Recensione R.A.W – Realms Of Ancient War

C’è poco da fare: il genere hack’n slash fantasy con visuale isometrica, nato con il primo Diablo,  ha visto innumerevoli imitazioni più o meno riuscite, tra cui si aggiunge il nuovo R.A.W. – Realms Of Ancient War, sviluppato da Wizarbox e prodotto da Focus Home Interactive. La versione analizzata è quella per Xbox 360, ma il gioco è scaricabile anche dal PlayStation Store e da Steam.

r.a.w.

DI COSA SI TRATTA

Come tradizione negli hack’n slash, il cuore del gioco è uno solo: uccidere tonnellate di nemici, accumulare esperienza per avanzare di livello, raccogliere equipaggiamento più potente, tornare a uccidere tonnellate di nemici e ricominciare il ciclo. Potremo giocare nei panni di 3 classi: il Guerriero (potente a distanza ravvicinata ma con pochi attacchi dalla distanza), il Mago (letale dalle lunghe gittate, ma vulnerabile nel corpo a corpo) e la Cacciatrice, ovvero una via di mezzo tra le prime due classi, dotata inoltre del potete dell’invisibilità che le permette di evitare gli scontri o fuggire in situazioni pericolose. Avremo a disposizione due schemi da 4 slot in cui collocare i vari attacchi ed abilità speciali del personaggio, ognuna eseguibile tramite la pressione del tasto a cui abbiamo assegnato il potere, e per passare da uno schema all’altro basterà spostare la levetta analogica destra. R.A.W. centra in pieno lo spirito del genere, proponendoci scontri con una mole veramente grande di nemici, peccato che il gioco oltre a qualche pregio sia afflitto anche da parecchi difetti, che ora vedremo nel dettaglio.

PREGI

  • Longevità: la storia di R.A.W. vi impegnerà per circa 10-11 ore,  inoltre la possibilità di affrontare nuovamente l’avventura con una classe diverse aumenta di molto la longevità, anche se va segnalato che a parte il primo livello introduttivo il resto della storia è praticamente identico per tutti i personaggi. Rimane comunque il fatto che, per essere un gioco venduto 15 euro, la longevità è sicuramente un punto a favore, soprattutto quando ci sono giochi da 70 euro che durano anche di meno.
  • Cooperativa: il gioco dà il meglio di sè in modalità Cooperativa, grazie alla quale potremo giocare in compagnia di un amico scegliendo classi diverse, in modo da combinare i vari attacchi ed elaborare anche piccole strategie per massimizzare i danni. Inoltre come tutti i giochi di questo genere purtroppo la ripetitività di fondo è una costante, ma quantomeno in compagnia ci si diverte sicuramente di più e questo difetto passa quasi inosservato.
  • Controllo dei mostri: forse l’unica vera nota di originalità del gioco. Alcuni mostri (di solito quelli più grandi) possono essere controllati temporaneamente per essere utilizzati contro i loro stessi compagni, rivelandosi spesso fondamentali per sopravvivere nelle situazioni più complicate. Il rovescio della medaglia è che una volta esaurito il controllo il mostro muore, e non riceviamo nessuna esperienza o oggetto per questo: starà a noi decidere se semplificarci la vita controllando il nemico o se affrontarlo per ricevere equipaggiamento e punti utili per salire di livello.
  • Nemici su nemici su nemici: come già detto, l’anima del gioco è il massacrare orde di nemici, e R.A.W. soddisferà la nostra sete di sangue con orde di avversari che spesso occuperanno gran parte dello schermo per quanti sono. Basti pensare che dopo circa un’ora e mezza di gioco avevo già sbloccato l’obiettivo “Uccidi 1000 nemici”.
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DIFETTI

  • Difficoltà mal calibrata: purtroppo la gran quantità di nemici appena descritta porta con sè anche alcuni dei principali difetti del titolo, primo dei quali la difficoltà mal calibrata. Infatti passeremo da momenti in cui avremo a che fare con orde modeste e facilmente eliminabili a veri e propri eserciti solo dopo pochi passi che ci metteranno in seria difficoltà, costringendoci a tattiche “mordi e fuggi” scappando per cercare di separare i nemici ed eliminarli a gruppetti. Specialmente nei primi livelli, con il nostro personaggio ancora piuttosto debole, questo porta a diverse morti anche a livello di difficoltà normale, risultando a volte frustrante, anche perchè non esistono tasti per schivare gli attacchi o difendersi.
  • Dove diavolo sono?: spesso il gran numero di nemici crea molta confusione su schermo, tanto da non riuscire più a capire dove sia il nostro eroe e attaccando alla cieca nella speranza di eliminare più mostri possibili per capire dove eravamo finiti.
  • Inventario limitato: in un gioco dove la raccolta di equipaggiamento è uno degli obiettivi principali, trovarsi con un inventario limitato a 30 slot l’ho trovato un grandissimo difetto, forse il più grande visto che volendo sugli altri ci si può anche passare sopra a seconda dei gusti. Inoltre molti oggetti se raccolti più volte non vengono inseriti nello stesso slot, ma ognuno ne occupa uno, trovandosi dopo poco tempo con l’inventario pieno e impossibilitati a raccogliere altra roba se prima non ci liberiamo di qualcosa. Tra l’altro i commercianti a cui vendere gli equipaggiamenti in più per liberare spazio sono piuttosto rari e a volte situati in punti stranissimi che passano inosservati.
  • Niente online? : come detto prima il gioco tira fuori il meglio di sè dalla cooperativa, peccato che questa sia limitata a quella offline sulla stessa console. Trovo quindi inspiegabile l’assenza di una componente online, che avrebbe sollevato di molto il giudizio finale e la qualità generale del gioco.
  • Clichè a go-go: il gioco è infarcito di clichè del genere fantasy, senza nessuna variazione o novità, e anche la trama è estremamente banale. Aspettativi quindi il solito regno in cui vivono umani, elfi, nani e mostri vari, il cattivo di turno che vuole il potere tutto per sè,  si scatena la guerra e noi dovremo riportare la pace. Tutto già visto. L’estrema piattezza della trama viene in parte risollevata verso metà del gioco, quando un colpo di scena (anche se piuttosto prevedibile) tenta di donare un minimo di sorpresa, anche se il risultato generale è purtroppo comunque negativo.
  • Estremamente lineare: le mappe che visiteremo saranno tutte piuttosto limitate nella grandezza, e sembreranno dei grandi corridoi con pochissime strade secondarie. Anche le missioni saranno lineari, e dovremo sempre andare dal punto A al punto B, al massimo dovremo prima eliminare determinati boss per poter avanzare. Banali anche le missioni secondarie, che si riveleranno essere sempre il recupero di un oggetto per poi portarlo indietro o l’uccisone di qualche nemico.
  • Backtracking: come appena detto spesso nelle missioni secondarie (e a volte anche in quelle principali) dovremo recuperare oggetti e poi tornare indietro da chi ci ha commisionato l’incarico. Questo porta ad un noioso backtracking in cui dovremo percorrere anche grandi distanze all’indietro per completare la missione, e l’assenza di un sistema di fast traveling si fa sentire. Nonostante sia vero che le mappe non sono grandissime, un sistema di viaggio rapido tra i vari checkpoint sparsi per l’ambiente avrebbe quantomeno risolto il fastidio di dover rifarsi il giro della mappa e poi tornare nuovamente indietro per continuare l’avanzata.
  • Comparto tecnico: purtroppo R.A.W. non brilla per il suo comparto tecnico, e anche se il colpo d’occhio generale può sembrare buono, entrando nel dettaglio si nota come il tutto sia piuttosto piatto e poco definito. Inoltre il gioco soffre di cali di frame-rate, con rallentamenti specialmente quando si attivano alcuni poteri speciali: ad esempio io ho giocato con la Cacciatrice, e ogni volta che utilizzavo l’abilità Trappola il gioco rallentava per un paio di secondi. Stesso problema anche per il comparto audio, con suoni che a volte vanno a scatti, in special modo quello del passo dei Licantropi.
  • Grraaawl! Arrrrgh! Bwhaaa!: questo sarà più o meno ciò che sentirete per tutta la durata delle vostre partite. Non c’è nessun tipo di doppiaggio (ad eccezione delle rarissime cutscenes) e gli unici suoni presenti saranno le urla di dolore e fatica del vostro personaggio e dei nemici, creando una cacofonia che a volte dà piuttosto fastidio visto che le urla sono sempre le stesse ripetute all’infinito. Almeno un pò più di varietà sarebbe stata apprezzata.
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COMMENTO FINALE

Nonostante come avete letto i difetti siano piuttosto numerosi, non me la sento di bocciare R.A.W. – Realms Of Ancient War. Il motivo principale è il prezzo a cui viene venduto: se fosse stato un gioco retail da 70 euro, non avrei esitato a stroncarlo, tuttavia per 15 euro vi portate a casa un gioco comunque longevo e divertente da giocare in compagnia. Rimane inoltre un acquisto consigliato a chi come me ama il genere hack’n slash fantasy (sempre se riuscite a digerire il comparto tecnico e la linearità), mentre gli altri dovrebbero valutare prima attentamente l’acquisto, specialmente se non si è avvezzi a questo tipo di giochi.

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