SPECIALE Assassin’s Creed saga – Nulla è reale… Tutto è lecito

Time has come!
La data cruciale, sta per giungere… Il 31 ottobre la Rivoluzione Americana, invaderà i nostri schermi, capeggiata dall’Assassino anglo-nativo indiano, Connor Kenway.
Ma la Rivoluzione, sarà solo un misero pretesto per quello che è il vero fulcro della storia, ossia la secolare battaglia tra gli Assassini e i Templari.
Gli Assassini, difensori del libero arbitrio… I Templari, oppressori della volontà del genere umano.
Per poter gustare al meglio il nuovo nato in casa UbiSoft, offriamo una sintesi dell’appassionante trama che ci accompagna con un fitto alone di mistero fin dal novembre 2007… Data astrale in cui il primogenito della serie, vide la luce.
Ma cosa rende così affascinante l’atmosfera che si respira intorno alla saga di Assassin’s Creed… Innanzi tutto i fedeli riferimenti storici ai periodi in cui è ambientato ciascun capitolo, l’alone di mistero e di enigma che si respira al di fuori dell’Animus, i continui riferimenti al 21-12-2012 del calendario Maya, o il semplice fatto di mettere in dubbio la nascita della specie umana…
Trama ricca di ambizione, che se orchestrata male, sarebbe potuta risultare anche ridicola… Ma così non è stato! Scopriamolo assieme…
Benvenuti all’Abstergo!

ASSASSIN’S CREED (2007)

Il capostipite, è senza ombra di dubbio quello che ha sconvolto più di tutti il panorama videoludico dell’attuale generazione.
Il titolo si fregia di un impianto narrativo unico, con un copione scritto a regola d’arte e quell’alone di mistero che circonda ogni situazione di gioco, sia all’interno dell’Animus (nei panni di Altair Ibn-La’Ahad), sia, e soprattutto, nelle sequenze al di fuori della macchina, nei panni di Desmond Miles.
Siamo nel 2012… Il barista Desmond Miles, si avvia a tornare a casa dopo una notte di lavoro come tutte le altre, quando improvvisamente viene rapito… Ma una frase si stampa nella sua mente, nel momento in cui viene condotto verso la sede dell’Abstergo. “Tu sei un Assassino.”.
O meglio, lo è stato almeno fino all’età di 16 anni… Età dove decise di scappare dalla cosiddetta “fattoria”, e di vivere una propria vita.
Niente telefono, niente carte di credito… Niente di niente! Lui è un fantasma, non esiste… Ma nonostante tutto, sono riusciti a trovarlo.
Grazie ad una prodigiosa macchina creata dall’Abstergo, denominata Animus, Desmond verrà ricattato a costo della vita, affinché riviva all’interno dell’Animus, i ricordi di un suo lontano antenato vissuto nel 1191, all’epoca della Terza Crociata… Ossia, Altair Ibn-La’Ahad.
Lo scopo di tale “revival”, è trovare e rintracciare la posizione di un antico manufatto, denominato “Frutto dell’Eden”, appartenuto ad alcune divinità passate (creatori di “coloro che vennero prima”), il cui potere era quello di soggiogare la mente e la volontà delle persone.
La storia di Altair, parte dal momento in cui viene degradato per aver violato i 3 principi fondamentali del Codice Degli Assassini… Ritornato un novizio, deve rifarsi strada tra i ranghi della setta e ricostruire la sua reputazione, assassinando tutti coloro che volevano impadronirsi del Frutto Dell’Eden.
Dopo aver rischiato di uccidere una civile donna (Maria, sua futura moglie), Desmond, elimina il comandante dei Crociati, Roberto di Sable, nonché ultimo bersaglio sulla lista di Al Mualim.
Ciò che lascia interdetto il taciturno Altair, è che tali massacri e tutte quelle vite strappate, erano servite al suo maestro Al Mualim, per poter impadronirsi del Frutto Dell’Eden, e per poter soggiogare la popolazione del villaggio di Masyaf.
Sconfitto il suo mentore, il Frutto Dell’Eden, inzia rivelare la posizione di altri manufatti simili in altre parti del mondo… Addirittura in zone del globo non ancora esplorate e scoperte.
Scoperto questo, il dottor Warren Vidic (a capo del progetto Animus) riferisce ai suoi superiori della presenza di più manufatti sulla Terra, e che la vita di Desmond, a questo punto non vale più nulla… Ma grazie all’assistente Lucy Stillman (Assassina sotto copertura), Desmond preserva la propria vita, per uno scopo più grande… Specialmente dopo aver scoperto che come lui, ci sono stati altri 16 soggetti, di cui l’ultimo (Il fantomatico Soggetto 16), era entrato in simbiosi con la vita del proprio antenato… E per via delle lunghe sessioni all’interno dell’Animus, ha perso completamente la ragione e la percezione del reale, riuscendo però a mantenere un briciolo di coscienza, che gli ha permesso di lasciare strani messaggi all’interno dell’Abstergo… Scritti con il suo sangue!
Nonostante abbiano pulito tutto per benino, Desmond, al termine della sessione, ha sviluppato il “Senso dell’Aquila” di Altair grazie all’effetto osmosi… Riuscendo così a leggere quegli inquietanti messaggi, e lasciandoci interderdetti e sorpresi sui titoli di coda.
Recensione Assassin’s Creed – maidenmaniac

ASSASSIN’S CREED II (2009)

E siamo al secondo capitolo… Qui l’alone di mistero ed enigma, viene in parte a mancare, vista l’immersione del protagonista nelle sfarzose atmosfere del Rinascimento Italiano (XV-XVI Sec.).
Se il primo ha diviso letteralmente in due critica e pubblico, questo secondo capitolo, ha messo più o meno d’accordo tutti, risultando un vero e proprio capolavoro, e considerato anche come il miglior esponente dell’intera saga.
Gli eventi riprendono dall’enigmatico finale di Assassin’s Creed, con Desmond intento a decifrare i simboli insanguinati del Soggetto 16 nella sua stanza/cella all’interno dell’Abstergo.
Quando Lucy, irrompe nella stanza ordinandogli di entrare nell’Animus senza perdere ulteriore tempo… Ed è qui che assisteremo alla nascita di Ezio Auditore, Assassino italiano vissuto nel tra il XV ed il XVI secolo.
Una volta fuggiti dalla struttura Abstergo, grazie al nuovo “Occhio dell’Aquila” di Desmond, e alle abilità corpo a corpo di Lucy, i nostri si recano in un nuovo rifugio, dove Desmond farà la conoscenza di Rebecca Crane (addetta al funzionamento dei macchinari) e di Shaun Hastings (supporto tattico e gestione database).
Senza ulteriore indugio Desmond viene inserito nell’Animus 2.0, per rivivere i ricordi di Ezio, fin dalla sua infanzia… Infanzia fatta di risse, corse e scappatelle con giovani donne.
Ma quello spensierato ragazzotto italiano, sarà destinato a divenire ben più che un semplice Assassino… Dopo la condanna di suo padre ed i suoi fratelli per tradimento nei confronti della città, Ezio si reca sul patibolo, ma nulla può difronte alla crudeltà di Uberto Alberti.
Iniziato all’addestramento da Paola, apprende le basi di come agisce un Assassino, togliendo la vita al traditore Uberto Alberti… Sempre più convinto di far luce sulla verità che si cela dietro l’omicidio della sua famiglia, Ezio, sua sorella Cristina e sua madre Maria, scappano a Monteriggioni, nella villa dello zio Mario Auditore, un noto Assassino, che insegnerà ad Ezio tutte le tecniche per diventare il perfetto Assassino…
La congiura contro la sua famiglia, comprende ben noti esponenti di Firenze (famiglia de’ Pazzi), Forlì, Venezia e perfino Rodrigo Borgia, che riuscirà a farsi eleggere Papa Alessandro VI.
Ezio, grazie anche all’aiuto di figure realmente esistite in quel tempo, come Leonardo Da Vinci e Niccolò di Bernardo dei Machiavelli, riuscirà a farsi strada fino alla città del Vaticano, e a scoprire la cripta segreta, di cui parlavano le pagine del Codice di Altair, con l’utilizzo del Bastone Papale (uno dei Frutti dell’Eden) e della Mela. Entrato nella Cripta, si fa largo una misteriosa figura umana (la Dea Minerva, una delle divinità di “coloro che vennero prima”) che si rivolge a Ezio, con l’appellativo de “Il Profeta”, e lanciando un monito direttamente a Desmond, su una catastrofe che si sta avvicinando in concomitanza del 21-12-2012.
Una catastrofe simile a quella di Toba, che circa 75.000 anni prima aveva distrutto tutto e quasi tutti, all’epoca.
Ma non è tutto… Durante l’avventura Ezio, troverà anche diversi messaggi criptati, lasciati dal Soggetto 16, su una misteriosa verità… Durante la decrittazione dei messaggi, apprenderemo come molti personaggi storici potenti, siano entrati in contatto col Frutto dell’Eden, lasciandosi così sopraffare dal potere che esso consegnava al suo possessore.
Decifrati i messaggi, avremo accesso ad uno strano filmato che ci mostrerà Adamo ed Eva, in fuga dal giardino dell’Eden con una Mela.
Una vera e propria spiegazione non è ancora stata trovata… Ecco il filmato, e lasciamo trarre a voi le conclusioni.


Intanto Desmond, grazie all’effetto osmosi, è divenuto un perfetto Assassino, e nonostante alcuni strani sogni (lui che rimane intrappolato con Maria, dopo una notte d’amore con Altair… Sogno che lascia intuire che la dinastia di Desmond, sia nata proprio dalla relazione tra Altair e Maria) riesce a sventare così anche l’attacco dell’Abstergo al nuovo rifugio degli Assassini… Tuttavia, Lucy sembra piuttosto turbata… La Terra sta diventando instabile, e si teme un’inversione della polarizzazione terrestre che porterebbe ad una catastrofe immane, proprio come predetto dalla Dea Minerva… Ed i titoli di coda, ci lasciano anche qui abbastanza interdetti….
Recensione Assassin’s Creed II – maidenmaniac
Recensione Assassin’s Creed II – knight96-1994

ASSASSIN’S CREED: BROTHERHOOD (2010)

Il titolo segue il filone del precedente, con alcune aggiunte al gameplay e l’introduzione di una modalità online multiplayer.
Ormai assediati dai Templari, i 4 Assassini, decidono di rimanere in Italia, e di stanziarsi nell’attuale Monteriggioni, per restare al sicuro da onde radio e segnali satellitari dell’Abstergo.
Piazzata l’attrezzatura necessaria, i nostri riprendono i ricordi di Ezio Auditore, per scoprire dove il prode fiorentino ha nascosto la Mela dell’Eden…
I ricordi di Ezio lasciati in sospeso, riprendono dall’enigmatico finale del capitolo precedente, con il protagonista dubbioso e intimidito dalla presenza di una divinità che si fa chiamare Minerva.
Uscito dalla cripta, Ezio, fugge da Roma, tornando alla dimora di famiglia a Monteriggioni… Ma non ha il tempo di rifiatare, poiché Cesare e Lucrezia Borgia, figli del papa Alessandro VI, cingono d’assedio il borgo di Monteriggioni, rapendo Caterina Sforza e uccidendo Mario Auditore.
La vendetta di Ezio si compierà, e grazie alla Confraternita libererà Roma dall’oppressione dei Borgia, ed utilizzerà la Mela per estirpare le ultime radici dei Borgia, dalla Città Eterna… Inseguendo successivamente, fino a Viana (Spagna), l’omicida templare (Cesare Borgia) di suo zio Mario Auditore, ed assassinandolo.
Intanto Desmond, è riuscito a decifrare i 10 messaggi criptati che il Soggetto 16 ha lasciato a Roma, che lo trasportano in una realtà virtuale, dove lo stesso Soggetto 16, gli rivela che Lucy è sua nemica e che deve trovare una nuova discendente di Eva.
In seguito, Desmond, Lucy, Shaun e Rebecca, scoprono che la Mela è stata nascosta da Ezio nel tempio di Santa Maria in Aracoeli, raggiungibile tramite un passaggio segreto sotto il Colosseo.
La leggenda narra che questo tempio, sia stato costruito per venerare la Dea Giunone, ed infatti Desmond, troverà ad attenderlo proprio la Dea, membro della Prima Civiltà che rivelerà altri sorprendenti dettagli su “coloro che vennero prima”.
Nel momento in cui Desmond, si accinge a toccare la Mela, Giunone si impossessa del suo corpo, costringendo Desmond ad assassinare Lucy, e lasciandogli un enigmatico monito “E’ fatta… La via è aperta… Soltanto lei va trovata, adesso. Risveglia il sesto…. Vai. Da solo!”, proprio mentre Giunone esce di scena, Desmond entra in uno stato di shock e perde i sensi… E mentre scorrono i titoli di coda, un certo William (lo stesso William M. che scambiava mail con Lucy), insiste per re-inserire Desmond nell’Animus, proprio per preservare la sua sanità mentale… Lasciandoci ancora una volta interdetti e con un profondo senso di incompiutezza.
Recensione Assassin’s Creed: Brotherhood – maidenmaniac

ASSASSIN’S CREED: REVELATIONS (2011)

Siamo all’ultimo capitolo della trilogia dell’italiano Ezio, qui in trasferta ad Istanbul (o Costantinopoli), ora non più spensierato e giovanotto, ma più adulto e saggio.
Shaun è rimasto in Italia, per assistere al funerale di Lucy, mentre William Miles e Rebecca Crane re-inseriscono Desmond nell’Animus, per evitare complicazioni al suo precario stato mentale.
Desmond si ritrova così all’interno della Camera Nera dell’Animus, dove incontrerà il Soggetto 16 (vero nome: Clay Kazcmarek), che gli spiega che il suo cervello è letteralmente a pezzi, e che per ristabilire le sinapsi e di conseguenza il suo stato mentale, deve sincronizzare i suoi ricordi di Ezio e Altair, altrimenti diverrà un automa, proprio come è divenuto lui, prima di Desmond.
Desmond, ritroverà anche alcuni frammenti di dati, che gli permetteranno di rivivere i suoi ricordi pre-Abstergo, all’interno del nucleo di memoria dell’Animus.
I ricordi riprenderanno da Ezio, in pellegrinaggio a Masyaf, per scoprire la biblioteca segreta di Altair, qui scopre che una chiave della biblioteca è stata rubata da un gruppo di Templari, che agiscono a Costantinopoli, luogo dove Niccolò Polo, nascose anche le altre necessarie per aprire la porta della biblioteca.
Ad ogni chiave trovata, grazie anche all’aiuto di una bibliotecaria italiana (e sua futura consorte) di nome Sofia Sartor, Ezio (e Desmond) rivivrà un ricordo della vita di Altair, precisamente un ricordo della sua vecchiaia, di come abbia liberato Masyaf dal confratello Abbas, soggiogato dalla Mela, e dei suoi ultimi istanti di vita… Come l’ultimo abbraccio a suo figlio Darim (il Soggetto 16), e la sua ritirata nella biblioteca segreta, senza possibilità d’uscita.
Proprio Ezio, ottenute le chiavi della biblioteca, si ricongiungerà col suo discendente Altair (ridotto ad un misero scheletro), ma rifiutandosi di recuperare la Mela, poiché è uno strumento talmente potente, che anche un saggio come Altair, decise di non utilizzare… Nonostante tutto, si presenta l’ultima delle divinità… Dopo Minerva e Giunone, adesso è il turno di Giove, che usa Ezio come tramite per un messaggio da recapitare a Desmond, spiegando che la Catastrofe di Toba, lasciò comunque diversi superstiti da entrambe le parti (umani e divinità), e che questi misero al sicuro tutto il loro sapere in un Vault, che si scoprirà essere in una contea rurale nello stato di New York… Ezio, accetta il suo destino di Profeta, rivolgendosi direttamente a Desmond, alludendo ad un messaggio che lui non può comprendere…
“Sono il tramite di un messaggio, che elude la mia comprensione… Chi siamo noi? Benedetti a tal punto da condividere le nostre storie così… Da parlarci attraverso i secoli. Forse risponderai a tutte le mie domande… Forse sarai colui che darà un valore a tutta questa sofferenza… Adesso, ascolta.”
Ascoltato il messaggio, l’Animus cerca di eliminare Desmond, ma il Soggetto 16, si sacrifica, permettendogli di riprendere i sensi e di rivelare il suo sapere agli altri.
Recensione Assassin’s Creed: Revelations – maidenmaniac
Recensione Assassin’s Creed: Revelations – fullmetalalchemist25

CONCLUSIONE:Una trama enigmatica, avvincente, ambiziosa e ben raccontata… Senza dubbio ci troviamo di fronte ad uno dei più ambiziosi progetti di questa generazione, dove ogni nostra conoscenza viene messa in discussione, mettendo su un impianto narrativo da far invidia a qualunque opera letteraria.
Senza contare le differenti affascinanti ambientazioni in cui le avventure dei nostri Assassini, sono ambientate, e la cura profusa nella riproduzione di esse.
Numerosi interrogativi devono essere ancora svelati… E la data d’uscita di Assassin’s Creed III, si sta avvicinando.
Siete tutti pronti per impersonare Connor Kenway, e a dare una svolta significativa al finale della storia?
Senza dubbio, sono molti i videogiocatori che attendono trepidanti la conclusione di una saga, che ha lasciato un segno indelebile nel mondo dei videogiochi, rappresentando uno dei più importanti fenomeni commerciali di questa generazione.

“Sono Desmond Miles, e questa è la mia storia…”

5 Comments

  1. fullmetalalchemist25
  2. Davide
  3. fullmetalalchemist25
  4. maidenmaniac
  5. fullmetalalchemist25

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