Rise & Shine – Recensione

Il piccolo Rise, un bamboccetto di una decina d’anni, si trova ad assistere all’invasione del suo pianeta, Gamehearth da parte di una ostile legione di marines calvi, casualmente chiamati Nexgen, e pronta ad annientare ogni singolo essere vivente. Ma non si tratta di comuni esseri umani, in quanto, come tradisce il nome del pianeta, sono tutti personaggi dei videogiochi, di qualsiasi epoca e di qualsiasi tipo. Posso ammettere che sia stato molto rischioso da parte dei creatori del gioco, il Super Awesome Hyper Dimensional Mega Team, fare una cosa del genere, perché se il gioco si rivelasse una emerita schifezza, farebbero enormemente imbufalire una buona fetta di gamers. Per cui senza indugio, andiamo a scoprire se Rise & Shine è solo apparenza o anche sostanza.

Titolo: Rise & Shine
Sviluppatore: Super Awesome Hyper Dimensional Mega Team
Publisher: Adult Swim
Lingua: Testi in italiano
Piattaforme: PC, Xbox One
Data di uscita: 13/01/2017

Ho parlato di Rise, ma non di Shine. Shine è una bella pistoletta senziente, dotata di caustico senso dell’umorismo, un linguaggio scurrile e delle modalità di fuoco interessanti. Inoltre ci rende praticamente invincibili, permettendoci di respawnare dopo ogni sanguinolenta morte. Shine ci viene affidata da un Eroe di quelli famosi, ma molto famosi, tanto famosi che è inutile ch vi dica il suo nome…Link!

Assieme alla pistola ci affida anche il semplicissimo compito di spazzare via la marmaglia aliena dal pianeta e salvare il mondo dei giochi…una bazzecola per un ragazzetto di dieci anni alto come un soldo di cacio. Ma con la nostra fidata arma e i suoi insegnamenti la nostra missione sarà comunque un gran casino! Prima di passare a spiegarvi come si maneggia Shine, volevo subito avvisarvi che questo gioco è tosto, molto tosto, terribilmente tosto, tanto che il rischio del “pad-launching” è sempre dietro l’angolo. Quindi mi chiederete se questo può portare anche al fatidico “rage-quit”, ovvero quel terribile morbo che colpisce i giochi talmente difficili che porta al loro prematuro abbandono. Ebbene no, questo rischio non c’è , perché nonostante la brutale difficoltà, Rise & Shine è supportato da una storia intrigante che si dipana solo avanzando nei livelli. Quindi la frustrazione di dover ripetere almeno venti volte il primo boss (le ho contate, sono arrivato a 35 morti prima di capire i patterns di attacco e avere abbastanza dimestichezza con i comandi per poter abbattere quell’infamone maledetto) viene mitigata dalla curiosità di procedere e arrivare fino alla fine.

Ma ritorniamo alle potenzialità della nostra arma. Shine inizialmente spara solo alcuni colpi, poi necessita di essere ricaricata e il tempo di ricarica potrebbe risultare molto pericoloso, perché gli avversari col cavolo che danno tempo di riprendere fiato. Fortunatamente si trovano sul cammino delle protezioni dietro le quali ripararci, tipo Gears of War, ma una serie di colpi ben assestati da parte dei nostri nemici le ridurranno presto in polvere, per cui bisogna essere lesti.

Durante la nostra avventura (avviene tutto nel primo livello, quindi nessuno spoiler clamoroso) raccoglieremo anche delle espansioni del caricatore e dei colpi elettrificati, dei quali però non vi svelo l’utilizzo (troppo facile trovarsi tutta la pappa scodellata!)

Ma non basta essere veloci nello sparare e nel ricaricare, bisogna anche essere riflessivi, e per questo ad un certo punto potremo dotare Shine di un ammennicolo molto utile. La nostra amata arma potrà infatti sparare dei colpi al rallentatore, che potremo guidare attraverso stretti pertugi per sbloccare alcuni interruttori utili a farci aprire la strada. Quindi qua non si tratta solo di avanzare sparacchiando allo sparacchiabile, ma dovremo anche affrontare con astuzia, logica e precisione, alcuni puzzle ambientali.

So che a questo punto ho già fatto venire l’acquolina in bocca a molti di voi, ma per quelli che ancora sono indecisi se prendere Rise & Shine, posso aggiungere che anche il comparto grafico è stato realizzato in maniera egregia, per non dire spettacolare! Ogni singolo sprite è animato alla perfezione, disegnato egregiamente. Gli sfondi sono pieni zeppi di dettagli che faranno la gioia di ogni retro e neo giocatore, con rimandi e citazioni ad una valanga di giochi che appartengono ad ogni era videoludica. C’è Black Pesa con la statua al piede di porco, c’è il rottame di R-Type e ci sono altre millemila citazioni che non vi voglio togliere la gioia e il divertimento di scoprire. Il tutto rappresenta una parabola dell’eterna sfida tra old-gen e next-gen, rendendo il tutto spassosissimo.

Beh, che dire di più? Che i controlli calzano sul pad dell’Xbox alla perfezione, permetendo di interagire con il gioco con precisione e semplicità al contempo. Magari la calibrazione della levetta per prendere la mira poteva essere un tantinello più accurata, ma questo è voler andaer a cercare il pelo nell’uovo!

In Conclusione

Rise & Shine prende il concetto dello sparautto bidimensionale a scorrimento orizzontale e lo esalta, infarcendolo di una grafica splendida, di controlli precisi e semplici. In più lo arricchisce con una storia intrigante e un visibilio di citazioni del mondo dei videogiochi che faranno sbrilluccicare gli occhi e titillare la mente ai giocatori anziani come il sottoscritto, ma anche alle nuove leve. Anzi proprio a loro consiglio di giocare a Rise&Shine, perché la sua brutale difficoltà potrebbe insegnare a molti come si giocava una volta, spellandoti le mani con il pad (o meglio al tempo con il joystick) affrontando dei giochi che richiedono impegno, abilità ed arguzia. Un plauso a Super Awesome Hyper Dimensional Mega Team che ha realizzato un gioco veramente egregio.


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