Steep – Recensione

Fin dalla nascita di quell’intrattenimento virtuale che tutti conosciamo con il nome di videogioco, uno dei generi amato dalla maggior parte degli utenti, sia console casalinghe sia pc, è quello che tratta gli sport. Calcio, basket o tennis che sia, dai loro primi “esperimenti” sono stati aggiunti sempre più titoli validi con i quali i videogiocatori misurano le loro capacità ed abilità scontrandosi con l’IA virtuale o confrontandosi con gli amici di una vita per portare alla vittoria la propria squadra del cuore, eccellendo in quella disciplina e dimostrando di essere il migliore. Con l’avanzar del tempo tutte gli sport, o quasi, sono entrati a far parte del mercato videoludico riscuotendo, chi più chi meno, successo. Calcio, rugby, tennis, ciclismo, hockey, la lista potrebbe continuare ancora vista la quantità enorme di discipline tra le quali possiamo scegliere e tra le tante, il genere che sta iniziando a distinguersi dagli altri, è lo sport invernale più precisamente lo snowboard. Quella dello snowboarding è una disciplina complessa, ma se svolta nel modo giusto può risultare incredibilmente affascinante e divertente. Praticato da molti ragazzi che amano il rischio e l’adrenalina che ne comporta, con le discese dai pendii sempre più ripidi, la velocità che aumenta velocemente, il brivido che percorre la schiena e l’eccitazione della gara. Questo sport è cresciuto su vasta scala durante gli ultimi anni e sempre più giovani si cimentano in questo sport estremo. Chiunque pratichi, o abbia praticato, uno sport conosce bene quella sensazione che inonda durante il suo svolgimento, mettendoci tutta la passione, la competitività tra i vari appassionati e la felicità che ne scaturisce la vittoria sugli altri. Dal punto di vista videoludico, questo genere ha avuto negli anni una distribuzione omogenea tra le varie piattaforme, dove ogni titolo creava raramente una vera e propria competizione lasciando così spazio alla crescita di ognuno senza troppi problemi. Ecco la mia personale esperienza con Steep.

Titolo: Steep

Sviluppatore: Ubisoft

Publisher: Ubisoft

Lingua: Italiano

Piattaforme: Xbox One (Versione testata)/PS4/PC

Prezzo: 69,99 €

Data di Uscita: 02/12/2016

Quattro modi per divertirsi

Sviluppato da Ubisoft, Steep gode di una formula innovativa che rende il suo titolo unico e perfettamente godibile anche da chi non apprezza qualsiasi gioco del genere sportivo, come me per esempio. Appena inizieremo la nostra partita ci ritroveremo in un open world con una mappa dalle dimensioni veramente notevoli, rivelandosi la vera protagonista del gioco, la cui realizzazione è ispirata a una catena alpina situata tra Italia, Svizzera e Francia. Una volta collegati al server ci ritroveremo a “guidare” il nostro avatar virtuale per svolgere i semplici, ma molto esaustivi, tutorial di rito per prendere confidenza e dimestichezza con i semplici tasti e le quattro discipline in cui si divideranno le gare da svolgere, esse sono: sci, snowboard, parapendio e tuta alare. Tramite la pressione di un tasto potremo  passare da uno stile ad un altro, a seconda della gara da intraprendere, o semplicemente camminare a piedi sulla neve che abbonda (se non è troppo profonda). In questo videogioco la componente esplorativa è di vitale importanza, perché solo in questo modo potremmo scoprire tutti i punti di interesse e le sfide che il titolo propone. Inoltre potremo creare vere e proprie gare personalizzate da giocare in compagnia dei nostri amici e non, lanciandoci in una discesa rapida con lo snowboard o precipitando in picchiata per arrivare primo al traguardo con la nostra tuta alare.
Il nostro alter ego avrà inoltre una grande quantità di oggetti indossabili che possono essere sbloccati durante il gioco tramite il raggiungimento di determinati livelli o  con soldi reali attraverso acquisti in-game. La scelta di voler proporre quattro discipline in un solo gioco offre una variegata esperienza, diversificandone il gameplay e rinnovando lo spirito del giocatore. Ogni gara potrà essere giocata in single player affrontando i fantasmi degli altri giocatori oppure in co-op online con altri tre giocatori. Con lo snowboard, che di sicuro risulta essere quello preferito dagli utenti, svolgeremo la maggior parte delle gare sfrecciando ad alta velocità per arrivare primi, in altre invece dovremo eseguire numerosi e determinati trick per raggiungere il successo e per migliorare il nostro punteggio. Con la tuta alare invece, ci ritroveremo a dover battere sul tempo i nostri avversari planando tra gli alberi cercando (oltre a non sbatterci contro) di raggiungere il prima possibile il traguardo. Molto ostiche invece possono risultare le gare con il parapendio che, se non si presta molta attenzione e precisione nelle manovre, diventeranno piuttosto noiose e frustranti sopratutto se mancheremo uno degli anelli checkpoint durante il percorso, dovuto anche alla fisica che ci potrà ostacolare, che ci costringerà a ripetere la sfida dall’inizio.

Uno spettacolare paesaggio innevato

Graficamente Steep non ha nulla da invidiare agli altri titoli appartenente al genere sportivo usciti fino ad ora su current-gen. Con la sua premurosa cura nei dettagli e nella realizzazione degli scenari innevati, il motore grafico rende i paesaggi veramente stupendi da guardare con ghiacciai, villaggi, parco giochi e panorami mozzafiato godibili appieno anche grazie alla totale assenza di caricamenti della mappa. La colonna sonora accompagna degnamente la nostra attività con una ricca quantità di brani saggiamente scelti. Purtroppo questo titolo potrà non piacere ad alcuni videogiocatori, per qualche piccolo sconveniente qua e la. Per iniziare, anche se non è un vero e proprio ostacolo ma può non piacere, la necessità di avere una connessione online perenne per poter giocare può far storcere il naso a molti, anche se non è un vero e proprio problema, facendo capire a tutti con quale intenzione il gioco è stato creato inizialmente. Continuando, la personalizzazione del personaggio a volte potrebbe apparire piuttosto lenta anche se gli oggetti disponibili sono veramente tanti. A volte però potremo trovarci in balia di un sistema di controllo impreciso che ci impedirà di effettuare una combo trik anche rispettando il giusto tempismo o, al contrario, trovarci a poter effettuarne uno senza però volerlo. Infine l’assenza di una vera e propria storia nel gioco potrebbe mettere a rischio la decisione sull’acquisto o meno del gioco per chi ama il gioco in single player. Per compensare la mancanza di una modalità Storia vera e propria, Steep cerca di compensare questa mancanza con alcune “prove” che possono variare dallo scoprire un determinato posto al passare in un passaggio stretto, semplicemente impegnandoci nella scoperta della mappa di gioco scendendo liberi dalla cima di una montagna.

Conclusione

Steep è un esperimento coraggioso che rappresenta inoltre una ventata d’aria fresca poiché offre un gameplay che va oltre la normale simulazione di sport grazie anche alla vastità della mappa disponibile e visitabile in ogni sua angolazione. La struttura di gioco così com’è potrà portare solo a due scelte: tener incollato il videogiocatore allo schermo coinvolgendolo sempre più, cosa che succederà di sicuro agli appassionati di questo sport estremo, oppure appassionarlo per poi vedere quell’enfasi iniziale scemare man mano che le ore di gioco aumentano. I tempi di caricamento quasi nulli sono un vero toccasana per qualsiasi tipo di utente che si approccia al titolo, senza dover attendere per poter iniziare una sfida, cosa che potrebbe smorzare l’entusiasmo della corsa che stiamo per fare. Il gioco quindi, così com’è, risulta molto piacevole grazie al concetto open world e grazie alla frenesia degli sport offerti che riescono a coinvolgere anche chi non è appassionato del genere. Qualche difetto è presente ed è evidente ma non al punto di rovinare l’esperienza di gioco.


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