Leggende di ieri e oggi – Analisi del secondo crossover tra Flash & Arrow

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Mentre in questi giorni è andato in scena un vero e proprio crossover stellare che ha coinvolto i quattro principali show televisivi, a tema superoeroistico, del network americano CW, abbiamo deciso di eseguire un tuffo nel passato ed analizzare le due puntate dello scorso anno, Leggende di ieri e oggi, che hanno segnato il ritorno del team-up tra Flash e Arrow, e l’introduzione di alcuni personaggi legati a DC’s Legends of Tomorrow, ponendo proprio le basi per l’avvio di questo nuovo spin-off.

Il misterioso Vandal Savage, immortale e praticamente onnipotente, arriva a Central City allo scopo di uccidere Kendra Saunders. Per tenerla al sicuro, Barry e i suoi amici si recano a Star City per chiedere aiuto ad Oliver Queen. Mentre i due eroi cercano di capire come sconfiggere Savage, Kendra deve fare i conti con un’altra rivelazione: lei è l’ennesima reincarnazione di una sacerdotessa egiziana dotata di superpoteri, e Savage deve costantemente uccidere sia lei che il suo amante, Carter Hall, per restare immortale. Questa la sinossi di un vero e proprio mini film distribuito nell’arco di due puntate, rispettivamente nella quarta stagione di Arrow e nella seconda di Flash, che ha ulteriormente espanso l’universo televisivo della DC il quale, ci teniamo a ricordarlo, risulta separato da quello conematografico.

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Ancora una volta i produttori puntano tutto sul contrasto tra i due personaggi, i rispettivi team e l’approccio differente al mondo che li circonda. Mentre Barry e compagni sono una squadra più dinamica, inclini ad affrontare il soprannaturale grazie alle conoscenze scientifiche, Oliver ed il suo team si dimostrano più impulsivi. Emerge, dunque, il bisogno di una forte coesione tra i due per sconfiggere un nemico comune che minaccia le sorti di entrambe le città in cui vivono.

La trasposizione di Vandal Savage dal cartaceo è davvero ottima, arricchita da un arsenale di armi che strizza l’occhio alla sua prima apparizione nella serie a fumetti Justice Society of America, scritta da Geoff Johns. Il personaggio non dispone di un carisma alla Damien Dark o di un aspetto terrficante alla Zoom ma punta tutto sulla sua presenza scenica e sul potere, assolutamente da non sottovalutare, di essere immortale. Nonostante i consigli di Malcolm Merlyn, divenuto capo della lega degli assassini dopo la dipartita di Ras Al Ghul, al termine della terza stagione, i due partono spediti nel tentativo di sconfiggerlo ma vengono messi al tappeto in un duello spettacolare svoltosi all’interno di una chiesa.

In maniera parallela viene portata avanti la trama principale della seconda stagione di Flash ovvero la ricerca di un metodo per scongiggere il temibile Zoom, reo di aver scatenato, sin dalla prima puntata, un’orda di metaumani per rendere Central City un vero e proprio inferno, ed annientare il povero Barry. Il Dr.Wells di Terra-2, infatti, si impegna a realizzare assieme a Caitlin un siero che permetta di amplificare le abilità di un velocista ma la situazione precipita quando gli viene inferto un coplo al cuore da Patty, credendo che si trattasse dell’uccisore della madre di Barry. Fortunatamente, però, in suo aiuto arriva Jay Garrick, un altro velocista che testa sul suo corpo il siero e rimuove la pallottola dal cuore del dottore, salvandolo.

Vandal Savage

La seconda parte del crossover, invece, riesce nell’arduo compito di ripagare le alte aspettative del precedente episodio e di fornire una conclusione soddisfacente al tutto. Vengono mostrate, in maniera impeccabile, le origini di Hawkman ed Hawkgirl attraverso un flashback che ci catapulta nell’antico Egitto. Pur trattandosi di una produzione televisiva con un budget a disposizione ovviamente limitato rispetto ad una pellicola hollywoodiana, bisogna dire che gli effetti visivi sono resi in maniera ottimale, sia quando si tratta di ambientazioni sia nelle fasi più concitate degli scontri che vedono coinvolti i nostri eroi.

Il “fil rouge” che porta avanti il tutto è, ancora una volta, l’abilità di viaggiare indietro nel tempo da parte del giovane Barry. La riscrittura temporale, infatti, si dimostra fondamentale per scoprire il punto debole del villain immortale, ovvero il Metallo NTH, presente nei meteoriti che hanno donato i poteri a Savage e che Cisco utilizza per perfezionare dei guanti tecnologici in grado supportare l’energia dello scettro di Horus. I nostri erori riescono a sconfiggere il potente villain ma non si tratta di una dipartita definitiva. Malcolm Merlyn, infatti, da sempre noto per la sua natura doppiogiochista, raccoglie le ceneri di Savage e le conserva in un posto sicuro affermando, ironicamente, che il suo “amio” dovrà restituirgli un favore.

Parallalmente a questa storia principale, l’episodio è servito a portare avanti la sottotrama del rapporto tra Oliver ed il giovane figlio di otto anni, William, avuto da una relazione con Samantha, una giovane donna che era stata ricattata da Moira Queen affinchè nascondesse la sua gravidanza. A causa dello sblazo temporale, Barry impedisce ad Oliver che il test venga eseguito ma quest’ultimo riesce, in ogni modo, a scoprire la verità sul figlio, decidendo ugualmente di non avvertire la sua compagna, Felicity. Questa parte verrà poi esplorata, nel dettaglio, nella seconda parte della quarta stagione di Arrow rappresentandone, però, il punto di debolezza.

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Tirando le somme, il secondo crossover annuale prodotto dalla CW si dimostra di ottima fattura, sia dal punto di vista narrativo che da quello tecnico, con un’espansione globale del panorama supereoistico. Legends of Tomorrow è poi divenuto una vera e propria hit del network americano, venendo poi rinnovato per una seconda stagione, e siamo sicuri che buona parte del suo successo sia stato dovuto all’hype generato da queste due puntate e dall’introduzione di Vandal Savage. Notevole, come sempre, la mole di easter eggs presenti in questo crossover e che spaziano dal mondo dei fumetti e delle serie TV a pellicole cult come Ritorno al Futuro, Indiana Jones, Il Signore degli Anelli e molte altre, quasi tutte ovviamente citate, in maniera più o meno diretta, da quel buontempone di Cisco, il vero personaggio rivelazione di questi show. Un “geek” infilitrato tra i supereroi.

 

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