Sega 3D Classics Collection – Recensione

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Dietro ogni operazione di riesumazione videoludica c’è sempre la volontà di rilancio commerciale. Ce lo hanno insegnato i remastered di titoli pubblicati solamente meno di cinque anni fa, o i remake che ogni tanto finiscono per balenare in mezzo ai videogiochi in uscita, quasi a ricordarci che il nostro hobby comincia ad avere una certa età. Se ad oggi il titolo più atteso dell’industria giapponese è facilmente riconoscibile in Final Fantasy VII Remake, probabilmente la ragione è da ricercarsi nell’impressione, provata da molti, che il videogioco contemporaneo abbia perso “qualcosa” di anno in anno, mentre le generazioni di console si davano il cambio e brand storici come Darkstalker o Castlevania finivano nel dimenticatoio del videogioco che fu. Proprio per coloro che pensano che i videogiochi di oggi non siano in grado di trasmettere quella pura scintilla di un tempo, SEGA e il suo carrozzone nostalgico propongono una nuova collection di titoli appartenenti al suo listino dei classici in un’elegante riedizione con tanto di effetto stereoscopico, ancora una volta affidata alla portatile Nintendo e ai suoi due schermi. Benvenuti nella Sega 3D Classics Collection.

Titolo: Sega 3D Classics Collection
Sviluppatore: SEGA
Publisher: SEGA
Lingua: Inglese
Piattaforme: Nintendo 3DS
Data di Uscita: 4/11/2016

Per tutti i gusti

In questo nuovo compendium figlio della nostalgia, SEGA è riuscita a calare ben nove prodotti, di cui tre mai arrivati ufficialmente in Occidente; non solo i celeberrimi Sonic the Hedgehog, Altered Beast e Thunder Blade quindi, ma anche i più oscuri Galaxy Force II, Power Drift, Maze Walker (Maze Hunter) e il cult Puyo Puyo 2, serie puzzle game, tra l’altro, ancora attiva e apprezzatissima in quel del Sol Levante. È chiaro che il piano della software house giapponese fosse quello di affiancare a nomi dal traino nostalgico più che assicurato altri titoli meno conosciuti, in modo da far scoprire con un ritardo di almeno 30 anni, alcuni dei suoi classici al pubblico di riferimento. Se non altro l’opera di adattamento alle potenzialità della console Nintendo è di grandissima qualità, proponendo anche il medesimo prodotto in versioni differenti, da quella giapponese a quella europea, passando per eventuali porting console nel caso di titoli nati su cabinati arcade. Un’attenzione per il dettaglio che si riconosce anche in una serie di opzioni uniche per ogni gioco, tra cui filtri video per simulare nel modo più credibile possibile l’esperienza di gioco su CRT, la possibilità di personalizzare i controlli, la difficoltà o la possibilità di cambiare l’emulazione del PSG (chip sonoro) per avvicinarsi maggiormente ai suoni emessi da Mega Drive 1 o Mega Drive 2. Al tutto si deve aggiungere il deliziosi effetto stereoscopico di Nintendo 3DS che riesce a rendere attuali anche gli sprite di quasi 30 anni fa, e che nel caso di titoli veloci e in parallasse come Power Drift (sorta di Mario Kart in salsa SEGA), riesce addirittura a esaltare la tecnologia che stava dietro a questi prodotti. Nel caso di Puyo Puyo, inoltre, è possibile anche lanciarsi in appassionati sessioni di gioco locali 1 vs 1, in barba ai limiti che normalmente finiscono per piagare questa tipologia di operazioni nostalgiche. Infine, come sempre accade in questi casi, è possibile salvare in ogni momento il gioco per riprendere in un secondo momento. Una serie di attenzioni che, un po’ come i singoli classici venduti su Nintendo eShop, testimoniano il grande amore e il rispetto che questa software house prova per il suo glorioso passato di successi e tormentoni. Duole tuttavia ammettere che al di là di ciò che ciò che si può notare ad un’occhiata superficiale, il prodotto confezionato da M2 manchi di qualsivoglia tipologia di extra. Una svista poco comune nell’ambito di queste riedizioni e che in qualche modo mi ha sorpreso vista la grande cura risposta nel confezionare quella collection, evidentemente pensata per rientrare nell’ottica del gaming di un tempo: divertimento immediato e poco altro.

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In Conclusione

Sega 3D Classics Collection è un compendio di titoli che ogni appassionato di retrogaming dovrebbe vantare nella propria collezione di titoli per la console Nintendo. Pur con i suoi limiti la collection sviluppata da M2 riesce nell’intento di consegnare ai giocatori le versioni migliori dei prodotti presenti, con tanto di opzioni di personalizzazione dell’esperienza e modalità multiplayer per i più esigenti.

C'è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d'epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.

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