Assassin’s Creed: The Ezio Collection – Recensione

Fin dalla loro creazione i videogame hanno sempre accompagnato l’infanzia e l’adolescenza, e recentemente anche persone che hanno raggiunto l’età matura, con le storie che raccontavano con la loro grafica e le colonne sonore che immergono chi lo gioca in un mondo fantastico. Nella maggior parte dei casi facendo affidamento alla nostra arma, e aguzzando la nostra intelligenza, avremmo dovuto salvare le persone che amavamo e il mondo intero da un disastro imminente e da un nemico le cui manie avrebbero portato la terra in cui sei nato sull’orlo della distruzione. Una delle pietre miliari nella storia dei videogiochi, che ha fatto breccia nell’animo di tantissimi videogiocatori è stata la saga di Assassin’s Creed, il cui punto di svolta è rappresentato sicuramente da Assassin’s Creed II. 
Quest’anno, in alternativa al nuovo capitolo della saga di cui si è tanto chiacchierato, Ubisoft ha riproposto la storia del giovane assassino fiorentino in formula remastered, seguendo la moda del momento intrapresa da molte software house, colpendo il nostro cuore coi vecchi ricordi che riaffiorano in noi guardando gli ambienti che conosciamo molto bene e a cui siamo affezionati. Ecco la mia esperienza con Assassin’s Creed: The Ezio Collection.

Titolo: Assassin’s Creed: The Ezio Collection

Sviluppatore: Ubisoft

Publisher: Ubisoft

Lingua: Lingua e Sottotitoli Italiano

Piattaforme: Xbox One, PS4, PC

Prezzo: 50,99 €

Data di Uscita: 18/11/2016

La nascita di un’assassino

Appena inizieremo la nostra avventura conosceremo Desmond Miles, un giovane ragazzo appartenente alla Confraternita degli Assassini, il cui patrimonio genetico e il DNA sono ricercati dall’Ordine dei Templari. Non essendo in grado di fronteggiare il nemico, Desmond inizierà quindi l’addestramento nei panni di Ezio Auditore, uno dei suoi antenati facente parte degli Assassini, attraverso l’utilizzo dell’Animus (un macchinario capace di risvegliare i ricordi). Ci ritroveremo così ad intraprendere il cammino di un giovane fiorentino la cui vita cambierà radicalmente in breve tempo, scoprendo un mondo di complotti e sotterfugi di cui non era a conoscenza.

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Il rovescio della medaglia

I giochi che compongo la trilogia della storia di Ezio Auditore, rappresentanti rispettivamente l’adolescenza, la maturazione di uomo e l’acquisizione della saggezza nell’età avanzata, sono considerati colonne importanti per il genere a cui appartengono. Il loro punto di forza è rappresentato anche dalle ambientazioni e il periodo storico in cui il gioco si svolge: abbiamo Firenze, Venezia, Forlì e San Gimignano nel secondo capitolo, Roma in Brotherhood e una fiorente Costantinopoli accompagnata da alcuni tratti, brevi purtroppo, in Cappadocia e Masyaf, rivisitata e diversificata da quella del primo capitolo, in Revelations. In questi capitoli, che non analizzerò uno per uno ma nella loro interezza, vengono semplicemente riproposte le meccaniche che già avevano in precedenza e per cui sono famosi. In ogni caso Ezio è un personaggio più veloce e agile rispetto ad Altaïr (il primo assassino proposto dalla saga), capace di apprendere nuove  tecniche di movimento e combattimento come, per esempio, l’uso della doppia lama celata. Un altro tratto distintivo della saga sono le missioni secondarie, che spaziano dal collezionare piume a trovare glifi per svelare un mistero ancora più grande, e gli appunti di Shaun, uno dei co-protagonisti anch’egli assassino.
Purtroppo non manca qualche difettuccio qua e la che Ubisoft poteva correggere durante il processo di remastered. I movimenti, per chi è abituato ai giochi degli ultimi anni, possono risultare abbastanza legnosi e il sistema di combattimento è piuttosto banale e semplice, visto che i nemici vi attaccheranno uno alla volta.

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Grafica da paura

La grafica è l’aspetto più apprezzato per tutti i videogiocatori, con le sue texture e le rifiniture migliorate ulteriormente, che mostrano un numero maggiore di dettagli e colori rendendo il tutto più vivido. Purtroppo, una cosa che fa storcere il naso e che ha ricevuto molte critiche è il trattamento riservato ad alcuni modelli poligonali che, durante le sequenze video, possono risultare un po’ grottesche ma niente che possa rovinare del tutto l’esperienza di gioco. Bisogna segnalare inoltre la presenza di una colonna sonora che accompagna ed immerge ancor di più nelle suggestive strade della città.

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In Conclusione

Assassin’s Creed: The Ezio Collection è un titolo che piace a tutti. I tre capitoli che lo compongono sono quelli che hanno riscosso un maggior successo rispetto al resto della serie. Indubbiamente il gioco resta ancorato a un gameplay atipico (e forse vecchio) per i giorni nostri, ma il fascino delle ambientazioni, la storia raccontata e i personaggi che ne fanno parte, fanno di Assassin’s Creed: The Ezio Collection un titolo che va assolutamente acquistato soprattutto da chi non ha avuto la possibilità di giocare alla versione originale.


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