The Walking Dead: Season 3 Ep. 1 e 2 – Recensione

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Ci siamo. Dopo i vari esperimenti con Games of Thrones, Batman e lo spin-off dedicato al personaggio di Michonne, Telltale torna a occuparsi del marchio con cui è stata capace di farsi conoscere e far innamorare migliaia di videogiocatori: The Walking Dead. A oltre tre anni dalla conclusione della Season Two, Telltale torna a raccontare nuovamente le vicende della piccola Clementine, personaggio che ci ha accompagnato nel corso delle precedenti stagioni. Tanto tempo è passato dall’ultima avventura e Clementine è oramai una ragazzina decisamente (perdonateci il termine) cazzuta. Come nostra abitudine, daremo il voto a Telltale: The Walking Dead Season 3 solo alla conclusione dell’intera stagione, ma non mancheremo di fornirvi, di volta in volta, le nostre impressioni su ogni episodio.

Titolo: The Walking Dead Season 3 – Ep. 1 & 2: A New Frontier
Sviluppatore: Telltale Games
Publisher: Telltale Games
Lingua: Sottitoli e doppiaggio in inglese
Piattaforme: PlayStation 4, Xbox One, PC, iOS, Android
Data di Uscita: 20/12/2016

Attenzione: se non volete conoscere dettagli circa la trama del gioco saltate direttamente al paragrafo successivo

Una nuova frontiera, un nuovo inizio

Partiamo col dire che a differenza delle precedenti stagioni, The Walking Dead Season 3, almeno in questi due primi episodi, esegue spesso dei flashback narrativi che permettono di capire meglio cosa sia accaduto tra una stagione e l’altra oppure come si sia arrivati a un determinato punto della storia. Nei primi minuti del primo episodio faremo la conoscenza di Javier, un nuovo protagonista (e nostro alter-ego virtuale) di origine ispaniche, tornato a casa per restare al capezzale del padre fino alla sua morte. Purtroppo però, a causa di un tempismo sbagliato, Javier giunge in ritardo a casa giusto in tempo per vedere suo padre trasformarsi in un non-morto. Da quel punto in poi la storia viene proiettata al presente e vedremo una Javier più adulto in compagnia della sua famiglia (o di chi è rimasto: scoprirete poi il perché) impegnati a cercare di sopravvivere, facendo razzia di scorte in un campo apparentemente abbandonato. Senza darvi troppi dettagli su quello che accade o su ciò che accadrà in futuro, da lì a breve reincontrerete il personaggio di Clementine, oramai adolescente e che, procedendo nella storia, racconterà cos’ha fatto e come ha vissuto gli ultimi anni della sua vita (dopo la conclusione della Stagione 2).

Telltale finalmente mostra i muscoli

Dopo il rocambolesco ultimo capitolo di Batman, avevamo temuto che Telltale avesse perso tutto quel talento che l’ha contraddistinta nel corso degli anni per quel che riguarda sia la narrazione sia la realizzazione tecnica. Fortunatamente la Season 3 di The Walking Dead sembra partire col piede giusto, spazzando fin dal primo episodio tutti gli errori commessi con i precedenti titoli da Telltale. Iniziamo col dire che la narrazione è un costante crescendo di emozioni che riesce a coprire tutti i possibili “buchi narrativi” nel passaggio dalla seconda alla terza stagione. Come in ogni titolo prodotto da Telltale, anche questa volta la storia cambia a seconda delle scelte effettuate. Immancabile alla fine di ciascuno episodio la possibilità di confrontare le proprie scelte con quelle degli altri giocatori.
E chi non ha giocato le precedenti stagioni? La risposta è semplice: non resta fuori. La narrazione della terza stagione, infatti, risulta salda anche se non si conoscono le vicende avvenute in precedenza (che vi consigliamo comunque di recuperare).
Per quanto riguarda il gameplay non segnaliamo grossi cambiamenti in quanto la storia risulta essere abbastanza “pilotata” e resta in piedi il consueto sistema di Quick Time Event che richiedono la pressione del pulsante giusto al momento giusto.

Tecnicamente un passo in avanti

Ciò di cui è sempre stata accusata Telltale era che i giochi mostrassero perennemente la stessa realizzazione tecnica e che nessuna modifica, a distanza di anni, è stata apportata ai diversi titoli. Con la Season 3 di The Walking Dead pare invece che  Telltale abbia deciso di evolversi proponendo una veste grafica più pulita ma, soprattutto, più fluida giacché sono del tutto assenti i fastidiosi rallentamenti, tipici dei titoli prodotti dalla suddetta software. Non ci sono invece grosse novità per il comparto audio che offre una buona colonna sonora e, ancora una volta, un doppiaggio in lingua inglese accompagnato da sottotitoli (anch’essi in lingua inglese).

In conclusione…per ora

La Season 3 di The Walking Dead parte decisamente col botto. Sarà per la caratterizzazione dei personaggi, sarà perché abbiamo sempre amato il mondo di The Walking Dead, ma questa serie pare avere ancora una volta tutte le caratteristiche necessarie per conquistare la vetta del successo. Non ci sono grosse novità in fatto di gameplay, è vero, e la storia pare essere abbastanza “telefonata”, ma l’abilità narrativa di Telltale è impareggiabile e la realizzazione tecnica è finalmente convincente. Un’occasione che i fan di The Walking Dead non possono lasciarsi sfuggire!

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