamente dal televisore, scordatevelo.

Se lo farete sentirete un certo lag tra il suonare la nota ed il sentirla riprodotta dalle casse: il gioco per essere giocato al meglio va utilizzato col cavo component a cui avrete collegato un sistema audio esterno alla TV.

Il cavo in dotazione andrà collegato con la parte usb alla console, e la parte jack allo strumento, ed è di buonissima fattura.

Anche se avete una chitarra non eccelsa il suono sarà sempre pulito e come se aveste una chitarra da migliaia di Euro in mano, ed altrettante migliaia di Euro di effetti ed amplificatori, permettendoci anche di suonare la chitarra liberamente e di creare il nostro suono con gli effetti disponibili e che sbloccheremo.

Sarà scarna nel gameplay, ma la grafica di questa chitarra è sublime

GRAFICA

Bella, pulita, e che genera lo stesso feeling che si ha nel fare un vero concerto nei locali.

Forse un po’ scarna, ma come detto in precedenza gli occhi saranno puntati prevalentemente sulla tastiera virtuale quindi, non avrebbe avuto nemmeno molto senso, includere mega effetti grafici.

Tuttavia nelle riproduzioni in 3D degli strumenti e nelle altre sezioni si fa apprezzare assai.

CONCLUSIONE

Un gioco completo sotto tutti gli aspetti che comportano il divertimento e l’apprendimento, con delle chicche come i giochi “Guitarcade” che uniscono queste due caratteristiche in maniera eccellente.

Rocksmith non sostituirà mai un maestro di chitarra od il conservatorio, ma è comunque efficace con una selezione di brani azzeccata sul piano della varietà, la vasta sezione didattica e la possibilità di suonare un vero strumento.

Tuttavia proprio questa ultima caratteristica potrebbe far desistere molti dal continuare a giocarlo: suonare uno strumento richiede pratica, dedizione e….. farsi i calli sulle dita per via delle corde.

Molti mollano lo strumento perché “fa male” alle loro dita tenerelle, quindi la stessa cosa potrebbe accadere per quei giocatori che, incuriositi, approcciano una chitarra od un basso per la prima volta ignari di questi aspetti: staremo a vedere quanti Rocksmith troveremo usati tra qualche mese, e quante Les Paul Junior del “Bundle” troveremo in vendita, seppur non per colpa del gioco di per sè.

In ogni caso, il gioco (che tanto gioco non è) diventa un pietra miliare nella storia dei videogiochi, e porta i music-game un passo avanti, permettendo di suonare un vero strumento con la propria console.

Ho come l’impressione però che una vera batteria non potremo mai usarla in un gioco del genere….

     OK      KO
  • Si suona con un vero strumento
  • Brani vari ed interessanti
  • Utile per imparare suonare
  • Nessita di pratica e costanza
  • Calli alle dita per i principianti
  • Due giocatori al massimo e solo in locale

One Response

  1. fullmetalalchemist25

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