Spec Ops: The Line – Recensione

SCHEDA GIOCO
TITOLO: Spec Ops: The Line
SVILUPPATORE:
Yager Entertainment
PUBLISHER:
2K Games
DATA DI USCITA:
29-06-2012 (PC, PS3, Xbox 360)
GENERE:
Shooter 3a Persona
LINGUA: Totalmente in italiano

 

Requisiti minimi:
– OS: Windows XP SP3
– Software: Steam Client
– Processor: Intel Core 2 Duo @ 2GHz / AMD Athlon 64 X2 Equivalent
– Memory: 2 GB RAM
– Hard Drive: 6 GB free
– Video Memory: 256 MB
– Video Card: NVIDIA GeForce 7900 GS/ ATI Radeon HD 2600XT
– Sound Card: DirectX Compatible.

Impossibile negarlo… Ormai i videogiocatori ne hanno le scatole piene di sparatutto che invadono giorno dopo giorno, il mercato videoludico, e che attingono a piene mani da titoli che hanno fatto da mentori (Gears of War docet) ad un genere, quello degli sparatutto in 3a persona, che sta divenendo sempre più stantio e simile a se stesso.
Ormai avaro di novità, questo genere, cerca una ventata d’aria fresca che gioverebbe indiscutibilmente… Tra i titoli che avrebbero potuto donare nuova linfa agli shooter in 3a persona, nel 2009 fu annunciato Spec Ops: The Line, titolo sviluppato dallo studio tedesco Yager Entertainment, per conto del colosso californiano 2K Games.
Nonostante sia stato rinviato molteplici volte, finendo per alcuni periodi addirittura nell’oblio più totale (temendo perfino quella terribile cancellazione) il titolo finalmente vede la luce nel giugno del 2012, carico di aspettative e di speranze, per un prodotto che possa finalmente “svecchiare” i Third Person Shooter.
Il capitano Martin Walker e la sua squadra di Delta Force, composta dai commilitoni Adams e Lugo, sono stati inviati a Dubai, ormai sommersa dalle continue tempeste di sabbia, per soccorrere il 33esimo reggimento comandato dal Colonnello John Konrad.
Ma per i tre Delta Force, non è la “solita” missione di salvataggio… Appena raggiunta la “Perla del Medio-Oriente”, salta subito all’occhio che qualcosa non va… Saranno infatti, costretti ad affrontare un vero e proprio inferno di sabbia, dove a farla da padrone sarà il continuo conflitto tra la sete, l’istinto di sopravvivenza e la propria sanità mentale, capace di mettere alla prova qualunque essere umano.
Una narrativa cruda e brutale, con una regia che non disdegna poderosi pugni nello stomaco, con immagini sanguinolente e dal forte impatto emotivo, spediranno Walker e i suoi commilitoni nella più totale degenerazione del loro fisico, ma soprattutto della loro psiche.
La natura dell’essere umano, il proprio istinto di sopravvivenza, un viaggio profondo nella psicologia del personaggio… Questi sono i fattori portanti su cui i ragazzi di Yager hanno voluto calcare fortemente la mano, nel plot della loro creatura, traendo chiaramente ispirazione da classici cinematografici riguardanti temi di guerra e disperazione come Apocalypse Now di Francis Ford Coppola (1979) e Platoon di Oliver Stone (1986).

COMPARTO GRAFICO
Certo, non stiamo parlando di Gears Of War 3, o di Mass Effect 3… Ma la resa grafica dell’Unreal Engine 3, in questo Spec Ops: The Line, mantiene uno standard elevato, consegnandoci una resa grafica di tutto rispetto, soprattutto se paragonata ad altri titoli usciti più o meno nello stesso periodo (qualcuno ha detto Ghost Recon: Future Soldier?).
La calda atmosfera (nel vero senso della parola), è stata riprodotta con una cura certosina, come anche gli effetti di luce ed ombra, che la faranno da padrone durante le fasi diurne della campagna.
Capiterà di trovarsi all’interno di strutture chiuse o comunque lontane dai raggi cocenti del sole, e provare quasi un senso di accecamento se dovessimo uscire e spostare la visuale verso lo spietato sole arabico.
Eccezionale anche la direzione artistica, i livelli godono di una varietà di colori e di dettagli invidiabile… Passiamo dalle desolanti strade di Dubai, agli ex-sfarzosi alberghi, fino ai piani più alti del Burj-Al Dubai. L’unica pecca che si può rimproverare agli sviluppatori, è un’eccessiva linearità dei livelli.
Vera chicca di questo The Line, è la realizzazione della sabbia. Ogni nostro passo lascerà un solco laddove la sabbia è più soffice, mentre le tempeste di sabbia, sono realizzate in maniera eccelsa, perfino al pari di titoli come Uncharted 3.
Ottimi anche il frame-rate, sempre stabile sui 30fps, e le animazioni dei personaggi… Peccato per una saltuaria scarsità di dettaglio delle textures ed un eccessivo aliasing, che in alcune circostanze stona con l’eccezionale ed ispirata ambientazione di gioco.
COMPART SONORO
Comparto sonoro caratterizzato da alti e bassi… Se da un lato abbiamo una colonna sonora estremamente efficace, con alcune chicche che sottolineano i momenti più intensi, e perfino alcuni classici d’autore (come Hush dei Deep Purple), ed un  doppiaggio molto ben recitato in quasi la totalità del copione (di ottima fattura, tra l’altro), dall’altro lato abbiamo un’effettistica non sempre efficace e davvero poco convincente.
L’esempio calzante è l’effetto sonoro delle armi da fuoco che, nessuna esclusa, sembra stiano sparando a salve, andando in parte a compromettere l’esperienza di gioco, specie se giocato con un impianto Dolby Digital 5.1.

GAMEPLAY
Partiamo col dire che il gameplay di The Line, ingloba tutti gli standard del gameplay tipico di ogni TPS. Ormai ogni Third Person Shooter, ha in sè delle peculiarità di cui non può assolutamente fare a meno, come un sistema di copertura, o lo sparare in movimento (qualcuno ha citato Resident Evil 5?), e Spec Ops: The Line, non tradisce questa affermazione.
Ma gli sviluppatori di Yager Entertainment, hanno voluto lasciare una loro impronta nell’ormai stra-classico gameplay dei TPS.
Tali impronte sono da riscontrare in un’atteggiamento semi-realistico delle armi da fuoco (infatti basteranno pochi colpi per poter sbarazzarci dei nemici, o ai i nemici per sbarazzarci di noi), la penuria costante di munizioni (infatti potremo raccogliere diverse armi durante l’avventura, poiché capiterà spesso di restare a secco), e la parziale efficacia del sistema di copertura (infatti in alcune circostanze le coperture dopo diverse raffiche di colpi, si sbricioleranno lasciandoci inevitabilmente scoperti).
Altra meccanica interessante, è quella relativa alla sabbia predominante… Ovvero, in alcune circostanze capiterà che per farla franca sugli assalti dei numerosi nemici (ma quanto era grande questo 33esimo reggimento?), potremo utilizzare la sabbia… Ad esempio, se uno più nemici sono posizionati vicino ad una finestra piena di sabbia, sarà sufficiente sparare al vetro per vedere i nemici trascinati via dalla forza incontrastabile di essa… Una meccanica interessante, che, nonostante sia presente e realizzata in maniera soddisfacente, avrebbe meritato un’approfondimento maggiore, magari diffusa in maniera casuale negli scenari, e non semi-scriptata.
Tuttavia, fino ad ora abbiamo analizzato i lati positivi… Purtroppo ci sono anche dei lati negativi!
Il primo di questi, è la scarsa intelligenza artificiale dei nostri compagni di squadra Adams e Lugo, che raramente si adoperano in azioni temerarie e decisive, risultando nella maggior parte dei casi inutili e di intralcio, poiché tenderanno spesso a soccombere ai colpi nemici, specialmente nelle fasi finali, dove gli scontri tenderanno ad essere più frustranti del solito anche ad una difficoltà intermedia… Ed ecco spuntare un altro difetto, la difficoltà mal calibrata nella modalità Normale. Tuttavia, i nostri alleati risulteranno preziosi nel caso volessimo agire in silenzio, comandando loro tramite il dorsale destro di far fuori una o due guardie, o di lanciare una granata flashbang per agevolare l’uccisione dei nemici… Piccole meccaniche che non nascondono l’insoddisfacente IA dei commilitoni.
Altro difetto risulta essere il mal posizionamento dei checkpoint durante gli scontri a fuoco… Capiterà di esservi sbarazzati di un numero considerevole di nemici, e di soccombere a causa di un nemico, di conseguenza dovrete ri-affrontare per intero lo scontro a fuoco, cosa che tende a rendere le fasi di giocato poco lineari e talvolta frustranti.
Negli scontri a fuoco, specialmente quelli più forsennati, si sente pesantemente la mancanza di un comando adibito alla capriola o ad una qualsiasi mossa di fuga d’emergenza.
Tuttavia, i difetti (seppur grossolani), non compromettono la godibilità dell’avventura almeno nei primi due livelli di difficoltà, dove il livello di sfida sarà già elevato.

LONGEVITA’
La durata della campagna principale si attesta sulle 10 ore, una durata nella media, che viene compensata dall’intensità della struttura narrativa, della trama e dall’incedere degli scontri a fuoco.
Ma nonostante tutto, una volta terminata, la campagna non offre ulteriori stimoli, se non per portarla a termine ad una difficoltà più elevata… Ed è qui che entra in gioco la modalità Multiplayer.
La modalità Multiplayer, sviluppata separatamente da Darkside Studios, offre i soliti scontri a squadre, che offrono come ricompensa dei punti spendibili in potenziamenti ed equipaggiamento.
Interessante nel Multiplayer, anche qui la presenza della sabbia, che tende a donare un tocco in più di tattica all’esperienza di gioco.
Durante la prova, il lag non si è mai presentato e il Matchmaking è praticamente istantaneo, almeno fino al prossimo Call Of Duty in uscita…

CONCLUSIONE
Spec Ops: The Line, probabilmente risente pesantemente dei tre anni di sviluppo sulle spalle, e delle difficoltà di gestazione, risultando in alcuni casi imperfetto… Ma nonostante tutto la sua personalità rimane forte, con la consapevolezza di distinguersi dalla massa di cloni che sono presenti nel mercato dei TPS.

Potremmo definirlo un intenso e brutale viaggio nella psiche e nella personalità dei protagonisti… Un viaggio che riserverà molte sorprese che riusciranno ad attrarre persino il videogiocatore più incallito, a patto di chiudere un occhio sui grossolani difetti di realizzazione.
Sarebbe potuto essere una pietra miliare nel panorama dei Third Person Shooter, ma a questo punto dobbiamo solo accontentarci di un titolo dalla forte personalità e dalla spinta innovativa verso un genere ormai logoro e abusato… Almeno questo bisogna riconoscerlo ai ragazzi di Yager Entertainment… E scusate se è poco!

3 Comments

  1. Avatar fullmetalalchemist25
  2. Avatar maidenmaniac
  3. Avatar fullmetalalchemist25

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