Dopo aver fatto tesoro di tutti i feedback delle recensioni e degli utenti, i ragazzi di Radical Entertainment sono tornati con Prototype 2, migliorando ed ampliando l’ottimo concept introdotto con il primo Prototype.

prototype 2 recensione

DI COSA SI TRATTA

Il protagonista non è più Alex Mercer, ma il sergente James Heller, e la scelta di questo cambio ha due motivi: il primo è puramente di trama (ma di questo parleremo tra poco) mentre il secondo è dato dal fatto che introducendo un nuovo personaggio ci si poteva concentrare sul suo sviluppo dei poteri, risolvendo così il problema che avremmo avuto impersonando da subito Mercer, che dopo gli eventi del primo episodio è diventato un essere praticamente onnipotente.

La trama inizia con lo scoppio di una nuova epidemia causata dal cosidetto virus Mercer, e gli abitanti di Manhattan si stanno trasformando nuovamente in esseri mostruosi e altamente contaggiosi. Il nostro Heller torna a casa dopo una missione militare, ma ad aspettarlo ci sono solo i cadaveri della moglie e della figlia dilaniati dagli infetti. L’odio di Heller si concentra tutto su Alex Mercer: in fondo, è a causa sua se esistono gli infetti che hanno ucciso la sua famiglia. Non avendo più nulla da perdere, James si unisce ad una pattuglia in missione nella “Zona Rossa” della città (quella dove c’è la più alta concentrazione di infetti), e le sue preghiere vengono esaudite quando si ritrova davanti proprio Mercer, ma a nulla servono tutte le coltellate sferrate con rabbia verso il suo bersaglio. Apparentemente senza motivo Alex decide di non uccidere il suo aggressore, anzi, dona anche a lui dei poteri sovrumani. Heller si risveglia così in un laboratorio della Blackwatch, ovvero la società incaricata dal governo di contrastare l’epidemia, e scopre di essere una cavia per degli esperimenti sugli infetti, ma una volta superato lo stupore nel constatare di aver ricevuto forza e abilità fuori dal comune riesce a scappare e iniziare la sua ricerca sulla verità dietro al virus e soprattutto la sua vendetta contro Alex Mercer.

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PREGI

  •  Trama: La storia di Prototype 2 risulta essere più profonda e appassionante rispetto a quella del suo predecessore: uno dei difetti del primo Prototype infatti era che la trama veniva raccontata quasi esclusivamente dai ricordi delle vittime di Mercer, composti da sequenze di immagini rapide e caotiche con le voci che spiegavano i vari avvenimenti, rendendo la comprensione a volte ostica. Intendiamoci, una buona parte della trama di Prototype 2 è narrata anche questa volta attraverso sequenze di ricordi, ma i filmati veri e propri (realizzati tra l’altro con una buona computer grafica) sono molto più numerosi, e il particolare stile in bianco e nero (con solo il rosso visibile tra i colori) li rende veramente suggestivi e dall’ottimo impatto visivo. Non vi rivelerò i dettagli della storia per evitare fastidiosi spoiler, ma i colpi di scena non mancano e spesso anche le missioni secondare rivelando interessanti dettagli e retroscena.
  • Libertà di movimento: La parte meglio riuscita del gioco: già nel precedente capitolo era una delle caratteristiche che avevano permesso al titolo di distinguersi particolarmente, e perfezionando quindi la già ottima base di partenza gli sviluppatori hanno reso lo spostarsi per la città una delle cose più divertenti, mescolando scalate di palazzi, corse sui muri, planate e salti vertiginosi. Mai in un gioco si è vista tanta libertà di movimento sia in orizzontale che in verticale.
  • Il potere di un Superuomo: Oltre a straordinarie capacità atletiche i poteri di Heller gli permettono di mutare i suoi arti in vere e proprie armi, come artigli, lame, tentacoli, martelli o giganteschi scudi. Inoltre la mappatura dei comandi è stata decisamente migliorata rispetto al vecchio Prototype, dove ogni volta bisognava selezionare il potere e poi usare due tasti per gli attacchi veloci e pesanti. In Prototype 2invece si possono usare 2 poteri contemporaneamente assegnandoli ognuno ad uno specifico tasto, che se tenuto premuto rilascia un devastante attacco speciale che si differenzia a seconda del potere. Inoltre lo scudo può essere utilizzato in qualunque momento tramite il dorsale destro, anche se Heller non potrà praticamente muoversi mentre si protegge. Infine consumando i nemici si carica la barra della Massa, che una volta riempita ci permette di utilizzare due devastanti poteri aggiuntivi: il primo è il “Distruttore”, grazie al quale potremo creare un’onda d’urto che sbalzerà praticamente tutti gli avversari sullo schermo e decine di spuntoni li infilzeranno al volo, mentre la seconda abilità, chiamata “Capobranco”, servirà ad evocare due o più Bruti (a seconda del nostro livello di evoluzione) che ci forniranno supporto nelle nostre battaglie.Il sistema di level-up sarà piuttosto frequente, garantendo così una crescita costante del personaggio, anche se non basterà massacrare tutto quello che si muove per ottenere l’esperienza necessaria, infatti molte mutazioni si sbloccheranno solamente completando le missioni secondarie, trovando le varie scatole nere sparse per il mondo di gioco o consumando determinati nemici contraddistinti da un apposito simbolo.
  • Doppiaggio italiano: personalmente sono un forte sostenitore del doppiaggio originale in inglese in generale, sia perchè amo quella lingua sia perchè purtroppo nell’industria videoludica italiana spesso non si investe abbastanza nei giusti doppiatori finendo per rovinare completamente l’esperienza di gioco, con voci completamente non adatte ai personaggi o con gente dal discutibile talento che non comunica la giusta enfasi recitando come un robot senz’anima (qualcuno ha detto Half Life 2 o Mortal Kombat?). Di norma quindi parto piuttosto prevenuto quando un gioco è doppiato in italiano, e se possibile preferisco sempre mettere l’audio inglese con i sottotitoli (tra l’altro ho imparato molto più inglese così che non a scuola). Purtroppo questa opzione non è presente in Prototype 2, ma per fortuna il gioco rientra tra i pochi con un ottimo doppiaggio nella nostra lingua, che, seppur senza raggiungere le vette dell’originale, rende giustizia ai personaggi con una buona caratterizzazione, in special modo per i protagonisti, anche se a volte non si può dire lo stesso per i personaggi secondari.

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DIFETTI

  • Stupidità artificiale: purtroppo i soldati nemici sembrano avere dei seri problemi nel distinguere un essere dai poteri sovrumani da un loro compagno. Heller infatti può assumere le sembianze di chi consuma per ingannare gli avversari, tuttavia nulla giustifica la totale indifferenza dei soldati nel vedere un proprio compagno correre sulle pareti, volare e atterrare al loro fianco creando un notevole buco sulla strada. Queste situazioni assurde potrebbero anche essere tralasciate se non fosse che molte delle missioni prevedono l’infiltrazione in una base nemica. Le fasi stealth quindi diventano quasi ridicole, con Heller che usa spudoratamente le sue abilità scavalcando recinzioni con un balzo o planando da cielo e nessuno che sospetta nulla, quando invece bisognerebbe fare di tutto per non attirare l’attenzione, e rovinando quindi tutta la tensione che si dovrebbe avere. Inoltre nel caso dovessimo consumare qualcuno furtivamente sarà letteralmente impossibile fallire, infatti se il bersaglio è osservato da qualcun altro che potrebbe quindi scoprirci la nostra azione sarà annullata automaticamente fino a quando non saremo sicuri che la vittima non è sorvegliata. Ciliegina sulla torta è il fatto che se anche ci mettiamo a creare scompiglio uccidendo tutti e facendo scattare l’allarme basterà trovare un punto fuori dalla visuale dei nemici, cambiare forma e i soldati non sapranno più a chi dare la caccia, anche se sanno benissimo che Heller ha la capacità di trasformarsi e non sospettano nulla anche se fino a dove poco prima c’era un mutante ora guarda caso c’è un loro compagno.
  • Troppo facile: Questo punto si ricollega al difetto appena descritto. Già l’”intelligenza” artificiale semplifica troppo la vita al giocatore permettendogli infiltrazioni e fughe inverosimili, ma anche durante le battaglie le cose non migliorano tanto. Basterà infatti avanzare di qualche livello nelle prime ore per avere un Heller già spaventosamente potente in grado di sbaragliare decine di soldati e infetti con pochi colpi, e la possibilità di ricaricare la vita semplicemente consumando i nemici e diventare invulnerabile tramite gli scudi rendono quasi impossibile vedere la scritta “Game Over” anche al livello difficile. Questo è un difetto piuttosto soggettivo, e anche se è vero che stiamo controllando un essere con poteri sovrumani ed è quindi giusto sottolineare la sua potenza, è anche vero che di certo Prototype 2 non verrà ricordato per il suo livello di sfida.
  • Sistema di aggancio e telecamera ancora da migliorare: Questo era uno dei difetti che affliggeva anche il primo capitolo, e nonostante le piccole migliorie il sistema di puntamento ancora fa i capricci, rendendo a volte frustrante cercare di mirare un bersaglio visto che puntualmente verrà agganciato qualcun altro. Anche la telecamera a volte fatica a seguire l’azione di gioco, specialmente nelle situazioni più caotiche.
  • Missioni a volte ripetitive: La varietà di missioni non manca: si passa dalle infiltrazioni in basi militari alla caccia di specifici bersagli, passando per pure distruzioni di tutto e tutti, corse a checkpoint e disinfestazione di covi di infetti. Purtroppo però una volta provati tutti i tipi di missioni queste tendono a ripetersi in situazioni troppo simili tra loro e con poche varianti, creando quindi una certa monotonia di fondo.

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COMMENTO FINALE

Prototype 2 è indubbiamente un ottimo gioco, anche se si può ancora migliorare. Il divertimento che si prova nel comandare un essere onnipotente e la libertà di movimento riescono a far passare in secondo piano anche i difetti, in special modo l’intelligenza artificiale e la ripetività delle missioni, e spesso vi ritroverete a volteggiare per la città o a seminare distruzione per il puro gusto di farlo. Il mio consiglio è comunque quello di provarlo, tuttavia la base è molto simile a quella del predecessore, quindi se siete tra quelli che non hanno apprezzato il primo capitolo difficilmente riuscirete a digerire questo seguito, mentre invece chi si aspettava un’evoluzione del gameplay del vecchio Prototype sarà soddisfatto.

I videogiochi non sono solo una passatempo per Andrea: da anni ormai scrive su riviste e siti specializzati, trasformando così la passione in lavoro. Ha una ossessione al limite del maniacale per Batman, Star Wars e il collezionismo di statue e collector's edition di videogiochi, tanto che la madre ancora si chiede perché semplicemente non si droghi come tutti i ragazzi della sua età... di sicuro spendeva di meno.

1 Commento

  1. Ottima recensione ! Il gioco sembra davvero ben fatto, anche se nel periodo di uscita ho preferito acquistare altri giochi e non penso che lo acquisterò in futuro, visto che usciranno diversi giochi che mi interessando di più, al massimo lo recupererò a prezzo stracciato. Sono d’accordo anche sul doppiaggio in inglese, in quanto anche io ho imparato l’inglese sopratutto giocando a videogiochi in lingua originale o guardando film in inglese. Per il resto è davvero un’ottima recensione !

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