Demon’s Souls – Recensione

Il genere RPG è uno dei più “antichi” nel mondo videoludico, nonché uno dei più apprezzati e blasonati. Le sfumature che ha avuto nel corso degli anni sono state le più disparate: dal sistema a turni all’action RPG e al mescolamento dei due e così via. Pochi titoli però si possono ricondurre a Demon’s Souls, un Action RPG che propone al giocatore fin dai primi istanti un gameplay ostico e particolare, diverso da qualsiasi altra esperienza di gioco mai provata.

IN THE LAND OF BOLETARIA…

Il titolo “From Software” ha il suo incipit con un’invasione di demoni ad opera dell’Antico. Il nostro alter ego, uno sconosciuto eroe, avrà quindi il compito di eliminare orde di nemici per arrivare così allo scontro finale con l’entità demoniaca. Iniziata la nostra avventura dovremo scegliere una fra le 10 classi, ciascuna dotata di abilità ed equipaggiamento iniziale differenti, per poi personalizzare il volto del nostro personaggio. Fatto ciò inizieremo un tutorial che getterà letteralmente il giocatore in pasto ai nemici, informandolo di poche basilari nozioni di gioco: il battle system si rivela molto semplice ma funzionale, affidando ai tasti dorsali le funzioni di attacco base, parata, attacco caricato e così via. Potremo poi decidere di affidare ad entrambe le mani un’arma invece che portare uno scudo, o ancora potremo utilizzare oggetti come pugnali per difenderci e così via.

Giunti alla fine dell’addestramento Demon’s Souls mostra le sue carte in modo brutale, portando ad una morte certa il giocatore contro il primo boss, morte a cui seguirà la nostra discesa nel Nexus, il nodo centrale del gioco, in cui troveremo mercanti e quant’altro.

DIFFICOLTA’: ESASPERANTE

Peculiarità principale di Demon’s Souls è infatti il livello di difficoltà, decisamente alto, che ci porterà a ripetere innumerevoli volte lo stesso livello. Ci sarà quindi necessario studiare di volta in volta il pattern di attacchi dei vari nemici per poter sopravvivere: negli scontri coi boss in particolare, sarà necessario osservare bene la successione di attacchi prima di colpirli, dal momento che mancare il bersaglio ci porterà spesso ad una morte certa ed immediata.

Ad accrescere tale difficoltà vi saranno altri elementi: innanzitutto la mancanza di una funzione di checkpoint vera e propria, sostituita dall’Arcipietra, che si manifesterà solo nei luoghi in cui abbiamo eliminato un boss: ciò ci costringerà a ripetere l’intera sezione di gioco che precede un determinato “superdemone” qualora moriamo.

Secondariamente, tutte le anime che avremo ottenuto dai nostri nemici, necessarie per acquistare oggetti e salire di livello, verranno perse con la nostra morte, e per recuperarle sarà necessario tornare al luogo dove siamo stati uccisi e toccare la macchia di sangue da noi lasciata.

Infine, morendo, perderemo il nostro corpo fisico, divenendo anime, con meno della metà dei punti vita. L’unico modo per ritornare ad essere in carne ed ossa sarà uccidere un boss oppure utilizzare un particolare oggetto, ovviamente parecchio raro nel mondo di gioco.

RIOTTENERE LA VITA… AD OGNI COSTO

L’altro metodo con cui potremo riavere la nostra vita però è costituito dall’innovativa modalità online: divenuti anime, potremo decidere di invadere il mondo di gioco di un altro player ed ucciderlo, oppure aiutarlo nella sua missione. Riuscendo in uno dei due obiettivi ritorneremo al nostro mondo nuovamente umani.

Altra caratteristica dell’online è rappresentata dalle macchie di sangue e dai messaggi: le prime ci permetteranno di vedere in che modo sono deceduti altri giocatori prima di noi, permettendoci di prevedere la presenza di nemici molto potenti. I secondi saranno utilizzati per lasciare avvisi o consigli “ai posteri”.

Un messaggio utile potrà poi ricevere voti positivi, che premieranno il giocatore che lo ha lasciata con una cura istantanea. Ciò invoglia l’uso di tale espediente, specialmente in vista di uno scontro arduo.

IL MONDO FA TENDENZA

Ultima caratteristica importante da segnalare è la “tendenza”, differenziata tra “tendenza del personaggio” e “tendenza del mondo”.

La prima sostanzialmente rappresenta il karma del protagonista. In base alle nostre azioni ci creeremo un’aura rossa (cattiva) o “blu” (buona) ricevendo diversi vantaggi.

La seconda, più interessante, è rappresentata da eventi diversi nell’esplorazione del mondo.

Dal Nexus avremo modo di accedere ai vari livelli di Demon’s Souls (in tutto 5) e, in base alle nostre morti, o vittorie contro i boss e così via, la tendenza del mondo cambierà verso il nero o il bianco.

Nel primo caso gli scontri diverranno più difficili ma anche più redditizzi in termini di anime ottenute, mentre nel secondo avverrà il contrario.

Ma non solo questo sarà il cambiamento: nemici e personaggi che inconteremo cambieranno in base alla tendenza.
Tale elemento aumenta nettamente la longevità di un titolo che già di per sé raggiunge le 50 ore. Esplorare adeguatamente tutti livelli con i vari cambiamenti di tendenza ci prenderà altre ore di gioco.

UN UNIVERSO VARIO

Una esperienza che quindi vanta un gameplay ottimo e un online rivoluzionario come questa viene impreziosita da ambientazioni varie e scenografiche: nel nostro cammino ci imbatteremo in 5 mondi, tutti adeguatamente differenziati e curati nel minimo dettaglio. Nonostante il motore grafico appaia abbastanza datato infatti, la cura nelle animazioni e nella realizzazione degli ambienti è ottima.

Non solo a livello grafico, ma anche la struttura dei mondi di gioco invoglia ad una esplorazione attenta di anfratti e passaggi nascosti, apparendo solo al primo sguardo lineare.

Ancor più eccellente è il comparto sonoro: le tracce musicali sanno essere evocative e azzeccate, nonché piuttosto particolari. Anche il doppiaggio in inglese si rivela curato, e caratterizzato da un lessico piuttosto arcaico (che ad esempio preferisce l’uso di “thee” invece di “you”), molto suggestivo. Peccato che la traduzione dei sottotitoli lasci spesso a desiderare, pur senza snaturare il senso dei dialoghi.

Demon’s Souls si rivela uno degli Action/RPG “rivelazione” per console SONY, dotato di un gameplay unico e divertente, in grado di divertire e coinvolgere, consigliato però, ovviamente, solo a chi si sente in grado di sopportare una difficoltà che definire alta è riduttivo.

 


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