[In Retro We Trust] Il paradiso dei giochi perduti

Dopo la ferale notizia dell’improvvisa cancellazione di Scalebound, la mia mente è stata subito riportata indietro nel tempo, in quel luogo proustiano di melanconici ricordi legati a quei giochi che sono stati malauguratamente abbandonati nell’oblio digitale.

Dead Games Cemetery (Image by Art Of Fighting 3 )

Il primo titolo che mi viene a mente risale a molti anni fa, precisamente al 1984, ovvero The Last Starfighter. Chi è stato adolescente nerd negli anni ’80 si ricorderà sicuramente del film nel quale, giocando un coin-op recapitato erroneamente sulla terra da una razza aliena, il giovane Alex, sfigatello che vive in un trailer park, viene assoldato per combattere un’epica battaglia contro Xur e l’armada di Ko-Dan. Atari prese in considerazione lo sviluppo di una reale versione arcade del gioco presente nel film, realizzato in grafica vettoriale, così come era stato già fatto per la versione da sala giochi di Star Wars nel 1983. Purtroppo questo progetto si bloccò in fase di sviluppo. Uscì una versione per Atari 2600, con il nome Solaris, che però aveva ben poco a che vedere con quanto visto nel film. Nel 2007 Rogue Synapse ha rilasciato una versione freeware del titolo, che cerca di riprodurre le dinamiche del coin-op, che potrete trovare a questo indirizzo

Un cabinato stellare

Sempre in tema di film non posso non citare Akira. Il capolavoro di Otomo ha avuto alcune trasposizioni digitali: una visual novel per Famicom uscita solo per il mercato giapponese nel 1988, una versione action per Amiga ( qua un video del gameplay ) nel 1994 e un flipper basato sul film, Akira Psycho Pinball, rilasciata da Bandai nel 2002. Quella che doveva essere invece la versione ufficiale, affidata a THQ, che doveva vedere la luce nel 1993 su SNES, MegaDrive e Gameboy, non è mai stata pubblicata e di essa rimangono solo alcune immagini riprese dalle riviste dell’epoca, dove si poteva notare un gameplay che ci avrebbe proiettati nelle fasi cruciali del film. Sicuramente se oggi fosse realizzato un titolo basato su questo splendido film di animazione, sono convinto che i fan di Akira accorrerebbero in massa ad acquistarlo!

” Questa città è un frutto troppo maturo che sta per cadere nelle nostre mani, ed il vento che soffierà si chiama Akira”

Visto che ho intrapreso la strada dei film, non posso esimermi della saga di Alien. Dall’uscita del primo titolo al cinema molti sono stati i giochi pubblicati, ma la mia attenzione si vuole concentrare su Alien: Crucible. Di cosa si tratta? Di un Rpg che avrebbe dovuto prendere le tematiche della saga di Cameron per regalarci una esperienza similare a quanto visto in Star Wars: Knights of the Old Republic. Questo sarebbe dovuto accadere nel 2010, ma Sega decise di bocciare il progetto a favore di un altro titolo, ovvero Aliens: Colonial Marines, che probabilmente riteneva avrebbe attirato un maggior pubblico. Ben poco si conosce rispetto a Crucible a parte alcune fotogrammi, ma visti i risultati deludenti di Colonial Marines, forse la scelta di Sega non è stata proprio azzeccata.

“La prima cosa che farò quando torno sulla Terra sarà di mangiare un piatto delle mie parti”

Nel 2005 iniziarono invece a circolare delle voci in merito ad un titolo che sarebbe stato co-prodotto da EA e Spielberg. Non so quanti di voi abbiano mai sentito parlare di LMNO, questo infatti era il nome in codice del gioco, che sarebbe dovuto essere, secondo le testimonianze dell’epoca, un mix tra un’avventura in prima persona e un’esperienza “emozionale”, con elementi di parkour e un gameplay simile a a Mirror’s Edge ed elementi RPG. A dirvela tutta, viste queste premesse, il gioco sarebbe potuto essere un capolavoro, oppure come direbbe Barbieri di Masterchef, un bel “mappazzone”. Come protagonista avrebbe dovuto avere una bellissima aliena, modellata sulle forme e il viso di Megan Fox.

Nel 2010 EA annunciò ufficialmente la cancellazione del gioco dai loro programmi di sviluppo, forse perché riteneva il progetto troppo ambizioso ed innovativo.

Fonte: www.1up.com

La lista di titoli interessanti che non hanno mai visto la luce di uno schermo è ancora lunga, tra i quali si possono velocemente annoverare Star Wars 1313, Full Throttle 2: Payback, Dirty Harry, InSane.

Discorso a parte sono quei titoli che ricadono nel limbo dei “vaporware”, che sono quei giochi cha per anni, a volte decenni, rimangono in fase di produzione ma che non vengono mai definitivamente abbandonati.

Prendiamo ad esempio “The Last Guardian” che è uscito l’anno scorso dalla categoria vaporware, dove ha risieduto per nove lunghi anni, essendo stato annunciata la sua produzione nel 2007. Sicuramente il detentore dello scettro di gioco vaporware più atteso della storia è Half-Life 2: Episode 3, in quanto Half-Life 3 non è mai stato nemmeno messo in produzione. Mentre il terzo episodio della saga targata Valve, che avrebbe concluso il secondo capitolo, era sto promesso per il 2008, ma ad oggi non risulta pervenuto, anche se ufficialmente non è mai stato cancellato.

La mia speranza è che sempre meno prodotti innovativi vengano abbandonati a discapito di produzioni lucrative ma mediocri.


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.