Recensione – Liberation Maiden

Se nessuno ci avesse detto che Liberation Maiden è il frutto di Suda51, il Tarantino dei videogames, non saremmo mai stati in grado di indovinarlo. E’ un titolo molto lontano da Killer7, No More Heroes e Lollipop Chainsaw, dove l’eccentricità di Suda sprizza da tutti i pori, un gioco abbastanza puritano con una trama non troppo esuberante,  per i suoi standard abituali, e un gameplay che non riscrivere esattamente le regole dei giochi che conosciamo.

Per chi non lo sapesse, Liberation Maiden, originariamente, faceva parte di un titolo 3DS chiamato Guild01, uscito in Giappone come una raccolta di quattro giochi. Ora, invece, tre di loro verranno rilasciati come titoli eShop per 7.99 Euro l’uno, iniziando dal gioco in questione e proseguendo con Aeroporter e Crimson Sindone in uscita nelle prossime settimane.

La storia di Liberation Maiden si svolge un centinaio di anni nel futuro, nel Nuovo Giappone, e vestiremo i panni di Shoko Ozora, una giovane donna il cui padre, presidente della nazione, è stato assassinato. Gli assassini sono di un altro paese, un paese che vuole rubare tutta l’energia del Nuovo Giappone avvalendosi di un enorme esercito formato da pericolosissimi nemici meccanici chiamati Conduit Spikes. Tocca a Shoko, nei panni di nuovo presidente, vendicare la morte di suo padre e distruggere i nemici, liberando così il Nuovo Giappone dagli invasori. Per fare ciò Shoko utilizzerà un Mech gigante!
Controllare il mech è piuttosto semplice rispetto ad altri giochi del suo genere, ma all’inizio ci vorrà qualche minuto per abituarsi. Si dovrà usare, l’analogico, un dorsale e il touch-screen: l’analogico farà muovere il mech a 360 °, il dorsale L servià per usare lo scorrimento laterale così da non perdere di vista i nostri obiettivi principali e il touch-screen per spostare il mirino e sparare. Se da un lato possiamo lodare la semplicità di controllo dall’altro dobbiamo segnalare la totale mancanza dell’impostazione per mancini, che renderà il compito un pochino più arduo.

Il gioco è praticamente uno  shoot’em up free-roaming, con proiettili, laser e missili che volano ovunque! Il vostro obiettivo in ogni livello è quello di individuare e distruggere i tre “Spikes più piccoli” – che sono come grandi Core energetici – al fine di ottenere l’accesso ad un nucleo molto più grande. La distruzione di questo porterà alla conclusione della missione.
Quando si inizia a giocare, la vostra unica arma sono dei razzi teleguidati che potranno essere direzionati tramite lo stilo sul touchscreen. Se avete giocato Rez o Panzer Dragoon, questo sistema sarà molto familiare. Sollevando lo stilo dal touchscreen potrete scatenare una raffica di missili su tutti i nemici che avete contrassegnato. Proseguendo il gioco si potrà accedere anche ad un’arma laser, più semplice da usare e che con un fascio continuo potrà danneggiare ovunque si punti. Ovviamente non bisognerà tenere troppo a lungo premuto sul touchscreen, poichè, durante il fuoco si sarà vulnerabili ai nemici.

La grafica è lodevole e nonostante la quantità di oggetti in movimento, non soffre alcun rallentamento. La definizione di alcuni modelli 3D è scarsa, ma considerando quanto detto in precedenza, è perdonabile. Ci sono anche bellissime cut-scene stile anime (Studio Bones) che oltre a fare la loro bella figura, aiuteranno il giocatore ad immergersi nella trama. Il sonoro del gioco è impressionante, con ottime canzoni e qualche doppiaggio di alta qualità.
In Liberation Maiden riusciamo a percepire il tocco di Suda51 che rende il gioco godibile, ma che soffre di una certa ripetibilità se giocato a lungo. Abbiamo cinque livelli in totale, per una durata di gioco di circa due ore, ma comunque, dopo i titoli di coda, avremo la possibilità di rigiocarlo, con tre livelli di difficoltà, per sbloccare sfide  e oggetti utili anche alla comprensione della trama.

Liberation Maiden è si sorprendentemente breve, ma è uno sparatutto solido con un’ottima presentazione (le cut-scene di Studio Bones sono eccezionali) e un’azione frenetica di gioco. Consigliato a tutti i fan di Suda51 e non solo.


2 Comments

  1. fullmetalalchemist25
    • Davide

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